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Trofeo Bellomo : Unendo Yamamay passeggia in semifinale con Ornavasso.

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Il primo assaggio di serie A1, con il mondiale italiano sullo sfondo, che vede una grande Italia prevalere sulla Germania per 3-1, va in scena al PalaBorsani con la 35° edizione del Trofeo Mimmo Bellomo. Le semifimnali vedono prevalare Novara sulla Foppapedretti Bergamo per 3-2 e la Unendo Yamamay su Ornavasso per 3-0. Domani a partire dalle 15.30 la finale terzo/quarto posto che vedrà di fronte le due perdenti, a seguire la finale primo/secondo posto tra Unendo Yamamay e Novara.

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La Unendo Yamamay, vincitrice del trofeo 2013, si presenta alla semifinale con Ornavasso con tante assenze, ben 4 le “farfalle” che mancano all’appello. Per le bianco-rosse non ci sono Becky Perry che rientrerà in Italia nella mattinata di domani, Valentina Diouf impegnata con le nazionale, Wolosz che nonostante alcuni allenamenti a pieno regime partirà solo dalla panchina e Freya Albrecht vittima di un grave infortunio al legamento crociato del ginocchio che la terrà lontano dal campo per ben 6 mesi. Una brutta tegola questa, arrivata dal ritiro della nazionale Belga a poca distanza dall’inizio del mondiale, abbattutatasi in casa bianco-rossa turbando gli animi di Aldera e soci, che tanto in estate avevano puntato sulla centrale belga. Assenze pesanti anche per gli altri team in campo, non ci saranno, infatti, Chirichella,Signorile e Hill per Novara, Sloetjes e Stoltenborg per Ornavasso, Cleste Plak per Bergamo.

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Davanti a circa 600 spettatori, la prima semifinale dice di una Novara in buona forma trascinata da un’ottima Klineman (perfetta in attacco) che prevale per 3-2 su Bergamo. Nella seconda semifinale è un monologo della Unendo Yamamay che dalla prima all’ultima palla domina senza trovare ostacoli sbarazzandosi in poco più di un ora di una Ornavasso che fa vedere davvero molto poco sia a livello di gioco che a livello di tecnica. In casa Yamamay al di là dei 10 errori al servizio, che fanno un po’ innervosire Parisi, note sicuramente positive per la giovanissima Alice Degradi, che entra subito in partita e fa la voce grossa chiudendo con ben 13 punti, dietro soltanto ad Havelkova, top scorer con 15. Per Ornavasso sono poche le note positive, l’attacco è praticamente inesistente (27%) , la difesa non regge l’impatto chiudendo sotto la sufficienza con 57% di perfette. Coach Guidetti può trarre le uniche notizie positive per il suo team da Paggi e Arimattei che chiudo a testa alta con 10 punti all’attivo. Per Busto da migliorare sicuramente la presenza a muro, questa sera praticamente assente (3 muri contro 13), ma poco altro dice una partita che sembra nulla più che un buon allenamento.

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Cronaca :

Parisi al via schiara con Camera al palleggio in diagonale con Degradi, Michel e Pisani al centro, Marcon e Havelkova in banda con Leonardi libero. Guidetti si oppone con Fileppo al palleggio in diagonale con Spelman, Paggi e Wilson coppia centrale, Senkova e Arimattei in banda con Gibertini libero.Il primo set è completamente a senso unico con la Yamamay che fa subito il break (6-1) e poi schiaccia il piede sull’acceleratore volando addirittura a dieci lunghezze di vantaggio. Sembra una passeggiata per Marcon e compagne, che dalla parte opposta della rete non trovano opposizione, con Ornavasso che va a terra solo grazie agli errori in casa Yamamay. Degradi sale in cattedra, facilitata anche dalla difesa avversaria al punto che sembra Havlickova, trascinando le compagne sul 1-0 dopo 21 minuti di gioco con il punteggio di 25-14. Nel secondo set Ornavasso prova ad alzare un po’ la testa mostrando una piccola reazione di orgoglio portandosi avanti per la prima volta nel match di tre lunghezze (3-6). La squadra di Guidetti mantiene la concentrazione arginando bene Busto, che commette molti errori. Al rientro in campo dopo il time out tecnico la squadra di Parisi inverte immediatamente la rotta andando a mettere le mani anche sul secondo parziale con il primo tempo di Pisani, che fissa il punteggio sul 25-20. Il terzo set ha poco da dire, Busto si concede un inziale black out, ma le avversarie non riescono a sfruttarlo (6-8). Dopo qualche scambio punto a punto al rientro in campo dal time-out tecnico le “farfalle” spiccano nuovamente il volo con la capitana Marcon che mette la parola fine alla gara sul 25-20.

Roberto Bojeri

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