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Premiazioni in Comune per Tigers Ms uomini e donne

Un pomeriggio all’insegna del football americano in Comune. Il sindaco massese Alessandro Volpi ha infatti premiato i cinque giocatori, quattro ragazze e un ragazzo, dei White Tigers Massa che hanno di recente vestito la maglia azzurra della Nazionale.

Le quattro donne hanno infatti partecipato all’amichevole vinta per 30-0 sulla Polonia, al “Vince Lombardi Stadium” di Castelgiorgio-Vt, dall’Italia femminile.
<E’ stata in fondo una sorpresa – ha commentato in proposito Elena Bertorello, quarterback (in pratica il “regista”) classe ’97 e sarzanese a differenza delle altre tre, massesi – poiché quando alcuni anni fa ho intrapreso questo sport non avrei immaginato di arrivare così rapidamente a rappresentare il mio paese…ma che bella sorpresa>.
E molto probabilmente non è finita qui, in quanto la Nazionale “donne” riprenderà il proprio cammino a Settembre e le quattro bianconere contano d’esserci, anzi quel Luca D’ Antimi che presiede sia la sezione maschile che quella femminile dei White Tiger spera d’aggiungercene circa altrettante.
<Tutto sommato le femmine – in tal senso fa coraggio l’allenatore delle “tigri bianche” al femminile, dello stesso staff tecnico azzurro, Enrico Bertorello – per quanto strano possa sembrare, sono persino più portate per uno sport così duro, rispetto agli uomini; per rendere l’idea, questi ultimi quando si fanno male giustamente lo dicono subito, loro no e preferiscono nascondere l’infortunio onde non rischiare di dover uscire dal campo rinunciando alla battaglia>.
Chiara Mancini, running-back ossia cursore del ‘99, precisa tuttavia d’essere stata in fondo avvicinata al football da un cugino giocatore. Ma puntualizza che la donna è del tutto sola nel momento topico dell’avvicinamento al football Elena Scotto, ricevitore del ’90 a sua volta a Castelgiorgio, ossia quel primo impatto fisico che alle donne dovrebbe risultare particolarmente ostico: <Una volta fatta un minimo d’assuefazione allo scontro, anzi recepito che occorre anticipare con un attacco il colpo avversario, tutto diviene più facile>.
Si badi comunque che non parliamo di aliene. <Sia chiaro – afferma infatti Giulia Pucci, coetanea di Elena, “center” che protegge proprio il quarterback – che la pratica di questa dura disciplina nulla toglie alla femminilità, che resta intatta, alla faccia di un casco come di tutta l’armatura a protezione>.
Precedenza al gentil sesso, ad ogni modo un po’ di gloria c’è stata anche per il maschio dell’occasione, quel Gabriele Bontempi che ha appena giocato in tenuta azzurra il Campionato Europeo Under 19 presso Parigi.
<Abbiamo tenuto testa nel quadrangolare finale – ha riferito questo “centro” di Massa del ’98 – ad Austria, Francia e Germania, è stata un’esperienza come forse non me ne sono mai capitate in vita mia>.