
Alzi la mano chi, tra gli appassionati che conoscono il Rally Piancavallo, non ha mai sentito parlare delle “eroiche” edizioni.
Di quando al traguardo arrivavano meno di venti auto. Per il 2014, ovviamente, nulla di tutto ciò perché i tempi sono cambiati. Ma qualcosa che va nel solco della tradizione della gara friulana già valida per il Campionato Europeo c’è comunque.
Tutto merito della “progettualità” con la quale Fabrizio Grigoletti e Lucio De Mori si sono applicati nel disegnare l’edizione del 2014. Il primo è l’organizzatore, l’altro è uno dei massimi esperti di rally a livello internazionale.
Per rompere gli indugi, ecco pronto il Rally Piancavallo che ritorna alla mitica prova speciale di Passo Rest, quella dove – in passato – si sono spesso giocate le sorti della gara. Insomma, il Rally Piancavallo Storico che si correrà a fine ottobre recupera la prova speciale di 21 chilometri che da Priuso, in provincia di Udine, rientra in provincia di Pordenone attraverso Passo Rest scendendo fino a Tramonti di Sopra.
Questa è storia del rallysmo friulano, al quale si lega il ricordo di Maurizio Perissinot, “padre” indimenticato dell’evento. Con una simile prova, è stato quasi naturale che, a conti fatti, il Rally Piancavallo 2014 si annunci l’edizione più interessante da quando – nel 2009 – è ritornato sulla scena seppure in chiave storica. Basti solo un dato: 100 chilometri; tanti sono i chilometri di prova speciale da affrontare tra sabato 25 e domenica 26 ottobre.
Il sabato sono infatti in programma due salite a Piancavallo partendo da Barcis per un totale di 28 chilometri. Le auto moderne (in coda al rally storico) faranno una salita sola. La domenica si inizia con i 15 chilometri di Campone per poi andare, attraverso la Val d’Arzino, in provincia di Udine da dove inizia la prova speciale del Rest (per le auto moderne la prova termina prima, al 15° chilometro, per motivi regolamentari).
Seguirà un altro giro uguale (Campone e Passo Rest), per terminare a Maniago da dove il rally partirà e arriverà sia il sabato che la domenica. 100 dunque i chilometri di prove speciali per le auto storiche e 74 per le moderne. La scelta maniaghese non ha solo valenze di carattere sportivo ma – come spesso accade con eventi che attraggono la gente – ha pure connotati di valorizzazione del territorio attraverso iniziative specifiche.
La gara sarà valida per il Campionato Italiano dei Rally Storici; inoltre, la prova delle auto moderne sarà valida per il Trofeo Rally Nazionali con il 28° Rally Piancavallo.
Alla sua seconda “riedizione” la competizione dedicata alle auto attuali è stata scelta anche per far parte del calendario del Trofeo Renault. Si tratta di un’ulteriore “apertura” di credito per un evento che in cinque anni si è ritagliato un preciso ruolo nell’economia delle manifestazioni motoristiche friulane.(Stefano Cossetti)







