TARROS SARZANESE – GOLIARDICAPOLIS 3 – 2
MARCATORI: 2’ Galliano, 9’ Poletti, 50’ Deidda, 60’ Campacci, 65’ Perasso.
TARROS SARZANESE: Cibei, Figliolia, Bonamino; Poletti, Buono, Casciari; Campacci (70’ Randazzo), Guglielmone (45’ Bertagna), Marrani (68’ Gabetti); Gabrielli e Deidda. A disp. Butugan, Liberati, Lucchi, Baruzzo. All. Lucchinelli.
GOLIARDICAPOLIS GE: Mignemi, Pittaluga, Biagi (55’ Galleri); Bonci, Doria, Sottimano; Tarsimuri, Cipani, Galliano; De Martini e Perasso. A disp. Adamoli, Prado, Strada, Ganassoli, Scarantino, Neva. All. Cipani L.
ARBITRO: Massa di Chiavari.
Dopo una dodic’anni la Tarros Sarzanese riporta in provincia della Spezia un titolo ligure giovanile, lo fa coi propri Giovanissimi Regionali allenati da Gabriele Lucchinelli, sconfiggendo nella finale di Casarza Ligure i genovesi della Goliardicapolis. Cronaca…
Partenza a razzo della Goliardica che già al primo minuto centra il palo (interno) dal limite dell’area con Doria, subito dopo Cibei sventa in corner una conclusione di Perasso, sul conseguente tiro dalla bandierina Galliano porta di testa in vantaggio i suoi.
Immediata reazione sarzanese con Gabrielli che impegna severamente il portiere avversario su “assist” di Campacci, è il preludio al pareggio, difatti pochi minuti dopo capitan Poletti indovina il “sette” su piazzato quasi da metà campo. Al 20’ lo stesso Poletti cerca la replica facendo la barba all’incrocio dei pali; un paio di minuti più tardi Cipani gli rispone allo stesso modo.
Nella ripresa rossoneri in vantaggio al quarto d’ora, quando in contropiede Gabrielli lancia Deidda, il quale controlla in corsa e “insacca” a fil di palo. Al 21’ su calcio d’angolo genovese una deviazione di un difensore spedisce la palla sulla parte superiore della traversa. Qualche minuto a seguire, ecco il tre a uno firmato da Campacci lesto a riprendere una respinta avversaria, su un lungo traversone dalle retrovie.
Pare fatta, sennonché una “zampata” di Perasso in mischia fa 3-2, conferendo alta “suspense” a un finale che tuttavia non impedisce l’impresa “tarrossiana”.






