
Poteva essere un “Monte-Carlo” di quello con i fiocchi, non solo di neve, con al via i due Sébastien – il Loeb che questa gara l’ha vinta sette volte e l’Ogier campione del mondo nelle ultime due stagioni – ed invece non lo è stato.
Sicuramente non per colpa dei due fuoriclasse transalpini ma piuttosto per un regolamento, quello degli ordini di partenza, che in questo caso non ha permesso di poter assistere ad un duello che da mesi gli appassionati aspettavano.
Troppo lontani i due al via delle speciali il che ha fatto si che le condizioni di gara non fossero uguali per tutti e due. Quando sono stati assegnati i numeri di gara c’era la speranza che Loeb lo facessero partire in una posizione congrua alle sue capacità visto che non è sicuramente un bidone dato che ha pur vinto nove mondiali ma al più tardi quando è apparsa la “Start List” per la prima giornata si è intuito che mai e poi mai ci sarebbe stato un duello diretto tra i due.
Il duello tra Ogier e Loeb è durato poco…
Certo, Loeb ed Ogier hanno battagliato sul filo dei secondi fino alla penultima speciale della seconda giornata ma più che altro è stata una lotta dove l’ago della bilancia non erano i piloti a muoverlo ma le condizioni stradali.
Troppo differenti tra l’uno e l’altro e quando Loeb ha dovuto rischiare di più perché le condizioni del manto stradale erano cambiate rispetto a quando la PS l’ha affrontata Ogier, la lotta tanto attesa tra i due è terminata per un errore della prima guida della Citroën che sul ghiaccio, in una curva neppure tanto complicata, ha sbattuto con la parte posteriore sinistra danneggiando irrimediabilmente la sospensione.
C’è chi ha sperato fortemente in Latvala…
In quel momento non è finito solo il testa a testa tra i due grandi rivali ma anche questo “Monte”, almeno per quel che concerne la vittoria. Ad Ogier, che vantava un vantaggio abissale su tutti coloro che lo inseguivano, bastava a questo punto unicamente ancora amministrare la gara e la sua posizione per bissare nel Principato il suo successo dell’anno scorso.
Per un momento, nella terza giornata, quando Ogier ha perso una quarantina di secondi su Jari-Matti Latvala e questi si è trovato a poco più di un minuto e più tardi a 43 secondi dal suo compagno di squadra, c’è chi ha pensato che forse il finlandese ci avrebbe provato a metter pressione al leader. Ma al più tardi dopo l’ultima speciale, quando Jari-Matti ha affermato che “non è assolutamente mia intenzione attaccare Ogier” anche questa piccola fiammella di speranza si è spenta!
La classifica si muove solo grazie agli errori…
Così, con le tre VW Polo di Ogier, Latvala ed Andreas Mikkelsen in parata ai primi tre posti della classifica, ci si è dovuti accontentare di quanto capitava alle loro spalle. Ed a dire il vero, con le posizioni praticamente acquisite anche li, la classifica è stata “mossa” solo grazie, o per colpa, di errori causati dal fondo stradale che ha tradito diversi piloti che partiti con le “slick” si sono trovati in grosse difficoltà sui pochi metri dove ancora c’erano le temute placche di “black ice” che i francesi chiamano “verglas” e che sono molto difficili da vedere sulla strada.
Come ad esempio le due Ford che dalla quarta posizione con Ott Tänak e dalla sesta con Elfyn Evans sono scivolate in 7. (Evans) ed in 20. (Tänak). Oppure ancora Lorenzo Bertelli, con alle note Giovanni Bernacchini, che dopo un’uscita di strada con la loro Ford hanno impiegato più di un’ora per rientrare in gara ed alla fine hanno perso più di un’ora scivolando così dall’undicesimo al 77. posto.
