NOVE RISPOSTE DI DONADONI
ALLE NOVE OSSERVAZIONI DI MARSANO
SUL PARK DEI PULLMAN ALLA STAZIONE FERROVIARIA
Anzitutto rilevo che sono state avanzate alcune contestazioni alla mia idea di far stazionare i pullman nell’area parcheggio della Stazione ferroviaria, ma non sono state formulate soluzioni alternative di breve periodo per fermare i pullman all’ingresso della città (poiché l’ipotesi comprensoriale, come ovvio, per essere credibile presuppone una riflessione a medio-lungo termine).
In particolare, poiché il candidato Marsano ha formulato ieri nove osservazioni contro la mia proposta, reputo opportuno fornire tutti i relativi chiarimenti, seguendo – per coerenza espositiva – l’ordine delle nove osservazioni.
1)
OSSERVAZIONE DI MARSANO: “La prima considerazione è l’evidenza della continua critica alle soluzioni altrui, credendo di aver scoperto l’uovo di Colombo”.
RISPOSTA DI DONADONI: Non mi risulta di aver formulato “continue” critiche nei confronti di nessuno. Non è nel mio stile e neppure nelle mie intenzioni. Mi vedo costretto però a ribadire quanto già precisato sulla soluzione proposta dal candidato Marsano.
Affermare che “i pullman presenti in città saranno meno e più facilmente distribuibili nei parcheggi cittadini esistenti senza concentrarli tutti a San Siro”, significa, in sintesi, che la strategia che viene proposta dal candidato Marsano è “mal comune mezzo gaudio”. A mio avviso, invece, il modo migliore per risolvere i problemi non è caricarli sulle spalle di tutti i cittadini ma – ove possibile – eliminarli, affinché nessuno ne debba patire conseguenze.
Nel caso specifico, peraltro, non si tratta soltanto di gestire il traffico veicolare ma anche di limitare l’inquinamento ambientale, dunque è un problema di notevole gravità per Santa Margherita, che riguarda operatori commerciali, residenti e turisti.
2)
OSSERVAZIONE DI MARSANO: “La seconda considerazione è quella che il dire “Prima di formulare la proposta, dunque, ne ho verificato le condizioni di fattibilità“ cozza con la strana velocità con cui l’Amministrazione Comunale ha provveduto in tempi record a approvare con delibere di giunta o determina dirigenziale l’impegno di spesa e di personale per verificare se l’ipotesi formulata sabato poteva essere attuata già il lunedì; di solito la minoranza quando chiede qualche documento, sopraluogo per vari motivi, forse più seri, aspetta come minimo 30 giorni. Inoltre meno male che gli altri candidati non hanno formulato altre soluzioni sul tessuto cittadino, altrimenti la macchina comunale sarebbe stata impegnata per almeno una settimana a verificare queste soluzioni”.
RISPOSTA DI DONADONI: Quanto da me appurato non ha comportato alcun aggravio per l’apparato comunale, dato che i sopralluoghi sono stati effettuati da me personalmente con tecnici di mia fiducia, senza nessun coinvolgimento del Comune.
3)
OSSERVAZIONE DI MARSANO: “La terza è la dimostrazione delle debacle di questa amministrazione che sollecitata da almeno 5 anni da alcuni cittadini abitanti nel quartiere di S. Siro sul problema non ha saputo trovare l’uovo di Colombo e come soluzione ha attuato la trasformazione del campo di calcio in parcheggio per pullman in modo da accoglierne non 5/6 come nel 2008 ma ben 20”.
RISPOSTA DI DONADONI: Non intendo fare propaganda elettorale criticando il lavoro svolto da nessuna Amministrazione (né quella attuale né le precedenti). Tuttavia occorre precisare che l’accordo intercorso con le Ferrovie dello Stato per la gestione dell’area parcheggio risale all’agosto 2013, per cui in precedenza non vi era possibilità per il Comune di utilizzare tale area. Chi fa parte dell’attuale Consiglio comunale era ed è a conoscenza di tale circostanza in quanto approvata con delibera di Giunta n. 292 del 7 agosto 2013.
4)
OSSERVAZIONE DI MARSANO: “La quarta considerazione è l’arroganza di mistificare quella che uno propone (tipico dell’attuale amministrazione ma è logico in quanto il DNA è lo stesso) facendo risaltare solo la parte che interessa (sparpagliare i bus per la città) e non ad es, la limitazione dei pullman in città con accesso con prenotazione, oppure la proposta comprensoriale risolvente il problema, anch’esso in breve termine, se voluto dalle due amministrazioni, mentre in verità come risposta alla collaborazione (credo non concessa) nel risolvere i problemi comprensoriali da parte di Rapallo sono stati installati due semafori in territorio rapallino”.
RISPOSTA DI DONADONI: Anche a voler prescindere dai toni, l’osservazione non coglie nel segno. Io mi sono sempre riferito a soluzioni eseguibili con rapidità (vedasi infra risposta n. 6). L’ipotesi comprensoriale non è perseguibile nel breve periodo, come lo stesso candidato Marsano ammette quando scrive che “È evidente che una soluzione del genere non si realizza nel breve periodo”. Appunto.
