Il comunicato dell’ufficio stampa del Comune di S. Margherita Ligure si limita a rispondere ad alcuni quesiti, ma non fornisce tutte le informazioni alle domande che i Cittadini si sono posti di fronte all’arrivo della “sorpresa†del quasi raddoppio della Tares (tariffa rifiuti e servizi).
Posto che la Tares ha come obiettivo la copertura economica per intero della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti del Comune e dei servizi annessi, è vero che la “tariffa†deve permettere il pareggio automatico dei bilanci, evitando che la gestione dei rifiuti e la pulizia di un Comune debba andare in perdita, sottraendo risorse ad altre voci del bilancio comunale, ma è altrettanto vero che un Comune non può (per legge) far pagare una “tariffa†in misura superiore al costo dello stesso servizio. Per questo ci si augura che ciò non debba accadere nel caso di S. Margherita Ligure.
Si potrebbe tuttavia discutere sulla legittimità o meno di far ricadere gli oneri di 500 mila euro annui legati alla realizzazione del nuovo eco-centro di Via Dogali sul totale dei costi, ma sarebbe invece interessante conoscere il dettaglio dei costi che compone il “pacchetto Taresâ€, il totale dei ricavi che ne deriveranno e quale metodo è stato applicato dal Comune di S. Margherita Ligure per il calcolo della tariffa stessa. Quello presuntivo, che è il più semplice ma che è anche il più grezzo e meno efficace, che consiste nello stabilire la suddivisione fra gli utenti dei costi variabili attraverso l’applicazione degli indici del DPR 158/99, che sono dei coefficienti (calcolati con delle indagini statistiche sulla produzione di rifiuti) diversi per ogni categoria di utenza da moltiplicare alla superficie occupata o altri metodi?
Di fronte a questo nuovo “balzello†e alla crisi economica incombente, il Cittadino chiede (con ragione e prima di mettere mano al portafogli) maggiori chiarimenti, il più possibile dettagliati.
Associazione “Gente di Liguriaâ€
Il coordinatore (Marco Delpino)