La gara “personale” di Neuville e Sordo…
Per oggi non c’era veramente più niente da aspettarsi e lo si è visto subito sulla prima prova della giornata – vinta da Kris Meeke davanti al collega di marca Loeb – dove i tempi sono stati molto simili. Probabilmente solo Dani Sordo e Thierry Neuville hanno cercato di spingere un po’ di più perché i due portacolori della Hyundai, separati tra di loro di poco meno di 7 secondi, si stavano giocando la quinta posizione della generale.
Quasi tutti gli altri, almeno i più forti, hanno risparmiato un po’ le coperture visto che con le stesse “scarpe” oggi dovevano percorrere 52 Km, Power Stage compresa, con la sola possibilità di cambiarne due che erano poi quelle che ogni equipaggio aveva caricato a bordo.
Kubica: i freni… ed il muro!
Così, anche il classico Turini, che un’infinità di volte è stato decisivo nella storia del “Monte”, si è ridotto ad una speciale come tutte le altre anche perché di neve, in cima al colle, proprio non ce n’era. Loeb ha spinto un po’ di più ed ha fatto il vuoto mentre Mads Oestberg, che gareggia con una Citroën in step 2014, ha sfruttato la lunga discesa, dove i cavalli contano meno, per far segnare il secondo miglior tempo.
In casa Hyundai è proseguita la lotta per la quinta posizione con Neuville che ha fatto meglio di Sordo e che si è avvicinato fino a 2/10 dallo spagnolo. Un “cartone” non da poco l’ha invece tirato Robert Kubica che rimasto senza freni dopo la cellula di cronometraggio ha centrato un muro strappando due ruote alla sua Ford e ritirandosi da una gara che gli resterà impressa per aver vinto quattro speciali. Ma su questa prova si sono ritirati anche Matteo Gamba-Nicola Arena (Ford) che stavano disputando un’ottima gara e che erano in lotta con Jonathan Hirschi (Peugeot) per la 21. posizione e dove prima del ritiro vantavano un vantaggio di 4/10 sullo svizzero.
Nella Power Stage sorridono Meeke e… Neuville
L’ultima speciale che come Power Stage attribuisce qualche punticino ai primi tre, è stata tutta ad appannaggio delle Citroën che con Meeke e Loeb hanno occupato le prime due posizioni davanti a Latvala che però aveva qualche problemino con i freni. Invece la lotta tra Sordo e Neuville per la quinta posizione è stata vinta da quest’ultimo che alla fine ha fine, ossia su tutto l’arco della gara, ha fatto meglio dello spagnolo di solo 8/10 di secondo. Ogier, pur arrivando quarto, non ha mai dato l’impressione di spingere più del dovuto: a lui interessava solo finire la gara e vincerla. Ai punti della Power Stage ci penserà in un’altra occasione.
Un po’ di bilanci…
Tirando le somme di questa gara c’è da dire che la Volkswagen con Ogier, Latvala e Mikkelsen ha una volta di più dimostrato che anche quest’anno non avrà praticamente avversari. La Citroen, che in questa occasione si presentava con le DS 3 di Loeb e Meeke già in mezza configurazione 2015, ha pagato gli errori dei suoi due piloti: infatti ancora sulla nona prova il francese era secondo e l’irlandese quarto ma poi le cose sono precipitate ed i due sono scomparsi dalle zone alte della classifica anche se poi, alla fine, qualche punticino l’hanno ragrannellato.
Non male Oestberg che al pari di Mikkelsen e delle due Hyundai di Neuville e Sordo si è presentato al via con una vettura ancora in specifica 2014 ed il suo quarto posto finale è sicuramente da sottolineare. Le Hyundai, un po’ come l’anno scorso, hanno confermato che quando c’è veramente da lottare, non riescono a tenere il passo dei più veloci e solo quando davanti la classifica si sfoltisce per errori o ritiri oppure i migliori tirano i remi in barca, riescono a fare dei tempi accettabili e magari guadagnare qualche posizione.
