Ci siamo: sabato 23 e domenica 24 febbraio vanno in scena le giornate centrali della 32° edizione di Giocagin. Sport e solidarietà di nuovo protagonisti in tutta Italia: saranno 16 le città che riempiranno i palazzetti italiani dal nord al sud del paese.
Sabato 23 Giocagin sarà ad Alessandria, Mestre (Ve), Piombino (Li), Rimini, Senigallia (An), Serravalle Pistoiese (Pt), Rosignano Solvay (Li), Sesto Fiorentino (Fi) ed Udine; domenica 24 a Casalmaggiore (Cr), Civitavecchia (Rm), Giarre (Ct), Livorno, Manerbio (Bs), Massa e Cozzile (Pt).
In programma dirette Facebook dalla pagina Uisp nazionale che ci mostreranno le varie facce della manifestazione e l’entusiasmo dei partecipanti. I collegamenti inizieranno sabato alle 16 e ci porteranno a Sesto Fiorentino, Piombino, Pistoia, Mestre, Rosignano Solvay e Rimini. Domenica 24 febbraio ancora in diretta dalle 11 da Giarre (Ct), alle 16 si ripartirà con Giocagin a Livorno e Manerbio. Inoltre, un video realizzato da Terre des hommes in Libano, ci illustrerà gli interventi realizzati negli scorsi anno grazie ai fondi raccolti da Giocagin.
“Dopo 32 anni Giocagin mantiene intatta la sua forza – dice Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp – dalla prima edizione molto mirata sulla ginnastica, nata da un’intuizione di Oddone Giovanetti presidente dell’allora Lega ginnastica Uisp, si è trasformata con gli anni in una iniziativa multisport. Accanto alla ginnastica sono arrivate danze, discipline orientali, pattinaggio e tante altre attività in base alle passioni, alle novità, al fiorire di nuove pratiche motorie. Resta comunque una grande festa per tutti i partecipanti, sia in campo che sugli spalti. Quest’anno accanto a Marsh, che ci sostiene da anni in questa iniziativa, per la prima volta ci sarà anche Alce nero, azienda sempre molto attenta a promuovere sani stili di vita e all’alimentazione di bambini e adolescenti che praticano sport”.
A Rimini andrà la palma della città col maggior numero di partecipanti: saranno infatti 1.000 gli atleti di ogni età che si esibiranno. La pace sarà il valore di riferimento al quale si ispireranno le coreografie di Giarre (Ct): una immensa bandiera arcobaleno sfilerà con tutti i gruppi. A Senigallia un’esibizione verrà dedicata al tema della legalità contro le mafie, in collaborazione con Libera, l’associazione di Luigi Ciotti. Sport e sicurezza saliranno sul palco del palazzetto dello sport di Livorno con una dimostrazione dell’utilizzo di un defibrillatore; inoltre, torna l’appuntamento con Vittorio Valvo, il “Signore degli anelli”, che quest’anno compirà 80 anni senza perdere la passione per il volteggio con gli anelli. Danza contemporanea e yoga saranno il filo conduttore di alcune esibizioni al Giocagin di Firenze, che si terrà nel Palazzetto di Sesto Fiorentino. A Pistoia protagonisti saranno gli anziani con dimostrazioni e balli di gruppo. Ad Udine la danza conquisterà il centro del palcoscenico: ben 15 gruppi coreografici si esibiranno uno dopo l’altro, per un totale di 200 danzatori. Il prossimo fine settimana sarà quello con il maggior numero di tappe, ma Giocagin andrà avanti fino al mese di giugno, ci saranno tanti altri appuntamenti, alcuni anche fuori dai palazzetti, e nuove località in cui Giocagin farà il suo debutto.
L’altra faccia di Giocagin è la solidarietà e conferma il costante impegno dell’Uisp nei confronti delle persone meno fortunate, in particolare dei bambini. “La solidarietà fa parte della storia e del dna di Giocagin che anche quest’anno aiuterà bambini che vivono in condizioni di difficoltà – aggiunge Massimo Tossini, responsabile grandi iniziative Uisp – Insieme a Terre des hommes abbiamo preso l’impegno di riqualificare uno spazio gioco per i bambini siriani rifugiati in libano, nella municipalità di Barja nella zona del monte Libano. In questa località, infatti, è forte la presenza di rifugiati siriani e questo spazio servirà anche a favorire l’integrazione con la popolazione libanese residente. Il campo sarà a disposizione di bambini siriani e libanesi e, ancora una volta, auspichiamo che lo sport diventi strumento di pace, integrazione e amicizia. Ricordiamo, infatti, che sono oltre un milione i profughi siriani attualmente in Libano, a fronte di una popolazione libanese residente di circa 4 milioni di abitanti”. (Elena Fiorani)
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