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QUARTO SUCCESSO DELLA LEXUS RC-F: SI RIPETE IL DUO FARNBACHER SOTTO LAPIOGGIA

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Ripetendo le performance del fine settimana di Estoril, Mario e Dominik Farnbacher vincono gara-2 a Spa-Francorchamps, dando alla Lexus RC-F il poker di successi in quattro gare.

Questa volta poi, sono emersi in un finale di gara imprevedibile, contraddistinta dall’arrivo di un fortissimo acquazzone nella parte alta del circuito, con delle spettacolari battaglie per le posizioni di vertice. Eroi nella prima parte di gara, Vito Postiglione-Andrea Fontana, con Imperiale Racing Lamborghini non sono stati ripagati degli sforzi.

Marco Cioci-Piergiuseppe Perazzini (AF Corse Ferrari) secondi sotto la bandiera a scacchi, vincono la classe Pro-Am davanti alle McLaren di Garage59 con West-Ledogar e Benham-Tappy. Nella GT-Am si ripete invece la Ferrari di Kaspersky Motorsport con Alex Moiseev-Davide Rizzo.

I fratelli Farnbacher (con Dominik che ha anche guidato un paio di stint durante la notte alla 24 Ore del Nürburgring sabato notte) guidano la classifica con cinque punti di vantaggio sulla concorrenza.

LA GARA

Quattro macchine mancano sulla griglia per gli eccessivi danni riportati nei vari incidenti di gara-1 e delle qualifiche-2, vale a dire la Mercedes MS, le Ferrari di SF e FF e la Lamborghini Gallarado del Wessex.

È comunque un buon inizio con Postiglione che mantenere la leadership dalla pole davanti a Tappy, Farnbacher, Khodair, Frommenwiler, Meadows, Venturini, Ramos e Piquet. Mario Farnbacher attacca Tappy per il secondo posto ma la McLaren resiste bene. Meadows supera Khodair ed è quarto. Nella quarta tornata, alla frenata di Les Combes, Farnbacher si prende la posizione su Tappy, con Piquet che sale sesto precedendo Frommenwiler.

Postiglione conduce nel corso del quinto passaggio ma cresce la pressione della Lexus di Farnbacher, mentre Meadows è terzo davanti a Tappy, Khodair, Piquet, Frommenwiler, Venturini, Cioci e Calamia in un gruppo molto compatto, mentre Dejonghe guida la seconda parte del gruppo.

Ramos si ritira ai box per un problema al motore, come anche Dejonghe si deve fermare per un’avaria ai freni. Postiglione continua a mantenere il gruppo compatto alla decima tornata, mentre Meadows sopravanza Farnbacher per la piazza d’onore, mentre Khodair è ravvicinato in quarta piazza, insidiato da Piquet.

Quando la finestra del cambio pilota volge alla chiusura, la pioggia inizia a cadere con violenza nella parte più alta del circuito che diventa difficile da controllare. Alcuni piloti ne approfittano per montare già le gomme intagliate, come per la Lamborghini leader, l’ultima a fermarsi insieme alla Ferrari di Cioci, permettendo così a Fontana di uscire leader della corsa. Beirao, Liuzzi, Biagi, Costa e Moiseev non possono evitare di finire in testacoda senza però particolari danni. Non è il caso di Ling, Ledogar e Szymkowiak che urtano le barriere. La safety-car viene chiamata in pista quando inizia a bagnarsi anche la zona del paddock.

Con meno di otto minuti alla fine, la corsa viene fatta ripartire. Fontana è in testa inseguito da Dominik Farnbacher. I due hanno un contatto a La Source e Farnbacher si prende di forza la posizione su Fontana, favorendo il rientro di Perazzini, che diviene leader della corsa per mezzo giro.

La Lexus riesce comunque ad vere la meglio e prendersi la vittoria. Anche l’altra RC-F con Costa supera Benham per il quarto posto e attacca Fontana per la terza piazza, ma in un contatto spedisce l’italiano contro le barriere. La direzione gara commina una penalità che fa cadere l’iberico in quattordicesima piazza. Ledogar, che aveva superato Benham, porta così la McLaren 650S sul podio. (Gra.Fone.)

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