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SBK: SYKES (KAWASAKI) E DAVIES (DUCATI) UNA VITTORIA A TESTA MA E’ REA IL CAMPIONE 2015

rea 33

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Jonathan Rea è matematicamente campione del mondo della Supebike 2015. Il pilota della Kawasaki chiude al 4° posto in gara1 a Jerez, arrivando in volata con Haslam (Aprilia) e Pirro (Ducati). Tanto però gli bastava e gli é bastato. Dopo 161 gare e dopo aver abbandonato la Honda per le verdi Kawasaki, Rea al primo colpo centra l’obiettivo primario che a inizio stagione doveva essere appannaggio di Sykes e lui a fare esperienza.

E’ però Tom Sykes (Kawasaki) che domina e vince la manche, salendo sul podio con Davies (2°, Ducati) e Van Der Mark (3°, Honda). Al traguardo Lowes è 7° (Suzuki) davanti a Baiocco (Ducati), Camier (MV Agusta) e Guintoli (10°) campione uscente sulla Honda.

La prima manche di Jerez vale un mondiale. Per questo tutti gli occhi sono puntati sul duo Kawasaki. Sykes in pole, Rea – il leader della classifica – al suo fianco. Outsider Canepa in prima fila, mentre Davies è dietro, in seconda linea; l’unico che può tenere aperto il campionato.

Si parte, con Sykes capace di tenere il comando e provare una fuga immediata. Rea perde terreno, quasi subito, con Davies subito accodato. Bravo a farsi subito sotto. Canepa li segue, marcato da un Haslam risalito dalle retrovie con un grande scatto.

Rea e la sua Kawasaki faticano a tenere il passo e giro dopo giro Rea si vede pericolosamente passare da troppi avversari.. Ne approfitta così Davies, che gli sfila la seconda piazza alla prima occasione utile. Dietro Haslam accende invece la bagarre con un arrembante Van Der Mark. Giri che scorrono veloci, quando, a 10 dal termine, proprio Van Der Mark trova il guizzo per passare Rea. Zampata che lo butta giù dal podio senza timori reverenziali.

Quando mancano solo 3 giri al termine, Sykes è ampiamente al comando, con +2.8 di vantaggio sulla Ducati di Davies e +6.6 da Van Der Mark. Il tre tagliano così il traguardo. Risultato che, di fatto, porta Tom a -8 punti dal secondo posto in classifica… Quello di Chaz. Ma i riflettori si spostano immediatamente su Rea, che con un 4° posto sofferto centra comunque il suo sogno iridato.

Ed ora gara 2 con Davies che é piu’ che mai intenzionato a rovinare la festa a quelli della Kawasaki confidando su una moto che é via via cresciuta nel corso della stagione portandolo già quattro volte sul gradino piu’ alto del podio.

Sykes scatta bene come al solito. Davies e Torres si accodano. Rea invece sbaglia, arriva lungo e gira largo, ma riesce a rientrare nel gruppetto dei primi. Ma per il neo-iridato i problemi sono subito ben evidenti: la Kawasaki fatica a girare e tenere le traiettorie. Se ne accorge anche Haslam, che lo stuzzica per portargli via la quarta piazza. Detto fatto, l’Aprilia passa e Jonathan inizia a retrocedere come un gambero.

Metà gara e anche l’altra Kawasaki inizia a soffrire. Una crisi che progredisce vistosamente: Sykes non riesce a difendersi dall’assalto di Davies, che lo sfila e se ne va comodo. Allunga bene Chaz, perde terreno Tom. E’ la ruota della gara che gira, mentre anche le RSV4 assaltano la verdona. Prima Torres, poi Haslam, si prendono tutta la zona podio. Si fa sotto anche la Honda di Van Der Mark che divora il quarto posto.

Rea riesce a prendersi la quinta piazza, proprio ai danni di Sykes. Invece Van Der Mark cade ne approfittano le Ducati di PirroeBaioccoaper 6° e 7° posto, con Guintoli 8° che è il migliore delle Honda. Nella giornata in cui il francese cede lo scettro di campione uscente, deve vedersela con la MV Agusta di Camier, in crescita strepitosa.

