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Rimborso danni alluvionali alle imprese, Rixi: “La solita goccia nell’oceano”

«Abbiamo deciso di astenerci perché riteniamo di fondo insufficienti le misure proposte dalla giunta. Abbiamo chiesto uno sforzo in più da parte della Regione per dare un reale aiuto alle 2.600 imprese di Genova, praticamente annientate dalla seconda alluvione devastante in tre anni.

Non possiamo accettare che, in media, saranno destinati solo 7.700 euro a impresa, quando sappiamo che ci sono aziende che hanno danni per decine di migliaia di euro oltreché debiti pregressi che risalgono all’alluvione del 2011». Così Edoardo Rixi, consigliere regionale della Lega Nord, che questa mattina è intervenuto, come relatore di minoranza, sul voto al ddl 372 – Modifiche alla legge regionale n. 1 del 3 febbraio 2010 e n.30/2013.

«Lo stanziamento di 20,240 milioni di euro da parte della Regione è irrisorio – dice Rixi – per di più, di questa cifra, 4 milioni di euro sono di giacenze dei fondi non destinate alle imprese nel 2011: in pratica le aziende alluvionate si auto-finanzierebbero il rimborso dei danni di quella del 2014. Contestiamo, quindi, anche nel metodo, la scelta della maggioranza su dove reperire i fondi necessari a fare rialzare il nostro sistema produttivo, oggi al collasso. In ballo ci sono 10 mila posti di lavoro: il pericolo di desertificazione commerciale di gran parte del centro di Genova è reale. Contestiamo l’impianto proposto dalla giunta perché è identico a quello adottato per i danni del 2011 e che sappiamo ha fallito totalmente.

Pensiamo che si potessero trovare, tra le maglie del bilancio regionale, ulteriori risorse per arrivare almeno a uno stanziamento di 30 milioni di euro, anziché i 20 previsti, per fare fronte ai 60-70 milioni di euro di danni subiti dalle imprese, in attesa che il governo Renzi si degni di stanziare i fondi derivanti dal riconoscimento dello stato di emergenza e l’annullamento totale delle imposte per le aziende alluvionate. La sospensione, oltre a non risolvere il problema, suona anche come una beffa visto che presumibilmente le aziende riceveranno le cartelle esattoriale, nella migliore delle ipotesi, quando avranno appena riaperto i battenti».

Rixi ha presentato alcuni ordini del giorno – approvati in aula – con le richieste di modifica al testo di legge: termine fissato per l’erogazione dei primi stanziamenti regionali al 20 dicembre; la sospensione dellaa presentazione del Durc per le imprese danneggiate; l’innalzamento da 20 a 30 milioni di euro di risorse proprie da parte della Regione.

«Le nostre proposte hanno lo scopo di rendere più efficace il provvedimento alla luce dei gravi errori commessi in passato – spiega Rixi – in primo luogo per fare fronte alle esigenze di urgenza dei tanti commercianti e artigiani oggi in ginocchio, anche attraverso una riduzione netta della burocrazia. Certamente avremmo preferito che fosse previsto il totale rimborso, al 100%, dei danni a tutte le imprese, visto che i danni sono totale responsabilità di Regione e Comune che non hanno saputo mettere in sicurezza il territorio e che in questi anni non hanno saputo neppure creare un fondo per le emergenze alluvionali».