Finale a sorpresa nel Northern Trust Open (PGA Tour) dove si è imposto con 278 colpi (66 74 69 69, -6) il 34enne James Hahn, nato a Seoul in Corea, ma statunitense a tutti gli effetti.
Sul percorso del Riviera CC (par 71) a Pacific Palisades, in California, dove Francesco Molinari 111° con 149 colpi (75 74, +7) non ha superato il taglio, Hahn ha concluso la gara alla pari con Dustin Johnson (278 – 70 72 67 69) e con l’inglese Paul Casey (278 – 70 69 71 68), sicuramente più quotati di lui, e li ha battuti con un birdie alla terza buca di playoff.
Al quarto posto con 279 (-5) il giapponese Hideki Matsuyama, Keegan Bradley, Jordan Spieth, che ha mancato lo spareggio per un bogey sull’ultima buca, e lo spagnolo Sergio Garcia, che ha buttato via il titolo con bue bogey a chiudere. All’ottavo con 280 (-4) il sudafricano Retief Goosen, leader dopo tre turni, e il canadese Graham DeLaet, che hanno ceduto nettamente, il primo con un 75 (+4) e il secondo con un 73 (+2), e in tal modo hanno rimesso in corsa tanti concorrenti, tra i quali Casey, piuttosto attardati.
Poco tonici nel giro finale, in cui hanno perso posizioni, il fijiano Vijay Singh, 12° con 281 (-3), Bubba Watson, campione uscente, e Jim Furyk, 14.i con 282 (-2), e l’argentino Angel Cabrera, 30° con 285 (+1). Torneo da dimenticare in fretta per il sudafricano Charl Schwartzel, 41° con 287 (+3), per l’iberico Gonzalo Fernandez Castaño, 72° con 297 (+13) e per Brandt Snedeker, 74° e penultimo con 299 (+15), dopo che nella settimana precedente aveva vinto l’AT&T National Pro Am.
Hahn sembrava fuori gioco quando ha segnato un bogey alla 16ª buca (69, -2 con quattro birdie e due bogey), ma chi lo precedeva ha fatto di tutto per favorirlo. Prima sono usciti di scena Spieth e Garcia, poi Johnson, da poco ritornato alle gare dopo un lungo stop per problemi personali, alla 17ª è scivolato sull’unico bogey di giornata dopo tre birdie (parziale di 69 anche per lui) e sull’ultima buca anche Casey non è riuscito a tenere il minimo vantaggio (68, -3 con cinque birdie e due bogey).
Dopo la prima buca di playoff pareggiata dal trio con il par, alla seconda Casey è stato bocciato da un par contro i birdie degli avversari e alla terza, con un altro birdie, Hahn ha avuto ragione di Johnson. Il vincitore, che ha ricevuto un congruo assegno di 1.206.000 dollari su un montepremi di 6,7 milioni di dollari, è al primo titolo nel PGA Tour. Nel suo scarno palmares anche due successi nel Canadian Tour (2009) e uno nel Web.com Tour (2012). Nel 2010 si è reso protagonista di una donazione particolare devolvendo all’ospedale pediatrico di Oakland 350 dollari per ogni birdie effettuato. Ha un singolare portafortuna: marca la palla con il gettone di un autolavaggio da cui non i separa mai.
SUNSHINE TOUR: NELLA DIMENSION DATA PRO-AM BRILLA BRANDEN GRACE – Il sudafricano Branden Grace, sei titoli nell’European Tour, era il grande favorito e non si è smentito vincendo la Dimension Data Pro Am con 278 colpi (71 68 69 70, -11), gara inaugurale del Sunshine Tour che si è svolta con formula pro am a Fancourt, in Sudafrica, e dove nei primi tre giri i concorrenti si sono alternati sui tre percorsi del Montagu (par 72), del Links (par 73) e dell’Outeniqua (par 72), disegnati dal grande Gary Player, per poi concludere sul primo.
Grace ha distaccato di due colpi Keith Horne (280, -9) e di tre Hennie Otto, vincitore di due Open d’Italia, Jaco Van Zyl, Callum Mowat, Danie van Tonder, Tjaart Van der Walt e Darren Fichardt (281, -8). In buona classifica anche altri giocatori abitualmente sul circuito continentale: Jean Hugo, nono con 272 (-7), Garth Mulroy e George Coetzee, 16.i con 286 (-3), l’argentino Estanislao Goya, 22° con 287 (-2), e lo spagnolo Pablo Martin, 24° con 288 (-1).
E’ uscito al taglio dopo tre giri Francesco Laporta, 102° con 226 colpi (77 72 79. +9), stessa sorte toccata anche al nordirlandese Darren Clarke, 117° con 228 (+11), appena nominato capitano della compagine europea per la prossima Ryder Cup (2016).
Non è entrato nel field Alessandro Grammatica che non è riuscito a superare la prequalifica, svoltasi al Montagu, sconfitto dello statunitense Alex Gaugert nel ballottaggio a due per il 15° e ultimo posto a disposizione. Grace è stato gratificato con 51.000 euro su un montepremi di 340.000 euro.
AZZURRI IN SPAGNA PER LO SPANISH INTERNATIONAL – Numerosi giocatori italiani saranno impegnati in Spagna per due importanti tornei. Sul percorso dello Sherry Golf Jerez, a Jerez de la Frontera, si svolgerà lo Spanish International Amateur Championship “Copa S.M. El Rey” (25 febbraio-1 marzo) dove la squadra azzurra sarà formata da Michele Cea, Paolo Ferraris, Edoardo Raffaele Lipparelli, Stefano Mazzoli, Guido Migliozzi, Teodoro Soldati, Jacopo Vecchi Fossa e Federico Zuckermann, accompagnati dall’allenatore Gianluca Baruffaldi.
Parteciperanno a titolo personale Gianmaria Rean Trinchero, Jacopo Guasconi e Rocco Sanjust. Nel field l’inglese Ashley Chesters, gli spagnoli Ivan Cantero e Mario Galiano, vincitore dell’European Nations, lo svedese Marcus Kinhult, l’irlandese Jack Hume, l’olandese Robbie Van West e il francese Romain Langasque,
Il Real Club Pineda, a Siviglia, sarà teatro dello Spanish International Ladies Championship “Copa S.M La Reina” (25 febbraio-1 marzo) dove difenderanno i colori azzurri Virginia Elena Carta, Lucrezia Colombotto Rosso, Ludovica Farina e Arianna Scaletti, che saranno seguite dall’allenatore Roberto Zappa. In campo anche Giorgia Cervellin e Xiaolin Tian, cinese tesserata per il GC Ambrosiano. Tra le possibili protagoniste, iinsieme alle azzurre, anche le iberiche Natalia Escuriola e Luna Sobron, la svedese Linnea Strom, la svizzera Albane Valenzuela. la tedesca Olivia Cowan, la gallese Chloe Williams e l’olandese Dewi Weber, a segno nella gara femminile dell’European Nations.
Stessa formula per entrambi i tornei: qualificazione su 36 buche medal e match play tra i primi 32 classificati.






