Il consigliere regionale di Rete a Sinistra Gianni Pastorino scrive all’assessore Mai per contestare il suo assordante silenzio nel “non caso” delle carni radioattive.
I fatti: lo scorso 28 gennaio i media diffondevano la notizia, poi rivelatasi fuorviante, della presenza di animali contaminati negli allevamenti della Val di Vara. Immediate le smentite dai tecnici di ASL e ARPAL; nessuna dichiarazione giunge, però, da chi doveva parlare per primo: l’assessorato all’agricoltura della Regione. «In questa vicenda hanno parlato tutti tranne chi doveva parlare, cioè chi legifera e ha l’ultima parola sui controlli: ancora oggi, infatti, non troviamo dichiarazioni dell’assessore all’agricoltura – dichiara Pastorino -. Dall’assessore Mai ci saremmo aspettati maggior senso di responsabilità. Perché notizie del genere, benché prive di fondamento, possono trasformarsi in un boomerang dannosissimo per l’economia agroalimentare della regione».
Un’indifferenza che fa discutere. Si temono serie conseguenze per il biodistretto della Val di Vara, un autentico fiore all’occhiello dell’agricoltura sostenibile ligure conosciuto e apprezzato in tutta Italia. «Il mercato è spietato, le informazioni false fanno disastri: in una situazione del genere non bastano le rassicurazioni di ARPAL e ASL. Servono posizioni forti da parte della Regione. L’assessorato all’agricoltura non si nasconda, disinneschi la vicenda e dia risposte concrete a un settore che chiede interventi e decisioni – commenta Pastorino -. Come Rete a Sinistra, abbiamo scritto a Mai perché la voce politica di questo settore è la sua e suo il silenzio in questa paradossale vicenda. Non ci accontentiamo di difese d’ufficio: chiediamo sostegno vero per chi, con molta fatica, si impegna in colture e allevamenti di alta qualità, di cui la Regione stessa si fregia».
Questa mattina anche l’assessore Viale gettava acqua sul fuoco: «conscia del problema, l’assessore Viale ha tenuto a sottolineare che non ci sono problemi sanitari su carni e latticini. L’istituto zooprofilattico competente rende noto che i livelli di radioattività sono nella norma, si escludono ricadute sugli esseri umani – conclude Pastorino -. A maggior ragione l’assessore Mai doveva farsi sentire; forse in giunta non vanno neanche d’accordo fra loro»






