Gi
Gli anni sono trascorsi velocemente, eppure l’Ultra-Trail du Mont-Blanc® non ha preso una ruga. Sembra
addirittura che ringiovanisca, con le sue quattro gare, create durante questi ultimi 9 anni. La prima, la mitica
gara, l’UTMB® è nata nel 2003. 3 anni più tardi, è arrivata la CCC®, nel 2009 la TDS™ ed infine, nel 2008 la PTL™.
Per festeggiare, l’Organizzazione ha in programma animazioni, ridiffusioni ed ovviamente migliorie, all’altezza di
questo evento che, da 10 edizioni, fa sognare i trailers di tutto il mondo.
Per questa decima edizione, The North Face® Ultra-Trail du Mont-Blanc® :
si racconta in un film, pubblica due libri …
La plus belle course du monde – La più bella gara del mondo – di Philippe Billard
« Questo non è un libro, è un’illusione. L'illusione che esistono, da qualche parte, donne e uomini, completamente fuori di
testa, da trascinare migliaia di altri, in un’avventura senza precedenti.
L'illusione che tutto è permesso, anche di fare il giro del Monte Bianco – circa 160 km – correndo, in una sola tappa ed in
meno di due giorni. Ciò che state leggendo è successo veramente ? Avrete voglia di crederlo, perchè tutto questo è
palpabile … E perchè, scoprirete che l’uomo ha solo i limiti che si impone lui stesso. E vedrete che più nessuno dirà che
questa illusione è inutile. Al contrario unisce ed aiuta a diventare migliori. Dal 2003, migliaia di ultra-trailers hanno finito il
tanto ambito giro. Sono entrati nella leggenda, nella loro odissea personale, diventando eroi ».
Philippe Billard, fondatore di "Ultrafondus Magazine", vi porta sui loro passi, con la sua verve di corridore dell’estremo.
Questo non è un libro, non girerete le pagine per leggerne le frasi, le girerete per vivere intensamente.
Un mythe, un territoire, des hommes – Un mito, un territorio, degli uomini – di Olivier Bessy
« Tutti gli anni, a fine agosto, vengono da tutto il mondo, per correre intorno al Monte Bianco – più di 160 km, in meno di
46 ore, a salire e scendere costantemente, tra i 1000 ed i 2500 m di quota – …Tutti gli anni, sono migliaia, gli abitanti dei
paesini intorno al Monte Bianco, che, a fine estate, si sparpagliano sui sentieri, per assicurare volontariamente
l'intendenza …Tutti gli anni … da dieci anni ! Che cosa unisce questi due popoli, il popolo del Mondo e quello del Monte
Bianco ? Che cosa li fa ritrovare durante questa gara considerata la più bella di tutti i tempi ? ».
Olivier Bessy, professore all'Università di Pau e dei Pays de l'Adour, risponde, quale sociologo e geografo, spiegando
come, in così poco tempo, è nato un mito eccezionalmente fecondo e come questo mito abbia generato un vero
sentimento di identità territoriale, nelle vicine popolazioni alpine di Francia, Italia e Svizzera.
produce un film « speciale 10 anni », oltre i film di ogni edizione in un unico DVD …
Et si c'était à refaire … – E se fosse da rifare – di Didier Lafond
« Devo farcela … devo finire … Ma forse, questo Ultra-Trail du Mont-Blanc® non lo finirai. E neanche gli altri, chi lo sa ? E
se fosse da rifare, forse, non lo rifaresti nello stesso modo, ma probabilmente, con più astio, più amore e più
allenamento ». Il film di Didier Lafond si tuffa, o meglio vola via, in un mondo di immagini e di suoni ad altissima
definizione, con un’altissima risoluzione e con fortissime emozioni: pioggia, sole, neve, vento, respiri, sudate, vette, passi,
torrenti, rocce, sentieri, sorrisi, dubbi, lacrime, limiti, infinito, rumori di passi, piacere indescrivibile di arrivare in fondo.