Ma ad Alzenau sull’attuale i20 WRC non si lavora praticamente più visto che tutta l’attenzione è oramai focalizzata sulla nuova WRC che dovrebbe debuttare a fine primavera. La Ford, come la Citroën, ha gettato alle ortiche dei buoni piazzamenti quando Tänak era quarto ed Evans sesto sempre a causa di errori dei piloti mentre Kubica, che ha disputato una notevole gara vincendo anche quattro speciali ha rovinato tutto andando a muro nella penultima prova. Ed anche a Bertelli un errore di guida è costato caro: invece di 11. alla fine ha terminato addirittura 68.
Le posizioni finali di italiani e svizzeri…
A livello di concorrenti italiani e svizzeri troviamo Jonathan Hirschi-Vincent Landais (Peugeot) al 19. rango assoluto, Simone Tempestini-Matteo Chiarcossi (Citroën) al 27., Felice Re-Mara Bariani (Citroën) al 28., Marco Silva-Giovanni Pina (Ford) al 30., Alessandro Re-Giacomo Ciucci (Citroën) al 35., Cédric Althaus-Jessica Bayard (Peugeot) al 36., Laurent Vukasovic-Steve Groux (Ford) al 41., Alberto Marchetti-Mario Scalmani (Peugeot) al 48., Claude Alain Cornuz-Jessica Robert (Ford) al 58., Laurent Reuche-Jean Dériaz (Renault) al 63., Carlo Covi-Giorgio Campesan (Mitsubishi) al 64., Sergio Marchetti-Giulia Cresta (Renault) al 67., Lorenzo Bertelli-Giovanni Bernacchini (Ford) al 68., Lorenzo Fabiani-Cédric Amoros (Renault) al 69. e Marco Vallario-Antonio Pascale (Mitsubishi) al 75.
WRC2
Vittoria scontata, dopo il dominio nelle prime tre giornate, di Stéphane Lefebvre (Citroën) che ha lasciato ad oltre due minuti Craig Breen (Peugeot) ed Armin Kremer (Skoda) mentre l’elvetico Jonathan Hirschi (Peugeot) – navigato dal francese Vincent Landais – ha concluso al quinto dietro alla giovane speranza transalpina Eric Camilli (Ford). Marco Vallario-Antonio Pascale con la loro Mitsubishi hanno terminato all’ottavo posto classificandosi al secondo posto nel Gruppo N dietro al collega di marca Alain Foulon. Martin Koci (Ford), a lungo secondo, oggi è incappato in un incidente e si è ritirato sul Turini.
WRC3
Nulla di cambiato al vertice del WRC3 con Quentin Gilbert (Citroën) che ha terminato la gara con due minuti di vantaggio su Christian Riedemann e tre su Ole Christian Veiby. Marco Tempestini-Matteo Chiarcossi sono purtroppo incappati in una foratura che è loro costato molto tempo ma sono riusciti comunque a terminare ad un ottimo quarto posto mentre Alessandro Re-Giacomo Ciucci hanno disputato una gara molto saggia non rischiando mai più del dovuto ed alla fine hanno dovuto accontentarsi del settimo posto. Nel FIA Junior WRC la classifica è praticamente identica a quella del WRC3 con la differenza che viene stralciato dal quinto posto Stéphane Consani perché non iscritto in questa serie così che Re guadagna una posizione e termina sesto. (Rolando Sargenti)
Classifiche Finali (15 speciali):
Assoluta
1.
Ogier-Ingrassia (Fra, VW Polo R WRC)
3:36.40,2
2.
Latvala-Anttila (Fin, VW Polo R WRC)
58,0
3.
Mikkelsen-Floene (Nor, VW Polo R WRC)
2.12,3
4.
Oestberg-Andersson (Nor/Sve, Citroen DS3 WRC)
2.43,6
5.
Neuville-Gilsoul (Bel, Hyundai i20 WRC)
3.12,1
6.
Sordo-Marti (Esp, Hyundai i20 WRC)
3.12,9
7.
Evans-Barritt (Gbr, Ford Fiesta RS WRC)
5.23,7
8.
Loeb-Elena (Fra/Mco, Citroen DS3 WRC)
8.34,7
9.
Prokop-Tomanek (Cze, Ford Fiesta RS WRC)
9.54,8
10.
