
Era dal 2001 che la Ferrari non trionfava nel Principato. Ci hanno pensato Vettel e Raikkonen a mandare in archivio quei ricordi oramai ricoperti di polvere e a cancellare il ricordo di Schumacher e Barrichello.
E’ la 82^ doppietta nella storia della Ferrari mentre per Vettel è un ritorno al successo a Montecarlo dopo la vittoria nel 2010 al volante di una Red Bull. E sono 25 i punti di vantaggio di Vettel in classifica su Lewis Hamilton.
Non è stata una gara entusiasmante e segnata per i primi 39 giri dalla coppia Ferrari con Raikkonen e Vettel, nell’ordine, assoluti padroni della gara. Il Gran Premio ha conosciuto il primo scossone quando Raikkonen è stato richiamato al box per il cambio gomme lasciando Vettel in testa alla gara e libero di poter tirare al massimo avendo pista libera. Una mossa che certo non è piaciuta dal finlandese anche perché normalmente si richiama sempre il pilota che non è in testa ovviamente per non correre rischi di primato.
Da quel momento Vettel ha costruito il suo successo, complice anche un pit stop di Raikkonen più lento, 3”1, contro i suoi 2”7 e giro dopo giro il tedesco ha incrementato il suo vantaggio mentre Raikkonen, forse “depresso”, ha dovuto sino all’ultimo guardarsi da un Ricciardo che nella seconda parte della corsa ha fatto segnare tempi da primato.
“Ice Man” non ha nascosto il suo disappunto essendosi sentito defraudato di una vittoria e non ha nascosto quanto pensava al momento della premiazione. Prima non rivolgendo a Vettel neppure un..complimento, poi ostentando alla premiazione un atteggiamento di distacco che la diceva lunga… Toccherà ora ad Arrivabene, o ancora più a Marchionne, ricucire e riportare una certa armonia e convincere Raikkonen che il team non favorisce Vettel.
Gli ultimi 18 giri sono stati segnati da ben tre interventi della safety car e da momenti di tensione quando la Sauber di Verlheim è rimasta a coltello contro le barriere per via di una toccata con Button. Safety car che Hamilton ha atteso invano per molti giri essendo l’unico modo per chiudere il “buco “ dai primi e potersi giocare le sue carte: il pilota della Mercedes partito in quattordicesimo posizione ha chiuso in settima: a Montecarlo è quasi un miracolo.
Alle spalle delle due Ferrari la sola Red Bull, soprattutto con Ricciardo, ha cercato di rovinare la festa in rosso, ovviamente solo la doppietta. Su un circuito lento, ove il motore non deve rendere al massimo di potenza e velocità, le due monoposto “con le ali” hanno confermato che in fatto di pacchetto complessivo se la possono giocare. Per il Canada dovrebbe arrivare una prima evoluzione del propulsore, Ricciardo e Verstappen se lo augurano dopo tante gare di sofferenza per…impotenza.
Da Montecarlo tornano con le ossa rotte le due Mercedes che già dalle qualifiche avevano alzato bandiera bianca. Bottas ha fatto la sua gara onesta ma nulla più mancando però almeno il podio. Per Hamilton la rimonta era l’unica speranza, Lewis ha fatto l’impossibile ritardando anche il pit stop al limite poi però ha trovato in Sainz, e ina toro Rosso finalmente all’altezza della situazione, un muro insormontabile. La sua frase, giunta per radio,“Game Over” a tre giri dalla fine è stato un messaggio di resa. Una scena cui la Mercedes non è certo abituata.
Ora si va oltre oceano, in Canada e in Canada la Ferrari giungerà in posizione di forza: prima nel mondiale Costruttori, Vettel in testa alla classifica piloti. Toccherà altri riaprire i giochi ma con una Ferrari così non è cosa facile.
Hanno detto:
Marco Tronchetti Provera: “La Ferrari che vince è un bene per la Formula 1. Il motivo? È il marchio più emozionale che c’è. I piloti sono contenti? È il segno che abbiamo fatto un buon lavoro. Ma non ci fermiamo, nel 2018 vogliamo regalare ancora più spettacolo e divertimento. Liberty Media? Ha tanti progetti, penso che possono portare contenuti a livelli più alti. Io mantengo comunque una relazione speciale con Bernie perché è un amico ed è sempre Bernie…Comunque siamo pronti alla concorrenza, perché quando corriamo contro altri di solito vinciamo…”.
