
Davanti agli oltre 4500 spettatori presenti nell’arena di viale Gabardi, cornice sempre più spettacolare, la squadra di Carlo Parisi, dopo la strepitosa vittoria di gara1, si ripete battendo nuovamente Conegliano in gara 2, vola per la seconda volta nella sua storia in finale scudetto, dove ad attenderla ci sarà la vincente di Piacenza-Novara.
Si chiude il cerchio apertosi lo scorso lo scorso anno, Unendo Yamamay eliminata in quell’occasione proprio dal team di Gaspari presentatosi da sfavorito all’appuntamento, ora l’esatto contrario con l’Imoco che dice addio al sogno scudetto dopo una bellissima regular season. Dopo una gara strepitosa ed entusiasmante giocata al PalaVerde, la Unendo Yamamay ha la possibilità di giocarsi il match point di fronte al pubblico amico per volare alla finale scudetto e non fallisce l’occasione. E’ una gara dalle emozioni infinite, il quarto set sembra aprire le porte del sogno per Marcon e compagne, ma la porta si chiude ai vantaggi con Conegliano che riapre i giochi. Poi il tie-brek al cardiopalma, non per deboli di cuore, Busto deve inseguire, pareggio e volata finale, Conegliano ha l’occasione di chiudere, ma il muro di Ortolani su Nikolova spalanca ora la porta, facendo avverare il sogno della finale scudetto e mandando in tripudio il pubblico bianco-rosso. Busto gioca una partita su alti livelli e, nonostante il calo di Michel e Ortolani, mette in mostra una Buijs in grande spolvero oltre che una Marcon sempre più trascinatrice. Con una serie, che pochi avrebbero pronosticato, la squadra di Parisi, continua la sua incredibile marcia play-off con un ritmo impressionante, solo tre set lasciati per strada e pass per la finale staccato in due gare.
Starting six classici per entrambi gli allenatori che decidono di non cambiare rispetto a gara1 e confermare le titolari. Nel primo parziale le due formazioni mettono in scena un bel botta e risposta che sembra risolversi in favore delle ospiti, ma la squadra di casa riesce subito ad arginare la fuga e invertire la rotta. Busto trova il break e amministra sapientemente il vantaggio senza permettere alle ospiti di invertire nuovamente l’andamento del set. Il turno di servizio di Nikolova mette qualche brivido alle padrone di casa, ma il team di Gaspari non riesce ad andare oltre il meno due. Busto accelera nel finale con Marcon, mettendo le mani sul primo set grazie all’errore in campo avversario. Conegliano fatica tantissimo in attacco facendo registrare un 28% di squadra con nessuna giocatrice che raggiunge la soglia della minima sufficienza. Nella seconda frazione è Conegliano a trovare lo spunto decisivo dopo il botta e risposta. La squadra di Gaspari ritrova Lloyd un po’ smarrita nella prima parte e l’attacco torna a funzionare con efficacia. Le venete mettono in crisi le padrone di casa, che non riescono mai a mettere i bastoni tra le ruote del team avversario. Conegliano ritrova così la parità nel conto dei set chiudendo il parziale con Fiorin. Le due difese si equivalgono perfettamente nei numeri, ma ciò che incide maggiormente è la ritrovata efficienza di Conegliano che chiude con 50% di squadra. Nel terzo parziale Busto parte con il piede sull’acceleratore mettendo subito a segno il break (4-0). Le padrone di casa alzano l’asticella facendo sprofondare il team di Gaspari a meno otto al suono della campanella. Conegliano riesce a riportarsi sotto, per poi staccare nuovamente la spina e lasciare la strada spianata a Marcon e compagne. La capitana regala nove set ball e alla terza occasione utile l’errore di Barcellini consegna alle padrone di casa due occasioni per staccare il pass per la finale. Nella quarta frazione Busto prova a scappare, Coneglile avversarie rispondono, per lasciare poi ancora spazio alle padrone di casa che allungano. La Yamamay concede pochi spazi, ma le venete ci credono e ristabiliscono la parità in campo. Il finale non è per deboli di cuore si gioca sul filo del rasoio, Busto annulla un set ball ma alla seconda occasione utile le ospiti allungano il match al tie-break grazie a Tirozzi. Nel tie-break Busto parte bene, ma Conegliano non si fa trovare impreparata e ribalta subito mettendosi davanti. Finale da vero infarto, con la Yamamay che manda in tripudio l’arena bianco-rossa mettendo a terra con il muro di Ortolani la palla che regala il pass per la finale scudetto, alla seconda occasione utile.
