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Salento autentico: un’eterna primavera ai confini della Puglia

Un giro tra le Comunità Ospitali

Più arroccata nell’entroterra della costa adriatica Alessano, più vicine al mare sul versante ionico Morciano di Leuca e Patù: siete nel cuore del Salento più autentico, un susseguirsi di tipiche case a corte, antichi palazzi, chiese e scavi archeologici che vi sapranno mostrare testimonianze preziose di un antico passato. Persino la costa conserva nelle sue grotte tracce del paleolitico: un declivio che digrada verso il mare e si spegne in spiagge con insenature sabbiose intervallate da scogli piatti. Solo qui potrete sperimentare un’eterna primavera, muovervi in un paesaggio rurale unico – tra ulivi secolari, fichi d’india e mandorli – e imbattervi in un frantoio ipogeo, in villaggi di capanne (pajare e liame), in costruzioni in pietra (specchie) e dedali di muretti in pietra a secco che rendono unico un paesaggio dominato dal grigio chiaro della roccia calcarea. Qua e là anche grotte scavate nella pietra, cripte votive e chiesette rupestri, torri costiere e masserie fortificate.
Prendetevi del tempo per scoprire con tutta calma questo territorio e i suoi centri storici: ad Alessano muovetevi lungo la via Alessio Comneno, un susseguirsi di case a corte, portali di manifattura catalano-ispanica e lavoratissimi balconi in stile barocco per raggiungere Palazzo Lecari, in puro stile rinascimentale; proseguite alla volta del Museo internazionale Mariano d’Arte Contemporanea che ospita più di 350 opere a tema mariano e verso Palazzo Ducale Sangiovanni con la facciata impreziosita da un elegante motivo bugnato a punta di diamante. A Morciano di Leuca ammirate la chiesa Matrice con un bellissimo portale elegantemente ornatoe l’imponente Castello con i merli della cortina di coronamento che ne testimoniano la dominazione francese. A Patù potrete visitare Centopietre, un antico monumento funerario di interesse nazionale, Palazzo Romano con la mostra archeologica, i frantoi ipogei e l’edicola votiva di Sant’Aloia.
Nei dintorni: tra torri costiere e siti archeologici

Dal centro storico di Morciano di Leuca spingetevi verso Barbarano per visitare il complesso di Leuca Piccola, ultima tappa per i pellegrini prima di arrivare al famoso santuario di Santa Maria di Leuca. Resterete colpiti dalla chiesetta dedicata a Santa Maria del Belvedere costruita nel 1685; lateralmente alla chiesetta trovate l´ingresso in un grande ambiente ipogeo lungo circa 15 metri scavato interamente nella roccia tufacea e destinato al ricovero dei pellegrini.
A circa 3 chilometri da Morciano di Leuca potete visitare Torre Vado, una località marina costituita da scogliere basse dove sgorgano numerose sorgenti di acqua freatica. Sull’ansa del porto vigila guardinga la suggestiva torre di guardia.
Poco fuori Patù, potrete ammirare alcuni tratti di mura di fortificazione della città messapica di Vereto, la chiesa rupestre di Sant’Elia e un tratto di mura messapiche sulla costa di San Gregorio.
Appena fuori dall’abitato di Alessano incontrerete invece il villaggio rupestre di Macurano, un insediamento scavato nella roccia con 31 cavità, in parte naturali e in parte artificiali, all’interno delle quali è possibile identificare alcune flebili tracce della vita semplice e tranquilla che caratterizzava questo antico borgo. Tutta la punta estrema della provincia di Lecce è caratterizzata da località di interesse, un territorio che si può scoprire in bicicletta, con Salento BiciTour da Santa Maria di Leuca, oppure sulla rotte dei pellegrini dal Santuario di Santa Marina a Ruggiano, frazione di Salve, al complesso monumentale di Leuca Piccola e ancora con itinerari di trekking in un paesaggio di pietra tra Salve e Torre Vado.
Suggestioni: a colpi di pizzica e taranta

Sono davvero moltissime le esperienze che potete fare per immergervi nel Salento più autentico. Visitare l’ecomuseo dei paesaggi culturali del Capo di Leuca il Massarone Sauli, sperimentare la lavorazione del ferro battuto, visitare un laboratorio di tessitura salentina o un frantoio ipogeo per comprendere l’antica cultura dell’olio; partecipare a un corso di pizzica e taranta, imparare a fare la pasta fatta in casa e gustare uno dei prodotti tipici come le sciuscelle di Patù. E poi c’è il folclore da respirare in una delle tante feste patronali, dalla festa di San Trifone di Alessano a quella di San Gregorio Magno a Patù che culmina con una processione in mare davvero suggestiva.

 Informazioni

www.comunitaospitali.it

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