Questa mattina la Commissione ispettiva della Ryder Cup, guidata dal Direttore Richard Hills, è stata accolta nella sede del CONI dal Presidente Giovanni Malagò e dal Presidente di CONI Servizi e della Federazione Italiana Golf, Franco Chimenti. Subito dopo ha ricevuto anche il saluto dei Direttori Tecnici di tutte le Federazioni Sportive riuniti nel Salone d’Onore per il progetto “Destinazione Rio 2016”.
“Il CONI crede molto nella validità di questa candidatura. C’è un clima di grande positività e di entusiasmo da parte della Commissione degli ispettori – ha sottolineato Malagò – Credo che sia innegabile l’impegno e lo sforzo della Federazione Italiana Golf a sostenere Roma 2022. Il Sistema Italia ha dimostrato grande unità e coesione e stiamo facendo di tutto per meritare la fiducia”.
Al termine dell’incontro al CONI, un piccolo break extra golfistico: la Commissione ha potuto visitare la Tribuna Autorità della struttura simbolo dello sport capitolino, lo Stadio Olimpico.
Che cos’è la Ryder Cup
La Ryder Cup, nata nel 1927, vede rinnovarsi ogni due anni la sfida Europa e Stati Uniti: la competizione viene assegnata alternativamente ogni due anni a una città europea o americana. Il 2022 sarà la volta dell’Europa. L’edizione del 1997 in Spagna e quella che si disputerà nel 2018 in Francia rappresentano gli unici due casi europei in cui la Ryder Cup viene disputata al di fuori del Regno Unito. La diffusione capillare del golf nel mondo (61 milioni di praticanti in oltre 120 nazioni), sommata alla presenza in campo dei più forti golfisti continentali, fanno della Ryder Cup un appuntamento unico.
Per l’Italia e per Roma ospitare la Ryder Cup del 2022 costituirebbe un’opportunità unica, considerato che per esposizione mediatica e indotto (pari a 500 milioni di Euro secondo gli studi di KPMG) la più importante manifestazione golfistica internazionale è il terzo evento sportivo al mondo dopo le Olimpiadi e la Coppa del Mondo di calcio.
In termini di esposizione mediatica, questa manifestazione è il terzo evento sportivo dopo i Campionati Mondiali di calcio e le Olimpiadi: circa 300.000 spettatori provenienti da 96 diverse nazioni; 192 Paesi collegati attraverso un network di 53 emittenti televisive per un totale di più di 500 milioni di case raggiunte per ciascun giorno di gara.






