Emilio Cervini non perde occasioni per fare disinformazione, naturalmente creata ad arte: non esiste alcuna lettera del Tribunale di Genova in merito ad una paventata proroga, notizia alla quale ha dato oggi spazio una nota testata locale, col titolo altisonante:
“Tribunale a Chiavari, scoppia il caso proroga”; non vi è alcuno scandalo, esiste soltanto una lettera nella quale il Comune di Chiavari chiede lo svincolo parziale della destinazione; siamo ancora in attesa di una risposta. Il Presidente del Tribunale, a luglio, come peraltro prevede la legge dell’istituzione e di accorpamento dei tribunali – che ha soppresso quello di Chiavari – ha chiesto al Ministero una proroga di due anni, certamente, ma per gli archivi ospitati dal vecchio tribunale: non vi è quindi alcun riferimento agli uffici. Quello di Cervini è quindi un “ballon d’essai” a cui è stato dato ampio risalto ed enfasi senza però – e mi stupisco – essersi informati meglio sulla veridicità e l’attendibilità della “notizia”. Respingiamo quindi al mittente le accuse e le illazioni di aver occultato l’improbabile missiva, ribadendo l’esistenza di una nostra lettera che chiede lo svincolo parziale del nuovo Tribunale.