Meeke-Nagle (Gbr, Citroen DS3 WRC)
10.55,6
11.
H.Solberg-Minor (Nor/Aut, Ford Fiesta RS WRC)
12.07,5
12.
Lefebvre-Prévot (Fra/Bel, Citroen DS3 R5)
12.56,5
13.
Breen-Martin (Irl/Gbr, Peugeot 208 R5)
14.
Kremer-Wicha (Deu, Skoda Fabia S2000)
15.23,5
15.
Camilli-Veillas (Fra, Ford Fiesta R5)
17.56,2
16.
Protasov-Cherepin (Ukr, Ford Fiesta RS WRC)
18.46,0
17.
Margaillan-Margaillan (Fra, Skoda Fabia S2000)
18.49,3
18.
Tänak-Mölder (Est, Ford Fiesta RS WRC)
19.49,3
19.
Hirschi-Landais (Che/Fra, Peugeot 208 R5)
22.49,3
20.
Raoux-Escartefigue (Fra, Ford Fiesta RS WRC)
27.40,7
—
27.
Tempestini-Chiarcossi (Ita, Citroen DS3 R3T)
37.20,9
28.
F.Re-Bariani (Ita, Citroen DS3 R5)
37.58,8
30.
Silva-Pina (Ita, Ford Fiesta R5)
40.46,7
35.
A.Re-Ciucci (Ita, Citroen DS3 R3T)
43.57,0
36.
Althaus-Bayard (Che, Peugeot 208 R2)
44.47,6
41.
Vukasovic-Groux (Che, Ford Fiesta R5)
49.45,8
48.
A.Marchetti-Scalmani (Ita, Peugeot 207 S2000)
58.25,2
58.
Cornuz-Robert (Che, Ford Fiesta R2)
1:10.11,0
63.
Reuche-Dériaz (Che, Renault Clio R3T)
1:14.18,2
64.
Covi-Campesan (Ita, Mitsubishi Lancer E10)
1:14.29,6
67.
S.Marchetti-Cresta (Ita, Renault Clio R3)
1:17.15,4
68.
Bertelli-Bernacchini (Ita, Ford Fiesta RS WRC)
1:19.17,7
69.
Fabiani-Amoros (Ita/Fra, Renault Twingo R2)
1:20.03,1
75.
Vallario-Pascale (Ita, Mitsubishi Lancer E10)
1:37.54,1
WRC 2
1.
Lefebvre-Prévot (Fra/Bel, Citroen DS3 R5)
3:49.36,7
2.
Breen-Martin (Irl/Gbr, Peugeot 208 R5)
2.14,0
3.
Kremer-Wicha (Deu, Skoda Fabia S2000)
2.27,0
4.
Camilli-Veillas (Fra, Ford Fiesta R5)
4.59,7
5.
Hirschi-Landais (Che/Fra, Peugeot 208 R5)
9.52,8
6.
Giordano-Sarreaud (Fra, Citroen DS3 R5)
17.17,0
7.
Foulon-Delarche (Fra, Mitsubishi Lancer E10)
1:02.39,2
8.
Vallario-Pascale (Ita, Mitsubishi Lancer E10)
1:24.57,6
WRC 3
1.
Quentin-Jamoul (Fra/Bel, Citroen DS3 R3T)
4:08.32,7
2.
Riedemann-Wenzel (Deu, Citroen DS3 R3T)
2.23,7
3.
Veiby-Jaeger (Nor, Citroen DS3 R3T)
3.31,4
4.
Tempestini-Chiarcossi (Ita, Citroen DS3 R3T)
5.28,4
5.
S.Consani-Boyère (Fra, Renault Clio RS R3T)
9.24,9
6.
Rossel-Fulcrand (Fra, Citroen DS3 R3T)
11.27,7
7.
A.Re-Ciucci (Ita, Citroen DS3 R3T)
12.04,5
8.
Lukacs-Mesterhazi (Hun, Citroen DS3 R3T)
20.02,4
9.