Sergio Marchionne:«E’ arrivato quello che aspettavamo da tanto tempo, una gara che entrerà nella nostra storia. Non solo una vittoria ma una doppietta in un Gran Premio di grande tradizione come questo di Monaco, dove la Ferrari aveva vinto l’ultima volta nel 2001, anche allora con una doppietta, di Schumacher e Barrichello. Oggi è stata una gara davvero emozionante dove si è vista la vera Scuderia. Complimenti ai piloti e, ancora una volta, a tutta la squadra, quella in pista e quella che ha lavorato sodo e continua a lavorare giorno dopo giorno a Maranello su questa monoposto che finalmente riesce a regalare ai nostri tifosi le soddisfazioni che meritano»,
Sebastian Vettel: «Incredibile, è stata una corsa molto intensa. Al via speravo di partire meglio, ma Kimi è partito bene. Poi c’è stata una fase in cui ho avuto un po’ di scivolamento e non ero proprio a mio agio, ho anche incontrato un po’ di traffico. A un certo punto la vettura ha cominciato ad andare bene e ho spinto al massimo. Ottimo lavoro del team, è andata benissimo: grazie alla squadra.Il piano era cercare di prendere un certo margine quando Valtteri è rientrato ai box, Kimi ha risposto ma io avevo un altro po’ da spingere e così ho spinto. Per ora mi godo questa vittoria, passeremo una bella serata e poi avremo il tempo per prepararci per il Canada»
Maurizio Arrivabene:«E’ una giornata bellissima: il pensiero va ai ragazzi che ci sono a Maranello, a quelli che ci sono qui in pista e ai due splendidi piloti. Il lavoro paga e siamo molto contenti. Ordini di squadra non ne diamo: un risultato come quello di oggi è quello che la scuderia vuole. I ragazzi se la sono giocata in pista, bravi tutti e – lasciatemi dire – macchina incredibile. Non dimentichiamo che Raikkonen ieri ha fatto la pole position, quindi non è qui solo per dare un contributo ma per fare le sue gare: oggi ha fatto la sua gara, bravo sia lui che Sebastian»
Kimi Raikkonen: “E’ difficile dire qualcosa: è comunque un secondo posto, ma è chiaro che non apprezzo questo risultato. A volte purtroppo va così. Cercherò di fare meglio nella prossima corsa. Questa è una di quelle giornate nelle quali speravo di avere di più»
Lewis Hamilton: “Ho un po’ salvato il GP, è stato un week end terribile e insolito per me qui a Montecarlo. Ero davvero giù di morale, non sapevo cosa aspettarmi e pensavo di ottenere forse un 10° posto, e invece sono grato di questi 6 punti, significano molto per me. Ora dobbiamo lavorare tanto per capire come mai la mia macchina, che va alla grande su certe piste, fatica così in altre: è una monoposto bizzarra, lo è stata anche in gara e dobbiamo capirne il perché”.
Mario Isola – Pirelli: “Anche se è sempre stato chiaro che la strategia a un solo pit stop fosse quella ottimale, i piloti hanno potuto scegliere tra momenti diversi per effettuare la sosta, come abbiamo visto in gara. Come previsto, il degrado e l’usura dei pneumatici sono stati minimi: ciò ha permesso anche alla ultrasoft di compiere lunghi stint, nonostante le temperature dell’asfalto fossero piuttosto alte per Montecarlo. Congratulazioni alla Ferrari per aver conquistato una storica doppietta su questo circuito davvero speciale.”(Marc Canone) – (foto Paolo D’Alessio)
ORDINE DI ARRIVO:
1.Sebastian Vettel (Ferrari) – 78 giri
2. Kimi Raikkonen (Ferrari) – 3″145
3. Daniel Ricciardo (Red Bull-Renault) – 3″745
4. Valtteri Bottas (Mercedes) – 5″517
5. Max Verstappen (Red Bull-Renault) – 6″199
6. Carlos Sainz (Toro Rosso-Renault) – 12″038
7. Lewis Hamilton (Mercedes) – 15″801
8. Romain Grosjean (Haas-Ferrari) – 18″150
9. Felipe Massa (Williams-Mercedes) – 19″445
10. Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) – 21″443
11 . Jolyon Palmer (Renault) – 22″737
12 .Esteban Ocon (Force India-Mercedes) – 23″725
13.Sergio Perez (Force India-Mercedes) – 39″089
Classifica campionato piloti
1.Vettel 129; 2.Hamilton 104; 3.Bottas 75; 4.Raikkonen 67; 5.Ricciardo 52, 6.Verstappen 45; 7.Perez 34; 8.Sainz 25; 9.Massa 20; 10.Ocon 19; 11.Hulkenberg 14; 12.Grosjean 9; 14.Magnussen 5; 15.Wehrlein, Kvyat 4.
Classifica campionato costruttori
1.Ferrari 196; 2.Mercedes 179; 3.Red Bull-Renault 97; 4.Force India-Mercedes 53; 5.Toro Rosso-Renault 29; 6.Williams-Mercedes 20; 7.Renault, Haas-Ferrari 14; 9.Sauber-Ferrari 4
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