Tramite il filmato, le montagne ci portano a porci questa domanda: "E se fosse da rifare ?" Con una successione di dieci
sequenze, tante quante le edizioni, colui che ha realizzato, in questi ultimi anni, i più bei film dell’UTMB ®, ci presenta
dieci personaggi, dieci situazioni, dieci momenti di vita. Tra la dolce illusione di considerarsi un essere eccezionale e la
coscienza di vivere momenti straordinari, ogni episodio racconta degli attimi significativi: capitolo 1, la scoperta … capitolo
2, il dubbio … capitolo 3, l'adolescenza … capitolo 4, il volo … capitolo 10, la maturità ?
Realizzazione di Didier Lafond – circa 30 mn – Produzione : Autour du Mont-Blanc.
espone ed invita sugli schermi …
– Logo "speciale 10° edizione"
Questo logo appare sui cartelloni e sul materiale fornito ai concorrenti ed ai volontari.
– Esposizione "per strada"
Per ricordare le 9 edizioni precedenti, l’Ultra-Trail® espone dei pannelli con i poster di tutti gli anni precedenti, con le
immagini indimenticabili dei concorrenti e dei volontari, della meteo, delle caratteristiche delle gare …
– Web TV : una prima
Amici e famiglie dei concorrenti potranno seguire l’evento da casa loro !
Dal giovedì alla domenica, la Web TV trasmetterà in diretta i momenti importanti, le interviste, le tavole rotonde, le
conferenze, i film, i dibattiti pubblici … Condotta da Gilles Chappaz, in loco, e da Pierre-Étienne Léonard, concorrente
e cronista in diretta, nel cuore della gara ! Questi due giornalisti saranno affiancati da Vincent Delebarre, consulente
sportivo e membro dell’Organizzazione, vincitore 2004 dell’UTMB® e guida alpina. Inoltre, grazie al sostegno di alcuni
partners ed in particolare di The North Face, le immagini diffuse su questa Web TV, saranno di altissima qualità
tecnica.
PROGRAMMA 10°
EDIZIONE
Numerose animazioni si svolgono su tutto il percorso, nei 3 paesi attraversati.
Tutti i traguardi sono a Chamonix, da giovedì 30 agosto alle 23.00 fino a domenica 2 settembre alle 16.30.
Divertimento garantito !
Lunedì 27 agosto
15.00 : distribuzione pettorali PTLTM , al Centre Sportif di Chamonix.
22.00 : partenza PTLTM , sulla Place Triangle de l’Amitié a Chamonix.
Mercoledì 29 agosto
10.00-19.00 : distribuzione pettorali CCC®/TDSTM/UTMB® al Centre Sportif di Chamonix
10.00- 20.00 : Salone dell’Ultra-Trail® , Place du Mont-Blanc a Chamonix.
Giovedì 30 agosto
7.00 : partenza TDSTM dal centro di Courmayeur (Italia).
10.00-20.00 : Salone dell’Ultra-Trail® ,Place du Mont-Blanc a Chamonix.
10.00-19.00 : distribuzione pettorali UTMB® e CCC® al Centre Sportif di Chamonix.
21.00 : primi arrivi TDSTM.
Venerdì 31 agosto
9.00-16.30 : Salone dell’Ultra-Trail® ,Place du Mont-Blanc a Chamonix.
Tutto il giorno, arrivi della TDSTM
10.00 : partenza CCC® , dal centro di Courmayeur (Italia).
18.30 : partenza UTMB® da Place Triangle de l’Amitié a Chamonix.
21.00 : primi arrivi CCC® .
Sabato 1° settembre
Tutta la mattina, ultimi arrivi CCC®
11.30 -12.30: premiazioni TDSTM e CCC®
15.30 : primi arrivi UTMB®
Tutta la notte, arrivo dei Finishers
Domenica 2 settembre
A Chamonix, tutto il giorno, arrivo dei Finishers.
11.30 – 12.30 : conferenza stampa con i vincitori CCC®, TDSTM, UTMB® al Majestic a Chamonix.
15.45 : cerimonia ufficiale di chiusura del The North Face® Ultra Trail du Mont Blanc®
16.00 : ultimi arrivi PTLTM e UTMB®
Tre donne, tre percorsi, la stessa passione :
la corsa a piedi in natura e l’UTMB® !
Per la 10° edizione, saranno 742 donne a prendere il via di una delle gare dell’Ultra-Trail®. Rappresentano un pò più di
10% dei partecipanti.
