Sel esprime grande preoccupazione per la situazione di Piaggio Aero, con l’azienda che ha posticipato la discussione relativa agli esuberi annunciati, nei fatti confermando il piano industriale che prevede la cancellazione dei siti produttivi, segnatamente quello di Sestri Ponente.
“Ci auguriamo – dichiara Massimiliano Milone, coordinatore provinciale di Sel a margine del corteo – che a fronte della manifestazione di oggi che ha visto uniti i lavoratori, gli amministratori locali e i cittadini, si torni a parlare di un piano industriale che mantenga le promesse del passato riguardo il sito di Sestri Ponente. La cassa integrazione annunciata non può essere l’unica risposta dell’azienda ai lavoratori. Sestri ha bisogno di tornare la “cittadella del lavoro†che è sempre stata e invitiamo il governo a prendere parte attiva in questa difficile partita. Oggi la città lo ha dimostrato chiaramente: chiudere Piaggio non vuol dire perdere “solo†117 posti di lavoro ma assestare un altro duro colpo al tessuto produttivo e commerciale del territorioâ€.
“Per affrontare questa crisi – aggiunge Mario Pesce responsabile Lavoro in segreteria – c’è bisogno della massima unità tra lavoratori e istituzioni, forze sociali e partiti, che insieme ribadiscano con forza che non si può accettare la desertificazione di un comparto produttivo ligure fatto di eccellenze che mano a mano scompaionoâ€.
Sel a tutti i suoi livelli è impegnata a sostenere i lavoratori di Piaggio e delle altre aziende genovesi, e chiede che si ponga come priorità il mantenimento delle attività produttive nei siti liguri.