5)
OSSERVAZIONE DI MARSANO: “La quinta è il non aver considerato almeno due variabili importanti: la perdita di parcheggi per auto e motorini in via Trieste e nell’attuale park della stazione e l’inquinamento che si provocherebbe lungo via Pagana e Via Gramsci, sedi dei migliori alberghi, con la regolazione del traffico attraverso dispositivo semaforico”.
RISPOSTA DI DONADONI: La quinta osservazione è duplice.
La prima parte risulta smentita sia per via documentale (è sufficiente verificare le statistiche di accesso all’area di parcheggio della Stazione per rendersi conto del basso utilizzo) sia fotograficamente (vedasi le allegate fotografie scattate in data odierna – sabato 17 maggio 2014, rispettivamente alle ore 9.30, 11.30, 13.00 – in cui si palesa la scarsità di autovetture che usufruiscono del parcheggio nonostante il weekend di bel tempo).
La seconda parte è francamente generica e ipotetica, ciò nonostante si può replicare – in via generale – che gli ipotetici ingorghi causati dai pullman all’ingresso della città non saranno certo maggiori di quelli causati dai pullman che oggi attraversano l’interno della città.
Anzi, per cercare di essere più concreti, si può ragionare sul fatto che un semaforo temporizzato all’ingresso della città può rappresentare un elemento di ordine rispetto ad una situazione caotica, e ciò anche a beneficio degli alberghi.
C’è di più: eliminare il transito dei pullman all’interno della città significa anche ridurre il pericolo di incidenti.
C’è ancora di più: far svolgere le operazioni di scarico e carico passeggeri dei pullman nell’area di parcheggio della Stazione significa liberare di un peso il lungomare.
L’eventuale temporaneo rallentamento della circolazione per consentire l’uscita dei pullman non è infatti assolutamente comparabile al disagio e all’inquinamento che oggi subisce l’intera città.
6)
OSSERVAZIONE DI MARSANO: “La sesta è che comunque sarebbe una soluzione temporanea visto l’annuncio dell’Amministrazione dell’imminente realizzazione del parcheggio interrato e dopo? Un buon amministratore deve proporsi con soluzioni ad ampio raggio e durature nel futuro”.
RISPOSTA DI DONADONI: Tale osservazione non tiene conto di quanto fin da principio da me affermato. Riporto il testo del mio precedente comunicato: “Serve una soluzione rapida per l’estate che è alle porte (soluzioni comprensoriali di lungo termine si potranno valutare in futuro con calma).”
7)
OSSERVAZIONE DI MARSANO: La settima contestazione “consiglia al candidato sindaco di andare a documentarsi sul grado di inquinamento della città e dove è più accentuato”.
RISPOSTA DI DONADONI: Anche se non sono un tecnico, presumo di poter capire che numerosi pullman che attraversano l’intera città (dalla Ghiaia a San Siro) inquinano di più che fermarli e farli sostare all’ingresso della stessa.
8)
OSSERVAZIONE DI MARSANO: “L’ottava è la richiesta di dove ubica i pullman che hanno lunghezza superiore a 14 mt, in quanto nel parcheggio non posso sostare per ridotta area di manovra”.
RISPOSTA DI DONADONI: La mia attività professionale mi insegna che le affermazioni vanno supportate da prove. Ecco perché prima di formulare la proposta ho effettuato una prova concreta. Fare contestazioni astratte, invece, costringe l’interlocutore a non poter replicare. Il candidato Marsano ha effettuato una prova concreta prima di affermare che “pullman che hanno lunghezza superiore a 14 mt. […] nel parcheggio non possono sostare per ridotta area di manovra”? A prescindere da ciò, in ogni caso, un accertamento sulla tipologia dei pullman che frequentano la nostra città chiarisce che soltanto una ridottissima percentuale supera il dimensionamento dei 12 mt. di lunghezza. Le eccezioni non possono essere adottate come regola.
9)
OSSERVAZIONE DI MARSANO: “La nona è una domanda: le ferrovie hanno rinunciato per iscritto all’utilizzo in caso di emergenza del binario presente nell’attuale parcheggio”.
RISPOSTA DI DONADONI: L’osservazione è erronea. Anzitutto l’attuale area di parcheggio è integralmente recintata, ed i binari ferroviari sono tutti esterni. In ogni caso, il contratto sottoscritto con le Ferrovie delle Stato non prevede alcuna riserva di utilizzo di binari ferroviari attraverso l’accesso dall’area di parcheggio. A volte si ha la sensazione che i politici vogliano creare problemi anziché risolverli.
CONCLUSIONE:
Sono consapevole che ogni intervento amministrativo dovrà essere progettato e curato anche nei minimi particolari, al fine di ottimizzarne le ricadute positive e limitare gli eventuali risvolti negativi. Tuttavia Santa Margherita oggi ha bisogno di un nuovo spirito nell’affrontare le questioni amministrative: occorre affrontare i problemi in positivo, per risolverli; occorre “fare” per ottenere un risultato. La politica dei “No! Perché…” ha fatto il suo tempo. Basta con la cultura della contrapposizione.
Confido di aver risposto a tutte le osservazioni. Ora auspico soltanto di potermi impegnare per risolvere tale problema nel migliore dei modi.
Paolo Donadoni






