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Vince la Juve tra le polemiche

Dopo la vittoria all’ultimo respiro del Pescara sul Catania, con una rete su punizione di Togni, nell’anticipo pomeridiano, tocca a Cagliari e Juve scendere in campo nell’anticipo serale della XVIII giornata.

Non si gioca nello stadio di Is Arenas, veramente sfortunato l’impianto sardo, ma nel gelido e deserto Tardini di Parma, appena 2800 i tagliandi venduti, con il solito strascico di polemiche innescate dal presidente Cellino a fare da corollario alla vigilia di questa partita che pare piuttosto impari.

I sardi, dopo le 4 vittorie in fila nelle prime 4 apparizioni in panchina della coppia Pulga-Lopez, si sono arenati raccogliendo appena 2 punti nelle successive 7 sfide,  la coda della classifica è ormai dietro l’angolo…

La Juventus dal canto suo veleggia  a gonfie vele in vetta alla classifica, 7 punti di vantaggio sulla seconda, un sorteggio facile per gli ottavi di finale di Champions, dove se la vedranno con il Celtic, gli uomini di Conte si presentano a questa sfida nel ruolo di favoriti, unica tegola il serio infortunio di Chiellini che lo terrà lontano dai campi per diverso tempo.

Si sentono solo i tifosi bianconeri al Tardini, l’atmosfera è strana, quasi irreale, ne risentono le squadre che partono con il freno tirato.

Cagliari (4-3-1-2): Agazzi 7,5; Pisano 6, Ariaudo 6,5, Astori 5,5, Murru 6 (8′ st Perico 6); Dessena 6, Nainggolan 6,5, Ekdal 6,5; Thiago Ribeiro 6; Sau 6,5(22′ st Del Fabro 5,5), Pinilla 6,5 (31′ st Nené 5). A disp.: Avramov, Rossettini, Avelar, Casarini,Ceppelini, Cossu. All.: Pulga 6,5.
Juventus (3-5-2): Buffon 6; Caceres 5 (17′ st Padoin 6,5), Bonucci 6, Barzagli 6; Lichtsteiner 5,5(27′ st Vucinic 6), Vidal 4,5, Pirlo 6, Marchisio 6,5, Asamoah 6; Quagliarella 6 (15′ st Matri 8), Giovinco 5; A disp.: Storari, Rubinho, Marrone, Isla, De Ceglie, Pogba, Giaccherini. All.: Conte 6.
Arbitro: Damato
Marcatori: 15′ rig. Pinilla (C), 30′ st Matri (J), 47′ st Matri (J), 49′ st Vucinic (J)
Ammoniti: Ariaudo, Murru, Astori, Dessena, Pisano (C); Vidal, Lichtsteiner (J)
Espulsi: 19′ st Astori (C) per somma di ammonizioni; 19′ st Pulga (C) per proteste

Non succede nulla per 14 minuti, poi, all’improvviso, Sau riceve sfera , entra in area, e viene affrontato da Vidal ch elo tocca nettamente causandone la caduta, rigore ineccepibile che Pinilla trasforma con una botta a mezza altezza che non dà scampo a Buffon, Cagliari in vantaggio.

 

Reagisce subito la Juve con una penetrazione in area chiusa da un cross radente su cui nessun bianconero arriva puntuale all’appuntamento.

I bianconeri sembrano in vacanza, l’approccio al match non è dei migliori, troppo molli, poco aggressivi e con scarsissime idee, il Cagliari di contro è concentrato come mai, e lo dimostra con la feroce aggressività che gli permette di chiudere tutti i varchi e di soffrire poco.

Bisogna aspettare la mezzora per vedere la Juventus prendere in mano il pallino del gioco e stringere d’assedio la trequarti avversaria, ci prova Quagliarella con una girata al volo che finisce lontana dai pali, al 38′ Astori mette le braccia attorno alla figura di Quagliarella che rovina a terra in area, Damato non ci crede e lascia correre.

