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RAFFAELE PANDOLFI, REGISTA DI MUSICAL E DIRETTORE ARTISTICO DELLA FONDAZIONE MIA MARTINI CI RACCONTA COME NASCE QUESTA SERATA E I FUTURI PROGETTI

Raccontata la splendida serata dedicata a Roma al lanificio atelier a Mia Martini, parliamo Raffaele Pandolfi, direttore artistico della Fondazione Mia Martini su come è nata questa idea e sui progetti futuri.

Quando nasce la Fondazione Mia Martini?

“Su impulso di Leda Bertè, sorella primogenita di Mia Martini, un gruppo di amici, il 20 settembre 2012, data di nascita di Mia, ha ritenuto opportuno costituire una Fondazione che tutelasse il ricordo di una grande protagonista della musica contemporanea che in vita ha combattuto da sola le battaglie di tutte le donne”.

Quali obiettivi si propone questa fondazione?

” Due anni fa, la Fondazione ha registrato il brand ‘Mia Martini’ per difenderlo dall’abuso di mille iniziative, anche di basso profilo, promosse nel suo ricordo. Il nome di Mia deve essere imprescindibilmente legato alle battaglie civiche di difesa delle donne, ma anche alla grande musica”.

Quando e come è nata l’ idea di questa serata in onore di Mia Martini?

“Mia Cara Mimì ha avuto come spunto un’intervista che Mia Martini face anni fa con Enzo Tortora dove raccontava di una tournèe con Claudio Villa, in cui lo stesso Claudio raccontava di centinaia di lettere che riceveva dai fan .. Mimì essendo all’inizio della sua carriera non aveva lo stesso riscontro dal pubblico da li l idea di dare la possibilità alle persone di poter scrivere un lettera a Mimì stessa e anche artisti colleghi di raccontare non solo l’ esperienza avuta direttamente con lei ma anche avere la possibilità di raccontarle questi 19 anni passati senza di lei”.

Ti ritieni soddisfatto dell’ esito della serata e si può definire questa edizione dedicata a Mia Martini come la prima di una lunga serie di 12 maggio che di anno in anno si ripeteranno?

“Beh spero di si .. io sono molto soddisfatto .. tabti amici .. tanto pubblico, persone che ci hanno scritto da tutta Italia .. beh sicuramente sarà il primo di una lunga serie di eventi”.

Cosa ha significato per te questa serata?

“Beh avere la possibilità di contribuire al ricordo di una grande donna , di una grande artista che ha segnato un po tutte le generazioni con le sue canzoni ma soprattutto con il suo modo unico di interpretare”.

Cosa rappresenta per te Mia Martini?

“Io non l ho mai conosciuta ma faccio parte di una generazione che per un pò l ha seguita vissuta ed amata .. ognuno nel proprio personale ha delle vicende private in cui alcune canzoni di Mimì hanno fatto da colonna sonora”.

Parlami un po’ di te, non solo canzoni ma anche musical, come nasce questa tua passione per il musical

“Beh da sempre .. ho iniziato a lavorare in teatro come attore all’età di 15 anni .. oggi ne ho 36 e devo dire che prima di capire che l’organizzazione era il massimo per me di aspirazione sono passato da attore a cantante a performer musical a ballerino, ad insegnante di canto ecc ecc .. oggi faccio quello che mi piace per cui ho studiato sperando di farlo bene”

Cosa stai facendo attualmente a livello di musical?

“Abbiamo appena finito di presentare a Roma ‘Ultima Mossa’, un riadattamento italiano del musical CHESS , diretto da Giancarlo Nicoletti .. ora vediamo cosa ci riserva il futuro”

E’ proponibile un musical sulla storia e sulla vita di Mia Martini chiaramente con una protagonista che interpreterà proprio la sua parte?

“Beh, oddio, se fosse scritto bene perchè no .. potrebbe essere un idea”

Il tuo sogno nel cassetto?

“Lo lascio nel cassetto per scaramanzia”

CLAUDIO TAGLIAPIETRA