
Dopo alcuni anni di allontanamento da Finale Ligure torna, quest’anno, alla sua sede ‘d’elezione’ la manifestazione annuale organizzata dal Circolo degli Inquieti di Savona.
Fino al 2014 il Circolo ha organizzato la Festa dell’Inquietudine, premiando come ‘Inquieto dell’Anno’ , fra gli altri, Don Ciotti, Guido Ceronetti, Luciano Canfora, Dacia Maraini, Ramin Bahrami, Elio e le Storie Tese, Costa Gavras, Oliviero Toscani.
Ideato ed organizzato per la prima volta nel 1996, l’Inquieto dell’Anno nasce dalla constatazione che gran parte delle persone si considera inquieta.
Caratteristica comune dell’inquieto è la vivacità intellettuale e sentimentale, il desiderio mai completamente soddisfatto di conoscere e di conoscersi; di comprendere se stesso e gli altri; di intendere il conosciuto ed il conoscibile; di percepire il mistero; di intraprendere iniziative ed avventure nuove.
Per questo l’inquieto fa ricorso a tutti gli strumenti di conoscenza sia della cultura ufficiale che di forme culturali alternative o, viceversa, d’avanguardia.
L’”Inquieto dell’Anno” è, pertanto, una simpatica attestazione pubblica al personaggio che, indipendentemente dai suoi campi di interesse o di attività, si sia contraddistinto per il suo essere inquieto. Un riconoscimento alla persona, al suo essere.
E’ stata presentata oggi la manifestazione TERRA INQUIETA che vedrà Finale Ligure protagonista nei fine settimana dal 21 al 23 settembre e dal 5 al 7 ottobre.
L’Inquieto dell’Anno è Valerio Massimo Manfredi, premiato il 7 ottobre.
Accanto all’Inquieto dell’Anno si festeggia l’Inquietus Celebration che quest’anno ‘incorona’ Christian Greco, direttore del Museo Egizio di Torino, premiato il 22 settembre
foto E. Vallin







