Nell’ultimo periodo al San Martino si sono visti aumentare i casi di tentativi di scasso, di furti veri e propri oltre che l’aumento delle presenze di persone senza fissa dimora. Questa situazione è stata affrontata dall’azienda ospedaliera non utilizzando le risorse presenti, ma assumendo nuovo personale esterno per un periodo di prova.
«Il 12 febbraio scorso – ricorda la consigliera -, ho tenuto una conferenza stampa per segnalare come all’ospedale San Martino si facesse spreco di denaro e di risorse professionali interne all’azienda. Vennero infatti assunti, per un periodo di prova della durata di 4 mesi, dei guardiani notturni della ditta esterna Lubrani, usufruendo di una convenzione quadro stipulata dalla Regione Liguria. Nonostante questo, pochi giorni fa, precisamente il 17 marzo alle ore 23, gli stessi vigilanti ‘neo assunti’ hanno richiesto, attraverso una chiamata all’ispettorato aziendale, di intervenire a causa della presenza di senza fissa dimora. Mi chiedo, a questo punto, cosa sia servito assumere nuovi vigilanti se poi vengono chiamati ad intervenire i guardiani interni all’azienda ospedaliera?».
La direzione del San Martino è stata informata dal personale interno di ciò che è avvenuto il 17 marzo e si attendono risposte soprattutto per comprendere quali siano gli effettivi compiti affidati ai vigilanti.
In un periodo come questo in cui tutti gli enti sono chiamati a razionalizzare i costi e dove ogni singolo euro deve essere speso nel miglior modo possibile è lecito chiedere se le soluzioni adottate vanno in questa direzione.
«I dubbi e le proteste sollevate dai vigilanti interni all’ospedale sono legittimi e condivisibili – aggiunge Della Bianca -. Non si può speculare sulla salute e sulla sicurezza dei cittadini e sulle professionalità di chi ogni giorno lavora onestamente».






