Home Altro Varie

RAFFAELLA DELLA BIANCA (Gruppo Misto) su FINMECCANICA

Il consigliere regionale Raffaella Della Bianca, con la Lega Nord, Forza Italia e NCD ha presentato una Mozione per avere chiarimenti in merito alla posizione di Finmeccanica nei confronti dei settori ‘civili’ di Selex (ICT, postale e smart activities), prima che il tanto atteso piano industriale che il Gruppo presenterà entro il mese del prossimo dicembre sia tardivo rispetto ai giochi già in atto.

«Sono ormai trascorsi quasi 5 mesi dall’insediamento del nuovo vertice di Finmeccanica – spiega -, ed è quindi assolutamente  necessario compiere una prima riflessione sulla situazione industriale e gestionale del Gruppo, le cui scelte sembrerebbero, secondo gli articoli di stampa, i vertici sindacali e le segnalazioni di chi vive all’ interno del gruppo, state legate a tagli e cessioni».

L’elenco a cui si riferisce la consigliera è il seguente:

1) tagli dei benefit ai dirigenti e ai quadri del gruppo, rese anche  note tramite articoli di stampa;

2) taglio di tutti i consulenti, compresi quelli indispensabili, per la realizzazione dei programmi;

3) fusione delle diverse società del gruppo all’ interno di Finmeccanica e conseguente spostamento della sede legale delle società fuse a Piazza Monte Grappa, con perdita di immagine e soprattutto dei benefici della tassazione per le città delle sedi legali delle società fuse;

4) concentrazione in Finmeccanica delle funzioni finanzia e controllo, relazioni umane, strategie e sviluppo del  business,  relazioni esterne,funzioni  legali e audit, relazioni sindacali, definizione delle tecnologie, funzioni tutte a riporto diretto dell’ AD del gruppo;

5) come conseguenza del procedimento di fusione, tagli e demansionamenti del personale del gruppo (si tratta, secondo voci di corridoio di oltre 500 dirigenti e di  4000 – 5000 altri dipendenti, con particolare ricaduta negativa per le sedi liguri del gruppo;

6) continue asserzioni ufficiali, da parte dell’ AD di  Finmeccanica, sulla presentazione di un piano strategico-industriale entro dicembre, focalizzato sulle attività ad alto rendimento e con meno attività manifatturiera;

7) cessione a terzi o cancellazione di tutti i rami d’azienda  non remunerativi e di quelli che non fanno parte del “core business”,anche questo un  provvedimento che penalizza particolarmente la Liguria;

8) cessione di tutte le alleanze societarie di minoranza, comprese Thales Alenia Space e MBDA dando mano libera ai partner europei (francesi per TAS e franco-germaniche per MBDA) di governare le attività  italiane delle stesse società, compromettendo le eccellenze nazionali che le due società hanno nei rispettivi settori,   con conseguenze tragiche per le attività di ricerca e sviluppo e produttive e con la perdita di “know how” in alcune tecnologie strategiche per il nostro Paese;

9) scelta unilaterale di Finmeccanica di disdire il contratto del Sistri  sulla tracciabilità dei rifiuti con il Ministero dell’Ambiente, mettendo a repentaglio il posto di lavoro a circa 200 lavoratori, che non sanno ancora  quale destino li attenda);

10) assoluta mancanza di dialogo tra l’ Ad e la sua prima linea, che compromette il lavoro di team che ha caratterizzato tutti i successi del gruppo.

«Questo insieme di argomenti – dice Della Bianca -, ha già creato uno stato di incertezza tra tutti i dipendenti, compresi i dirigenti che, per paura di sbagliare, non si assumono più le proprie responsabilità, creando di fatto un fermo oggettivo delle attività industriali. In questo stato di incertezza, il Gruppo sta perdendo le proprie competenze, molti tecnici infatti stanno migrando verso la concorrenza che sa apprezzare le loro qualità»

La consigliera sottolinea come risultino sempre più fondate le voci di cessione delle attività “civili” di Selex (ICT, postale e smart activities) che vedevano le strutture genovesi come centri di eccellenza per questi business e come una tale cessione cancellerebbe praticamente le competenze della vecchia Elsag e darebbe luogo a gravissime ulteriori perdite di competenze e posti di lavoro se, come corre voce,  i possibili acquirenti saranno Siemens, Enginnering, Almaviva, ecc.

«Ho presentato una Mozione urgente – conclude – , per impegnare il presidente Burlando ad intervenire affinché venga chiarita al più presto la posizione di Finmeccanica nei confronti dei suddetti settori, senza attendere il famigerato piano industriale promesso per dicembre, che potrebbe arrivare a giochi già conclusi. Le nostre Istituzioni hanno il dovere di difendere con veemenza e con tutte le azioni possibili  le attività di Finmeccanica del nostro territorio, già particolarmente provato dai provvedimenti conseguenti alla fusione in SELEX ES delle tre Selex prima esistenti (Sistemi integrati, Comunicazioni e Galileo). Tali aziende nate e vissute sul nostro territorio, ed è bene ricordarlo a Burlando e alla sua Giunta, hanno una grande importanza strategica ed economica e non si può far finta che non sia così».

ROBERTA BOTTINO