La Cronaca :
Unendo Yamamay Busto Arsizio: 1 Ortolani, 5 Michel, 7 Marcon, 11 Buijs, 13 Arrighetti, 14 Wolosz, 6 Leonardi (L).All. Carlo Parisi. Secondo allenatore Dagioni.
Imoco Conegliano: 3 Lloyd, 5 Gibbemeyer, 6 Fiorin, 14 Nikolova, 16 Barcellini,18 Barazza,10 De Gennaro (L). All. Marco Gaspari. Secondo allenatore: Flisi.
Arbitri: Balboni-Genna
Primo set, equilibrio in campo con le due squadre che metton in scena un avvincente punto a punto (4-4). A trovare per prima il break è Conegliano, che scappa a più tre grazie al pallonetto di Nikolova (4-6). La formazione di casa non si fa sorprendere ristabilendo la parità in campo (7-7). Busto trova il contro-break portandosi avanti due lunghezze (10-8). Le “farfalle” arginano bene le avversarie e mantengono la distanza di sicurezza (15-12). Conegliano fatica in attacco e la Yamamay ne approfitta per gestire il vantaggio accumulato (18-15). Parisi alza i centimetri della squadra inserendo Sloetjes al posto di Marcon (21-16). Conegliano alza il ritmo e accorcia a due lunghezze, ma nel finale il diagonale di Ortolani regala quattro set ball (24-20). L’errore delle ospiti chiude i conti alla prima occasione (25-20).
Secondo set, immancabile botta e risposta iniziale, dal quale questa volta, però, escono meglio le ospiti, che si portano a tre lunghezze di margine con l’ace di Barcellini (7-10). Conegliano ritrova lucidità e trova il break (0-4) che fa innervosire Parisi costretto al time out discrezionale (8-14). Sul turno di servizio di Nikolova le ospiti prendono il largo scappando a più otto (9-17). Busto prova ad accorciare le distanze, ma le “pantere” si mantengono a distanza di sicurezza con il primo tempo di Barazza (15-21). Nel finale le venete schiacciano sull’acceleratore andando a prendersi otto set ball per portarsi in parità (16-24). Buona la prima con Fiorin che chiude i conti sulla ricezione sporca di Buijs (16-25).
Terzo set, Yamamay subito con il piede sull’acceleratore, Buijs mette a segno il più quattro (4-0). Conegliano prova a riportarsi in partita, ma il muro su Nikolova segna il più cinque per le padrone di casa (8-3). L’errore sull’asse Lloyd-Gibbemeyer fa sprofondare le ospiti a meno sette (11-4). Gaspari prova a giocarsi la carta Tirozzi al posto di Barcellini, la squadra ritrova un po’ di coraggio portandosi a meno cinque (13-8). Le “farfalle” abbassano un po’ la guardia e le venete vanno a meno tre (16-13). Busto continua a suonare la proprio sinfonia prendendosi nove set ball con Marcon (24-15). Alla terza occasione utile chiude l’errore di Barcellini (25-17).
Quarto set, Busto sull’onda dell’entusiasmo trova per prima il break, ma le ospiti ristabiliscono subito la parità (6-6). Dopo l’ennesimo botta e risposta la Yamamay trova nuovamente il break (3-0) tagliando il traguardo dello stop avanti (12-9). La squadra di Gaspari risponde ancora presente riportandosi ad una sola lunghezza con Nikolova (15-14). Le ospiti ribaltano tutto mettendosi davanti grazie all’errore di incomprensione tra Michel e Ortolani (18-19). Emozionante punto a punto dal quale sembra avere la meglio la squadra di casa (22-20). Conegliano ritrova ancora il pareggio rimettendo tutto in discussione (22-22). Finale al cardiopalma con le ospiti che hanno l’occasione di chiudere, Busto annulla. Ai vantaggi hanno la meglio le ospiti con Tirozzi (24-26).
Tie-break, Yamamay parte con il piede giusto portandosi avanti due lunghezze (2-0). Conegliano risponde alla chiamata firmando il pareggio (3-3). Le ospiti ribaltano il parziale sfruttando l’errore sull’asse Wolosz-Arrighetti (4-6). Al giro di boa conduce Conegliano con tre lunghezze di margine (5-8). La doppietta di Buijs riporta la parità in campo (9-9). L’errore di Ortolani spinge le ospiti nuovamente avanti (9-11). Le “pantere” sbagliano troppo ed è ancora parità(12-12). Nel finale, ancora al cardiopalma, Marcon mette a terra la palla che regala un match ball alle padrone di casa (15-14). Tirozzi annulla, Michel risponde (16-15). Barazza annulla ancora, Marcon nuovamente risponde (17-16). Questa volta la Yamamay non fallisce ed il muro su Nikolova regala il pass per la finale (18-16).
Roberto Bojeri







