
Sessanta incisori liguri – alcuni dei quali molto noti – offrono esempi della propria produzione nella XXIX rassegna che si svolge dal primo al 16 dicembre nel Museo di Sant’Agostino, a Genova.
La manifestazione è organizzata dall’Associazione degli incisori liguri , sorta nel 1989 su iniziativa di Luciano Lovisolo e alla quale aderirono subito Aldo Bosco, Mario Chianese, Carlo Cuneo, Giannetto Fieschi, Giovanni Garozzo, Giovanni Grasso, Luciano Lovisolo, Angelo Oliveri e Nicola Ottria.
L’Associazione ha come scopo la difesa e la diffusione della cultura dell’incisione, tramandando e insegnando le tecniche storiche. L’incisione ha origini antichissime, in Egitto e in Cina sette secoli prima di Cristo e si è diffusa in Europa, come prima tecnica di stampa, nel XIV secolo.
Consiste in tecniche che, per la cosiddetta impressione “a cavo”, si basano su una matrice di metallo incisa direttamente con strumenti appostiti o con acidi. La tcnica xilografica, o in rilievo, si basa invece su un supporto (legno o altri materiali).
Nel corso degli anni l’Associazione si è aperta ai giovani incisori, molti provenienti dall’Accademia Ligustica, proponendo annualmente la propria esposizione.







