
La Sampdoria esce sconfitta dal Bentegodi con un secco 2-0 da un Verona infallibile in casa, con 5 vittorie su 5 match disputati tra le mura amiche. A preoccupare in casa Samp non tanto il risultato, dopo le due vittorie a Livorno e in casa con l’Atalanta, ma la mancanza di un gioco, con il mister blucerchiato che ormai ha provato tutti i moduli cambiando ogni partita diversi uomini.
Contro i gialloblù si è vista una squadra senza carattere incapace di costruire e i tanti errori a livello difensivo rendono l’idea di quella che è l’attuale mentalità di chi scende in campo, distratti con poca grinta, incapaci di reagire anche dopo il primo gol subito e segnato da Gomez.
A centrocampo Obiang ma soprattutto Kristicic non stanno dando le garanzie che ad inizio anno tutti si auspicavano e Hallfredsson e compaghi hanno avuto vita facile creando tantissime occasioni da gol, con un Luca Toni che come un ragazzino smanioso di mettersi in mostra lottava su tutte le palle, come in occasione del secondo gol, quando complice ancora una volta l’opaca prova di capitan Gastaldello ha il tempo di giocare il pallone due volte davanti alla porta di Da Costa, con il brasiliano a fare ancora una volta da spettatore con la media di un gol ogni due tiri.
Tanto da lavorare sono state le parole di mister Rossi, ma a questo punto anche la sua posizione diventa difficile e la sua panchina potrebbe già essere a rischio in caso di risultato non positivo domenica al Ferraris contro il Sassuolo.







