
La storia dei motori è stata la grande protagonista nella festa di questo weekend del “Varano Vintage”, appuntamento giunto alla quarta edizione e sempre più apprezzato nel ricco calendario dell’autodromo parmense.
Con ingresso gratuito per il pubblico, e con il privilegio di avere avuto condizioni meteo ideali, il tracciato intitolato a Riccardo Paletti è stato il contenitore di numerose iniziative in pista e nel paddock.
Già dalle 8:40 di sabato 15 settembre, il circuito è stato teatro di una lunga serie di sessioni di prove libere con auto e moto in alternanza, compresi gli spettacolari modelli da competizione. E così è stato fino alle 18:00 di domenica, per un totale di oltre 50 turni.
Il programma della prima giornata è stato arricchito dalle sessioni dedicate alle bellissime monoposto Predator’s, uno dei numerosi progetti di successo nati nella Motor Valley, di cui anche l’impianto di Varano costituisce una delle eccellenze. Per i più appassionati o per gli aspiranti piloti è stato così possibile guidare le vetture PC008 e PC015, che combinano prestazioni di alto livello e costi contenuti, per una formula sempre più apprezzata.
Domenica, invece, la kermesse ha accolto le gloriose moto con propulsore a due tempi del “Two Stroke is Back” e del “2T Special Trophy”. Divisi tra “Amatori” ed “Esperti”, nell’ultimo turno i partecipanti si sono contesi la migliore posizione nella classifica di regolarità. Il Supertrophy RD Series, dedicato alle varie versioni della mitica Yamaha RD (da 125cc fino a 500cc), ha disputato a Varano la quarta tappa della stagione 2018.
Il tutto mentre il paddock è stato costantemente animato dall’amata mostra scambio per i collezionisti, e dal raduno dei club: fra questi, in particolare, “Il Quadrifoglio” con le vetture Alfa Romeo in arrivo dalla riviera ligure di Sestri Levante, e “Ruote a Raggi” con sede a Parma. Per l’occasione è stata organizzata inoltre una sessione di verifica per le domande di omologazione ASI (Automotoclub Storico Italiano) da parte dei proprietari desiderosi di valorizzare ulteriormente le proprie auto stradali, auto da competizione e moto stradali.
Non è mancato nemmeno lo spazio per i più piccoli. I bambini dell’Ospedale Pediatrico “Pietro Barilla”, hanno potuto vivere, da passeggeri, l’emozione di percorrere un giro di pista in piena sicurezza, mentre un’apposita area è stata allestita per un piccolo corso di educazione stradale, il tutto sempre all’insegna del divertimento.
Antonio Caruccio







