«Alcuni amministratori sul territorio della Asl 4, sindaci inclusi – spiega il consigliere regionale della Lega Nord Liguria Alessandro Puggioni – si rivolgono alla Regione per avere anticipazioni sulla programmazione.
Allo stesso tempo, stanno facendo propaganda per il SI’ al referendum di domenica 4 dicembre, senza capire che votando per Renzi, la Regione perderà le competenze sulle questioni relative alla sanità. Gli stessi amministratori locali quindi, non potranno più far sentire la loro voce perché tutto sarà accentrato nei palazzi del potere a Roma.
Si tratta quindi di un atteggiamento che è da stigmatizzare e di cui gli elettori devono tenere conto quando domenica prossima faranno la loro libera scelta nel segreto dell’urna elettorale. Ricordiamoci che votare NO significa difendere i reparti ospedalieri come il punto nascita di Lavagna e i nosocomi di Sestri Levante e Rapallo, che lo Stato centrale vorrebbe eliminare con il decreto Balduzzi e che, invece, come Regione ci stiamo fortemente impegnando a mantenere per garantire tutti i servizi necessari alla cittadinanza del Tigullio.
Gli amministratori locali schierati con Renzi non comprendono che la sanità deve essere gestita dai liguri ed è un concreto pericolo lasciarla nelle mani di altri».
Alessandro Puggioni, consigliere regionale Lega Nord Liguria






