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Regione Liguria: approvato l’Ordine del Giorno della Lega Nord a tutela del turismo crocieristico nei Golfi Tigullio e Paradiso

Oggi è stato approvato all’unanimità in Consiglio Regionale un Ordine del Giorno, primo firmatario Edoardo Rixi della Lega Nord, che impegna la Giunta ad attivarsi presso il Governo per rivedere il Decreto Salva Coste.

Secondo il Capogruppo del Carroccio “Dopo la tragedia della Concordia il Governo ha aumentato la distanza che tutte le navi superiori alle 500 tonnellate devono tenere dalla costa. A seguito di questa decisione le principali compagnie di navi da crociera hanno depennato Portofino dai propri scali turistici. Questo per il fatto che le scialuppe non possono trasportare in sicurezza i turisti dalle navi al porticciolo per un tratto di mare troppo lungo.
Le necessità della pubblica sicurezza sono ovviamente da tutelare, ma colpire l’intero comparto turistico del Tigullio-Paradiso in questo momento di grave crisi economica avrà effetti deleteri su tutta la nostra Regione. Secondo gli esperti del settore a seguito della cancellazione dello scalo arriveranno 40mila turisti in meno ogni anno. Una mazzata letale all’intero indotto. Obbligare le navi da crociera a chiudere uno scalo di primaria importanza a seguito di un incidente sarebbe come chiudere tutte le autostrade a seguito di un tamponamento. Una decisione assurda e da rivedere con la collaborazione di tutte le istituzioni.”

In allegato il documento approvato.

Edoardo Rixi
Capogruppo in Regione
Lega Nord Liguria

ORDINE DEL GIORNO

Il Consiglio Regionale della Liguria

VISTO che per effetto del decreto “Salva Coste”, emanato a seguito della sciagura avvenuta all’Isola del Giglio, nel 2013 vi sarà dal punto di vista crocieristico una drastica diminuzione, se non una vera e propria scomparsa, di alcuni scali minori tra cui quello di Portofino;

ACCERTATO che in occasione del Sea Trade di Miami il Presidente di Cemar Agency Network di Genova, Sergio Senesi, ha valutato “la perdita di circa 40.000 passeggeri nel comparto delle crociere di lusso” a causa del suddetto decreto;

RITENUTO che gli interi comprensori dei Golfi Tigullio e Paradiso hanno nel turismo una delle loro principali, se non la principale, fonte di reddito economico;

CONSIDERATO che la soppressione dello scalo crocieristico di Portofino avrà una gravissima ripercussione sull’intero indotto economico locale, dai commercianti fino al settore immobiliare;

VALUTATO che un tale contraccolpo andrà a colpire in un periodo come quello attuale già gravato da una pesante crisi economica;

APPURATO che le compagnie crocieristiche in seguito al decreto “Salva Coste” favoriranno scali concorrenti a quelli liguri come la Corsica e la Costa Azzurra;

ASSODATO che emanare un decreto che di fatto sopprime interi scali crocieristici a seguito di un singolo per quanto grave incidente equivarrebbe a sopprimere intere linee ferroviarie a seguito di un singolo deragliamento.

Impegna il Presidente della Giunta Regionale

Ad attuare la massima pressione politico-istituzionale presso il Governo affinché il suddetto decreto venga ritirato o quantomeno integralmente rivisto, al fine di evitare il definitivo tracollo economico dei comprensori dei Golfi Tigullio e Paradiso.

I consiglieri