Home Altro Varie

Raffaella Della Bianca (Gruppo Misto) sul futuro di Selex

La consigliera ancora una volta sottolinea come risultino sempre più fondate le voci di cessione delle attività ‘civili’ di Selex (ICT, postale e smart activities) che vedevano le strutture genovesi come centri di eccellenza per questi business e come una tale cessione cancellerebbe praticamente le competenze della vecchia Elsag e darebbe luogo a gravissime ulteriori perdite di competenze e posti di lavoro se, come corre voce, i possibili acquirenti saranno Siemens, Enginnering, Almaviva.

«Lancio per l’ennesima volta l’allarme sul futuro di Selex alla luce dei piani annunciati dal nuovo ad Mauro Moretti – dice Della Bianca -. Il 7 ottobre scorso presentai una Mozione approvata all’unanimità in consiglio regionale, in cui impegnavo la Giunta ad intervenire affinché venisse chiarita al più presto la posizione di Finmeccanica senza attendere il famigerato piano industriale promesso per dicembre, che potrebbe arrivare a giochi già conclusi e chiesi a Burlando di difendere con veemenza e con tutte le azioni possibili  le attività Finmeccanica del nostro territorio, già particolarmente provato dai provvedimenti conseguenti alla fusione in SELEX ES delle tre Selex prima esistenti (Sistemi integrati, Comunicazioni e Galileo)».

«Sappiamo che in questi giorni ci sono in atto incontri tra sindacati e Istituzioni – aggiunge la consigliera – con l’obiettivo del mantenimento delle attività del civile di Selex Es. Purtroppo ad oggi, a parte fiumi di parole e mille promesse non c’è stata ancora un’azione forte da parte di Regione Liguria.  Per questo motivo, chiedo urgentemente al Presidente Burlando quali iniziative intende prendere per salvaguardare le aziende nate e vissute sul nostro territorio dalla grande importanza strategica ed economica e i posti di lavoro prima che i giochi siano fatti e prima della fatidica data, ormai alle porte, del 3 dicembre in cui dovrebbe essere presentato il piano industriale e gestionale del Gruppo e quindi sia troppo tardi».