«Edilizia e manifatturiero sono i due settori economici portanti del tessuto produttivo della nostra regione.
La flessione ulteriore registrata nel 2014 dell’1% delle aziende dei due comparti è un segnale preoccupante che dimostra che la ripresa economica in Liguria è ancora lontana. Per ridare ossigeno e gambe a questi due settori che solo a Genova rappresentano poco meno di 15 mila aziende, è indispensabile che la politica regionale accolga le legittime istanze del mondo artigiano, il nerbo del nostro tessuto economico, attuando una drastica riduzione del carico fiscale e l’attuazione di politiche a sostegno delle piccole e medie imprese del territorio». Così dichiara Matteo Rosso, consigliere regionale e candidato capolista di Fratelli d’Italia a Genova per le prossime Regionali, insieme al vicepresidente del consiglio comunale di Genova Stefano Balleari, commentando gli ultimi dati di Unioncamere sulla flessione dei due settori economici.
«Condividiamo le preoccupazioni degli addetti ai lavori e le proposte di Confartigianato Liguria per rilanciare manifattura ed edilizia – dicono Rosso e Balleari – oggi il carico fiscale che grava sulle spalle delle imprese è sproporzionato: bisogna ridurlo drasticamente così come bisogna intervenire sul carico amministrativo. Non è più accettabile che nel nostro Paese oltre un mese di lavoro venga perso da un piccolo imprenditore o da un artigiano per pagare le tasse in termini di tempo da dedicare a pratiche e assolvimento di oneri burocratici. Pur consapevoli che sia necessario un cambio di passo a livello centrale, pensiamo che la Regione possa fare comunque la sua parte per semplificare, migliorare e alleggerire la vita delle proprie imprese. Ad esempio riducendo la tassazione regionale, esentare dall’Irap le nuove imprese per i primi anni di attività, favorire azioni di accompagnamento e assistenza per chi vuole aprire una nuova azienda e attuare forme avanzate di defiscalizzazione locale e di settore. Pensiamo per esempio alla green economy per quanto riguarda l’edilizia o all’innovazione nel manifatturiero: promuovere le nostre imprese che sanno rinnovarsi, nel solco della tradizione, può rappresentare una sfida dalle enormi potenzialità in termini occupazionali e di rilancio del nostro intero tessuto economico».