Dalmasso-Delon (Fra, Citroen DS3 R3T)
39.10,4
FIA Junior WRC
1.
Quentin-Jamoul (Fra/Bel, Citroen DS3 R3T)
4:08.32,7
2.
Riedemann-Wenzel (Deu, Citroen DS3 R3T)
2.23,7
3.
Veiby-Jaeger (Nor, Citroen DS3 R3T)
3.31,4
4.
Tempestini-Chiarcossi (Ita, Citroen DS3 R3T)
5.28,4
5.
Rossel-Fulcrand (Fra, Citroen DS3 R3T)
11.27,7
6.
A.Re-Ciucci (Ita, Citroen DS3 R3T)
12.04,5
7.
Lukacs-Mesterhazi (Hun, Citroen DS3 R3T)
20.02,4
8.
Dalmasso-Delon (Fra, Citroen DS3 R3T)
39.10,4
Classifica Mondiale Piloti (1 prova disputata):
1. S.Ogier (Fra) 25, 2. JM.Latvala (Fin) 19, 3. A.Mikkelsen 15, 4. M.Oestberg (Nor) 12, 5. T.Neuville (Bel) 10, 6. D.Sordo (Esp) 8, 7. E.Evans (Gbr) + S.Loeb (Fra) 6, 9. K.Meeke (Irl) 4, 10. M.Prokop (Céc) 2.
Classifica Mondiale Marche (1 prova disputata):
1. VW-Motorsport 43, 2. Hyundai Motorsport 27, 3. Citroen-Abu Dhabi + M-Sport 12, 4. Jipocar Czech NT 6, 6. FWRT SRL 1.
Classifica Mondiale WRC2 (1 prova disputata):
1. S.Lefebvre (Fra) 25, 2. C.Breen (Gbr) 18, 3. A.Kremer (Deu) 15, 4. E.Camilli (Fra) 12, 5. J.Hirschi (Che) 10, 6. Q.Giordano (Fra) 8, 7. A.Foulon (Fra) 6, 8. M.Vallario (Ita) 4.
Classifica Mondiale WRC3 (1 prova disputata):
1. Q.Gilbert (Fra) 25, 2. C.Riedemann (Deu) 18, 3. OC.Veiby (Nor) 15, 4. S.Tempestini) 12, 5. S.Consani (Fra) 10, 6. Y.Rossel (Fra) 8, 7. A.Re (Ita) 6, 8. K.Lukacs (Hun) 4, 9. C.Dalmasso (Fra) 2.
Classifica Mondiale FIA Junior WRC (1 prova disputata)
1. Q.Gilbert (Fra) 25, 2. C.Riedemann (Deu) 18, 3. OC.Veiby (Nor) 15, 4. S.Tempestini) 12, 5. Y.Rossel (Fra) 10, 6. A.Re (Ita) 8, 7. K.Lukacs (Hun) 6, 8. C.Dalmasso (Fra) 4.
Partiti: 94 – Classificati: 78 (1. tappa: 92 / 2. Tappa: 90 / 3. Tappa 82 / Finale: 78)
Leaders:
PS 1-6: Loeb, PS 7-15: Ogier,
Vincitori Prove Speciali: 15 (PS percorse 14 – 1 PS Annullata + 0 PS a Parimerito)
Loeb 5, Kubica 4, Meeke 3, Ogier 2
Ritiri:
PS 02
Bouffier-Panseri (Fra, Ford Fiesta RS WRC)
incidente
PS 02
Serderidis-Mergny (Bel/Bel, Citroen DS3 R5)
incidente
PS 01
Brera-Forestier (Che, Abarth 500 R3T)
sterzo
PS 03
Di Luigi-Diodato (Ita, Abarth 500 R3T)
?