Il round di Jerez si chiude con la grande festa nel box Kawasaki che festeggia anche il titolo costruttori quando mancano gli appuntamenti di Magny Cours e il gran finale in Qatar.

Musi lunghi e tristi invece in casa Aprilia nonostante le belle prove di Torres
e Haslam.

Il comunicato da Noale parla chiaro…..nel 2016 non ci sarà una presenza ufficiale. Infatti la casa italiana ha comunicato tramite il proprio responsabile corse, Romano Albesiano, che l’impegno nelle derivate non è sostenibile per la formazione poiché la MotoGP richiede sforzi importanti a livello economico e finanziario.

HANNO DETTO:

Jordi Torres: “Sono molto felice del risultato di Gara2, ci tenevo davvero a fare bene qui in casa. Il team ha lavorato in maniera perfetta, io ci ho messo il 100% ogni volta che sono sceso in pista. Da metà corsa in poi ho dovuto cambiare un po’ stile di guida per assecondare l’usura delle gomme, con questo caldo era molto difficile ma nelle prove abbiamo lavorato sul setting proprio in vista di questo problema. In Gara1 sono partito bene ma alla prima curva ho messo la folle e sono andato lungo, ho provato poi a recuperare ma non avevo feeling con il freno anteriore e mi sono dovuto accontentare di raccogliere punti per il campionato”.

Leon Haslam: “Le condizioni di Gara2 ci hanno aiutato, abbiamo lavorato per risolvere i problemi di ieri e ci siamo riusciti. Se dopo le FP3 ero convinto di poter vincere entrambe le gare, dopo la Superpole mi sarei accontentato di un podio vista la posizione di partenza. Sono riuscito a partire bene e rimontare in entrambe le gare, nella prima pero’ facevo fatica in uscita dalle curve lente. In Gara2 abbiamo sistemato questa fase ma il podio non è stato comunque facile, visto che già dopo 9 giri le gomme hanno iniziato a calare ed era facilissimo commettere un errore. Sono contento di questo podio, non ci salivo da Misano, ed avere due Aprilia lì sopra è una meritata soddisfazione per la squadra”.

Ayrton Badovini : “Nonostante il grande lavoro fatto dal team in questi giorni, non siamo riusciti a trovare la competitività necessaria per ottenere i risultati che ci competono. Abbiamo provato diverse soluzioni, ma non siamo riusciti a trovare la soluzione ai nostri problemi di assetto. Ovviamente non sono soddisfatto, ma nemmeno preoccupato perché so che i nostri problemi sono relativi solo a questa pista. I test di domani arrivano al momento giusto per provare nuovi componenti e per prepararci al meglio agli ultimi due appuntamenti del campionato”.

Gerardo Acocella  – BMW Motorrad Team Director :  “La squadra ha lavorato tantissimo ed anche oggi abbiamo provato molto e cambiato spesso il set up della moto. Purtroppo non abbiamo risolto i nostri problemi su questo tracciato. Domani testeremo alcuni nuovi componenti e proseguiremo nel lavoro di messa a punto soprattutto in funzione del finale di campionato”.    

Chaz Davies: “Che seconda gara! Pensavo che sarebbe stato molto difficile vincere qui oggi, ma abbiamo fatto bene a non cambiare niente rispetto alla prima manche; le condizioni della pista erano molto diverse e la moto ha funzionato meglio. In gara uno sapevo che avrei faticato nella prima fase. Ero in grado di girare con gli stessi tempi di Tom nella seconda metà, ma mi aspettavo un calo delle prestazioni della sua gomma che però non è mai arrivato… Sono molto contento dei risultati di oggi, ed è importante aver preso tanti punti a questo punto del campionato. So che la lotta per la seconda posizione in classifica sarà dura e spero che la battaglia continui fino in Qatar, una pista che mi piace.”