Sono esattamente 8% sull'UTMB®, 13% sulla CCC®, 9% sulla TDSTM e 11% sulla PTLTM.
Chi sono le donne che si iscrivono a queste gare ? Cosa vengono a cercare ? Come gestiscono la vita di famiglia ?
Le ricerche sulle conseguenze fisiologiche della pratica dell’ultra, si dedicano, quest’anno, anche alle donne. Dopo
i primi studi nel 2009, l’ipotesi di una più grande resistenza delle donne alla stanchezza, provocata da uno sforzo di
ultra, è stata sollevata e merita un approfondimento.
Abbiamo scelto tre figure emblematiche … Sono eccezionali, normali, incredibili ed atipiche ! Un pò come ognuno di noi !
Tre ritratti, tre percorsi :
Elisabeth Hawker, la regina Elizabeth (UK)
Trailer, alpinista, sciatrice, membro del Team The North Face®, la britannica Elizabeth Hawker è l’unica atleta ad avere
vinto 4 volte l'UTMB® – ed a salire su 5 podi !
Nel 2011, per la quarta volta, Lizzie Hawker si è imposta sull'UTMB®. La campionessa del mondo dei 100 km su strada,
ha dominato tutte le avversarie ma anche la maggior parte degli uomini. Arrivando a Chamonix in 25:02:00 (25:19:41 nel
2008), è trediciesima in classifica generale. « Se la mia prima vittoria all’UTMB® ha un posto particolare nella mia mente,
ogni successo è unico, perchè la montagna è differente ogni volta e devo adattarmi », confida in un’intervista dei
Chevaliers du Vent. « Quest’anno, mi sono trovata in difficoltà a causa di un dolore all’anca, ma la mia passione per la
montagna mi ha dato la forza di finire ».
La passione di Lizzy per la montagna e la natura fa parte di lei, fin da quando era piccola. « Mi sono innamorata del
Cervino a sei anni. Fu la nascita di un grande amore: sapevo di essere a casa mia nelle montagne e nella natura ».
Ciò ha plasmato la sua vita di atleta di gare di resistenza e la sua professione di autrice e scienziata. Naturalista di
formazione, con un dottorato in oceanografia polare, ha lavorato su navi di ricerca in Antartico e nell’oceano Australe.
L’endurance ha sempre rappresentato un modo di vita per Lizzy, nelle Alpi come nell’Himalaya.
La sua gara migliore ? « Una gara intorno al Monte Bianco, 100 km in Corea, una gara dal campo base dell’Everest fino a
Katmandou, un’altra gara intorno al Monte Bianco … ed ogni giorno che corro, ogni volta, ovunque io sia, qualunque sia
la gara ».
Nathalie Lamoureux : le sue numerose vite (FR)
Fino a 36 anni, nulla predestinava questa giornalista a “le Point“, specializzata nelle telecom e nell’outdoor, alla corsa a
piedi ed ancora meno all’ultra. Più abituata alle luci delle città ed alle feste che alle luci delle stelle, ha corso la sua prima
mezza maratona a 36 anni e, da allora, non smette più.
Dopo una laurea in filosofia, degli studi di etnologia, che la portano ad interessarsi all’islamismo nei Balcani, si iscrive a
“l’Ecole Supérieure de Journalisme“ a Parigi. Entra in questo universo, come assistente al quotidiano “Libération“, si
forma a “l’Express“ e diventa reporter TV. Dal 1995, naviga su Internet, diventa un editore multimediale e dirige i primi
“city guides“ on line. « Ho raggiunto il mio obbiettivo professionale : giornalista, la mia vocazione dall’età di 8 anni … Non
ho rimpianti, ma il riconoscimento legato al mio statuto sociale non mi basta più. Ho voglia di avventure, di esplorare
l’incognito, di provare nuove sensazioni, di aprire un varco, di affermarmi » scrive, nel 2010, nel suo libro “Courir de
plaisir“ (Correre per il piacere).
Così, la corsa podistica mette in luce la sua seconda vita. Ci prende gusto, aumenta le distanze, scopre le sue capacità di
resistenza, fa degli incontri affascinanti e corre le gare più belle : le Marathon des Sables nel 2003 e nel 2005, le grand
Raid International de Cro-Magnon, le défi de l’Oisans, le Marathon de Paris, la Grande Course des Templiers, Le Grand
Raid de la Réunion, la Petite Trotte à Léon.
