Su Ilva Genova il governo deve far fronte alle sue responsabilità e partecipare al prossimo incontro sul futuro del sito genovese che, ricordiamo, è vincolato da un accordo di programma che si ha l’impressione che qualcuno voglia dimenticare.
I timori dei lavoratori e le forti tensioni di questi giorni sono giustificati dal fatto che, a fronte di un bando di vendita che sembra non dare le opportune garanzie occupazionali, il silenzio assordante del governo sulla questione Genova non è più tollerabile.
Il governo si assuma le sue responsabilità e partecipi all’incontro del Comitato di Vigilanza sull’accordo di programma convocato a Roma il 4 febbraio, perché 1600 famiglie genovesi hanno diritto di avere qualche certezza e non un mero tavolo tecnico.