Michele Pirro:“In gara 1 non ero andato male e speravo di poter fare meglio nella seconda. Abbiamo cambiato la gomma anteriore con una soluzione un po’ più dura per gara 2 ma purtroppo non ha funzionato come ci aspettavamo. Non avevo grip davanti ed è stato molto difficile gestire la situazione e tenere la moto in piedi. Un peccato, perchè avrei voluto fare qualcosa in più, ma ringrazio la squadra per avermi dato questa grande opportunità e per il lavoro che ha fatto.” (Jorge Caceres)

SBK 2015 – GP JEREZ

ORDINE DI ARRIVO GARA 1:

1. Tom Sykes GBR Kawasaki Racing ZX-10R 20 laps
2. Chaz Davies GBR Aruba.it Racing Ducati 1199R +2.865s
3. Michael van der Mark NED PATA Honda CBR1000RR +6.665s
4. Jonathan Rea GBR Kawasaki Racing ZX-10R +9.059s
5. Leon Haslam GBR Red Devils Roma Aprilia RSV4 +9.318s
6. Michele Pirro ITA Aruba.it Racing Ducati 1199R +10.466s
7. Alex Lowes GBR Voltcom Crescent Suzuki GSX-R1000 +15.945s
8. Matteo Baiocco ITA Althea Ducati 1199R +18.020s
9. Leon Camier GBR MV Agusta F4 RR +18.654s
10. Sylvain Guintoli FRA PATA Honda CBR1000RR +19.510s
11. David Salom ESP Pedercini Kawasaki ZX-10R +24.441s
12. Jordi Torres ESP Red Devils Roma Aprilia RSV4 +29.247s
13. Leandro Mercado ARG Barni Ducati 1199R +37.933s
14. Roman Ramos ESP GO Eleven Kawasaki ZX-10R+35.768s
15. Ayrton Badovini ITA BMW Italia S1000RR +40.147s
16. Randy de Puniet FRA Voltcom Crescent Suzuki GSX-R1000 +40.275s
17. Niccolò Canepa ITA Althea Ducati 1199R +45.846s
18. Gabor Rizmayer HUN Team Toth BMW S1000RR +75.451s
19. Alex Phillis AUS Grillini Kawasaki ZX-10R +1 lap
20. Imre Toth HUN Team Toth BMW S1000RR +1 lap
21. Christophe Ponsson FRA Pedercini Kawasaki ZX-10R +3 laps
22. Gianluca Vizziello ITA Grillini Kawasaki ZX-10R +3 laps

Gara2

1. Chaz Davies GBR Aruba.it Racing Ducati 1199R 20 laps
2. Jordi Torres ESP Red Devils Roma Aprilia RSV4 +1.840s
3. Leon Haslam GBR Red Devils Roma Aprilia RSV4 +2.335s
4. Jonathan Rea GBR Kawasaki Racing ZX-10R +7.619s
5. Tom Sykes GBR Kawasaki Racing ZX-10R +11.500s
6. Matteo Baiocco ITA Althea Ducati 1199R +12.705s
7. Michele Pirro ITA Aruba.it Racing Ducati 1199R +12.995s
8. Leon Camier GBR MV Agusta F4 RR +15.332s
9. Sylvain Guintoli FRA PATA Honda CBR1000RR +18.411s
10. Leandro Mercado ARG Barni Ducati 1199R +21.544s
11. Niccolò Canepa ITA Althea Ducati 1199R +23.448s
12. David Salom ESP Pedercini Kawasaki ZX-10R +27.790s.
13. Michael van der Mark NED PATA Honda CBR1000RR +31.948s
14. Ayrton Badovini ITA BMW Italia S1000RR +33.001s
15. Christophe Ponsson FRA Pedercini Kawasaki ZX-10R +55.353s
16. Gabor Rizmayer HUN Team Toth BMW S1000RR +69.045s
17. Gianluca Vizziello ITA Grillini Kawasaki ZX-10R +84.797
18. Alex Lowes GBR Voltcom Crescent Suzuki GSX-R1000 +97.110
19. Alex Phillis AUS Grillini Kawasaki ZX-10R +102.754s
20. Imre Toth HUN Team Toth BMW S1000RR +103.004

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