L’UTMB® le ha resistito qualche volta, prima di cederle, alla 5° iscrizione.
La sua storia avrebbe potuto fermarsi alla corsa a piedi. Ma le piste del trail (in inglese trail significa pista) le aprono le
porte di altri universi: l’alta montagna ed una 3° vita.
Nel 2009, raggiunge il passo nord dell’Everest (7050 metri), in compagnia dell’alpinista Marc Batard.
Nel maggio 2011, oltrepassa gli 8300 metri (senza ossigeno) ed ora, è appena tornata da un secondo tentativo, questa
volta, dal versante nepalese. « Purtroppo, verso gli 8700 metri, quando ero nel “ressaut Hillary“, un colpo di vento mi ha
fatto cadere a due riprese. Karma ha avuto paura. Così abbiamo deciso di scendere. Sono scoppiata a piangere,
dimenticando che mi aveva probabilmente salvato la vita », scrive sul suo blog. Una 4° vita da inventare ?
Cécile Bertin, l’atipica (FR)
Madre di famiglia, ha cominciato a correre solo qualche anno fa e questo ha sconvolto la sua vita !
Fondatrice di www.courir-au-feminin.com e redattrice capo di “Running pour Elles“, condivide la sua vita tra il lavoro, i
suoi bambini e la corsa podistica.
« Come ci si può definire quando, secondo le statistiche, si è a metà strada della propria vita ?
Ho 41 anni e mezzo e 4 bambini. Per il maggiore, faccio la migliore torta al cioccolato con glassa. Per mia figlia, penso
che ciò che ama di più di me, sia il mio dressing. Per il terzo, sono quella che corre con i pinguini e che gli fa ripassare la
geografia solo per cercare di vedere dove potere ancora partire. E per il più piccolo, sono quella che gli da i bacini di
nascosto, perchè non vuole farsi vedere dai compagni di scuola.
Per mio marito, non so. Sono quella che gli ha fatto venire i primi capelli bianchi e che, giorno dopo giorno, continua a
“tingergli“ le tempie sale e pepe come George Clooney. Per mia madre, sono un mistero, penso. Si chiede sempre cosa
ha sbagliato nella mia educazione, per avere una figlia maggiore così fuori di testa. Per mia sorella, sono quella che la
libera dai sensi di colpa, fuma per me, beve per me, compensa ed è solidale con la mia vita di asceta ! Per mio fratello,
sono quella che gli ha appena regalato un nuovo paio di scarpe da jogging, per la sua nuova vita di corridore podistico e
che, un giorno, sarà al suo fianco per la sua prima maratona. Ecco per quanto riguarda la mia vita privata !
Professionalmente, ho un percorso atipico che, in realtà, ho vissuto in funzione delle mie scarpe da jogging e del mio
cuore. Ho studiato storia, con un passaggio nell’industria farmaceutica ed alla Lega contro il Tumore, per infine capire
che ciò che amo di più è comunicare e scambiare con gli altri. Ma la mia priorità assoluta sono i miei figli ed è durante il
mio ultimo congedo maternità che è cambiato tutto.
Io, esonerata dai corsi di ginnastica al liceo… ho cominciato a correre seriamente solo 5 anni fa. Dopo un 4° bebè, mi ci è
voluto un pò di tempo (primavera 2006), per decidermi a correre la mia prima maratona … La Rochelle, novembre dello
stesso anno. Ce la faccio e soprattutto inizio una nuova vita. Tutto si sussegue velocemente senza che me ne renda
conto veramente … 35 maratone, di cui 7, su 7 continenti, in 80 giorni ; sono stata la prima francese a correre la
maratona dell’Antartico, 2 Millau, qualche ultra, tra cui le Marathon des Sables nel 2011 e 2012, senza dimenticare la
Transahariana e l'ultra della 6000D … più niente e nessuno mi ferma … Ah si, l’UTMB® mi resiste !!! La prima volta, non
è stata colpa mia, è stato il cielo che era contro di me ; l’anno scorso, sono stata io a rinunciare. Ma sono sicura che, un
giorno, ci riuscirò ! ».






