Sono in programma a Tromsø in Norvegia tra pochi giorni (1-14 agosto): le nazionali italiane maschile e femminile partono da Malpensa nella mattinata del 1° agosto. Sponsor ufficiale, ‘Obiettivo Risarcimento’, di Padova.
La nazionale azzurra femminile schiera Olga Zimina, Elena Sedina, Marina Brunello, Roberta Messina e Tea Gueci.
La squadra olimpica maschile schiera Fabiano Caruana, Alberto David, Sabino Brunello, Danyyil Dvirnyy e Daniele Vocaturo. Media Elo (dei 4 titolari) di 2629. A 26 anni dalla sua prima convocazione sarà dunque assente Michele Godena, numero sei italiano, sostituito da Alberto David.
In Norvegia ci saranno anche Duilio Collutiis (squadra dei sordomuti formata da giocatori di diverse nazioni) e Ruben Bernardi di Bolzano (squadra dei non vedenti formata da giocatori di diverse nazioni). Come Arbitro il trevigiano Carlo Callegher.
L’Italia avrà l’arduo compito di migliorare il clamoroso 15° posto del 2012. Undici saranno le partite sul tavolo della nazionale.
In partenza per la Norvegia, il Presidente della FSI, la Federazione Scacchistica Italiana, Gianpietro Pagnoncelli ha detto: “Per queste Olimpiadi abbiamo una squadra forte come mai. Per la prima volta il team maschile è composto esclusivamente da Grandi Maestri. E anche il team femminile schiera due Grandi Maestri. Sono particolarmente fiducioso: porteremo a casa un buon risultato. D’altronde l’Italia degli scacchi sta crescendo di anno in anno: abbiamo 363 società’ affiliate con oltre 13mila tesserati, per non parlare degli appassionati che sono tantissimi. Per la prima volta, ed è una buona notizia, un presidente della FSI siede nel Consiglio Nazionale del Coni. E c’è anche chi decide di investire sul nostro sport. In Italia c’è interesse per questa disciplina anche grazie all’impegno dell’Europa che da due anni a questa parte promuove la diffusione degli scacchi nelle scuole dell’Unione e molti insegnanti e presidi stanno prendendo molto seriamente questo impegno. Stiamo lavorando anche con il MIUR affinché vi possa essere un coordinamento centrale. E il risultato norvegese per noi sarà strategico anche per la ricaduta a livello nazionale”.