Nel finale un tiro di Pirlo dai 20 metri costringe Agazzi ad una facile parata, mentre Pinilla non finalizza con un cross decente una delle rare ripartenze degli isolani, ma questo basta per andare al riposo sull’1-0.

Ripresa che inizia senza cambi e con una Juve più propositiva che va subito al tiro con Marchisio, para a terra Agazzi, si accendo mischie spaventose in area sarda, ma i difensori si immolano a protezione della propria porta, il Cagliari riesce qualche volta a ripartire , ma poi spreca tutto nei pressi dell’area, Pinilla calcia altissimo, poi va a contrastare Buffon di testa, entrambi finiscono a terra intontiti.

Murru rischia il secondo giallo, la panchina sarda provvede sostituendolo con Perico quando siamo appena al 52′.

La Juve sembra fisicamente non ai suoi soliti livelli, il Cagliari ne approfitta per partire con più coraggio, ci prova Sau dai 16 metri, che riceve sfera e si gira in un metro costringendo Buffon a salvarsi in due tempi, poi è Ekdal a seminare difensori per il campo e a crossare forte rasoterra dal fondo, salva un difensore quasi sulla linea.

Al 18′, su corner calciato da Pirlo, Bonucci di testa colpisce il palo, sulla ribattuta di Matri Agazzi si difende miracolosamente respingendo d’istinto, Asamoah al momento di depositare in rete viene spinto da un difensore, il rigore è netto ma nessuno degli arbitri e giudici vari se ne accorge.

Poco dopo sulla trequarti interviene in modo scomposto Asori che si becca il secondo giallo e lascia i suoi in 10.

E’ ormai un assedio a forte Apache, in 11 contro 10 la Juve assalta l’area rossoblu, Padoin manca la porta di una spanna.

Alla fine il rigore arriva, al 27′, quando Del Fabbro va a contatto con Giovinco, che stramazza al suolo, Damato fischia e Vidal dal dischetto pensa bene di calciare alle stelle.

I bianconeri continuano ad attaccare a testa bassa, Pirlo imbecca Marchisio quasi solo in area ma il centrocampista controlla male e permette a Agazzi di salvare in disperata uscita bassa.

Al 29′ Vucinic calcia dal limite, Agazzi respinge alla meno peggio e sulla palla vagante arriva Matri che insacca regalando ai suoi il meritato pareggio.

 

Il Cagliari va in affanno, Ekdal con i crampi gioca a mezzo servizio, la Juve arriva sempre nei pressi dell’area senza difficoltà ed inizia a calciare dal limite, prima Matri costringe Agazzi ad una difficile parata, poi è Vucinic che due volte calcia alto.

Nel finale sale in cattedra Matri, suo un cross dal fondo che Asamoah impatta di testa da due passi, Agazzi si supera prima deviando sul palo, poi allontanando di piede, parata spettacolare.

Nei sei minuti di recupero la partita si decide, Nenè prova a rinviare in area ma colpisce Vidal che si protegge con le mani, la sfera schizza verso Matri, tutto solo, che insacca portando avanti i suoi tra le grandi proteste degli isolani.

Negli ultimi istanti arriva pure il terzo gol con Vucinic che appoggia in rete da un passo un tiro forse destinato al gol di Giovinco.

Vince dunque la Juve e lo fa in rimonta e complicandosi non poco la vita, tra errori arbitrali e decisioni al limite, con la superiorità numerica che ha dato piùd’una mano alla capolista che esce con i tre punti anche in una serata che pareva poco positiva, certo se la Juve vince anche quando non brilla lo scudetto pare proprio assegnato.

Il Cagliari gioca una partita gagliarda, con il cuore, la grinta e la determinazione, difende con identi il vantaggio e cade solo quando rimane in dieci, arrendendosi nei 6 , ma perchè cos’ tanti?, minuti di recupero! 

 

giuseppe floriano bonanno