PS <08
Folb-Le Floch (Fra, Citroen DS3 R3T)
meccanica
PS <08
McKenna-Grennan (Irl, Citroen DS3 R3T)
meccanica
PS 10
Burri-Gordon (Che/Fra, Ford Fiesta R5)
frizione
PS 10
Lategan-White (Zaf, Skoda Fabia S2000)
incidente
PS 10
Boland-Morrissey (Irl, Subaru Impreza STI)
meccanica
PS 10
Maurin-Klinger (Fra, Ford Fiesta R5)
incidente
PS 14
Kubica-Szcepaniak (Pol, Ford Fiesta RS WRC)
incidente
PS 14
Koci-Kostka (Svk/Cze, Ford Fiesta R5)
incidente
PS 14
Gamba-Arena (Ita, Ford Fiesta R5)
?
Fatti importanti della 4. Tappa:
PS 13: Col St Jean – St Laurent 1 km 10.160 – 09.30/09.30
Bertelli (Ford) – anche se le condizioni erano buone ha fatto qualche errore di troppo
Tänak (Ford) – una nota arrivata tardi gli fa rischiare l’uscita di strada
Protasov (Citroen) – problemi al cambio – gli manca il terzo rapporto
Meeke (Citroen) – dice che la PS è stata ottima per allenarsi per la Power Stage
Loeb (Citroen) – qualche problema all’inizio con la neve portata in strada con i tagli
Evans (Ford) – non è convinto di aver fatto la miglior scelta delle coperture
Neuville (Hyundai) – la vettura scivolava molto – surriscaldamento gomme verso fine PS
Sordo (Hyundai) – ha provato a spingere – problemi all’inizio con la neve in traiettoria
Mikkelsen (VW) – conta solo finire la gara ed il terzo posto gli sta bene
Latvala (VW) – è convinto che non sarà il solo a battersi per i punti nella Power Stage
Ogier (VW) – dice che ha fatto una scelta di gomme prudente che non si adattano alla Power Stage
PS 14: La Bollene Vésubie-Sospel km 31.660 – 10.45/10.45
Bertelli (Ford) – condizioni difficile con umido e qualche chiazza di ghiaccio – gomme finite…
Tänak (Ford) PS complicata – ha dovuto fare manovra perché ha sbagliato l’entrata in una curva
Meeke (Citroen) – non ha spinto per risparmiare le gomme per la Power Stage
Kubica (Ford) – cedono i freni e dopo l’arrivo centra un muro – strappa le due ruote di destra
Loeb (Citroen) – buon feeling con la vettura
Evans (Ford) – molto prudente anche perché oramai la sua posizione è acquisita
Neuville (Hyundai) – speciale non facile con molti passaggi complicati
Sordo (Hyundai) – prova difficile a causa dell’umido e delle placche di ghiaccio
Oestberg (Citroen) – buona prova dove ha finalmente trovato il ritmo giusto
Latvala (VW) – ha problemi con i freni, spera che tengano fin dopo la Power Stage
Ogier (VW) – tutto ok, pensava che la PS fosse più complicata
PS 15: Col St Jean – St Laurent 2 km 10.160 – 12.08/12.08
Bertelli (Ford) – contento di aver terminato la gara anche se poteva andar meglio
Tänak (Ford) – non sa ancora darsi pace per l’errore di ieri
Protasov (Citroen) – termina la speciale solo ancora con tre rapporti utilizzabili
Meeke (Citroen) – contento della Power Stage, meno dell’errore fatto ieri
Loeb (Citroen) – è stato simpatico ritornare a gareggiare al “Monte” – per quest’anno però basta
Evans (Ford) – anche lui rammaricato per l’errore di ieri ma contento di aver terminato la gara
Neuville (Hyundai) – ha forzato il ritmo perché voleva a tutti i costi il quinto posto
Sordo (Hyundai) – peccato aver perso la posizione nell’ultima PS ma Neuville era più veloce
Oestberg (Citroen) – gli si spegne il motore in prova come ieri – in Svezia vettura nuova
Mikkelsen (VW) – rally tutto sommato tranquillo e felice per la tripletta VW
Latvala (VW) – e felice per aver terminato secondo – lui pensava al massimo al quarto posto
Ogier (VW) – è uno dei rally più importanti della stagione e ci teneva proprio a vincerlo
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