Alessandro Matri più Mirko Vucinic, la panchina della Juventus fa la differenza contro un bel Cagliari. Finisce 3 a 1 sul neutro di Parma. Un incontro strano, con un bel primo tempo sardo ed una Juve titubante ed una ripresa, soprattutto dopo l’espulsione di Astori e il susseguente infortunio di Ekdal che ha costretto i rossoblu in nove negli ultimi minuti di sfida, che la squadra di Conte ha fatto sua solo grazie ai ragazzi che può vantare in panchina.
Juventus un po’ in panne quando il Cagliari contrasta molto in mezzo al campo con Thiago Ribeiro che fa da schermo su Pirlo non permettendo ai compagni di quest’ultimo di servirlo agevolmente. Non si vedono però grandi azioni da gol sino al 15′ quando Sau viene atterrato in area da Vidal. Il rigore viene giustamente concesso dall’arbitro e Pinilla di giustezza batte Buffon sulla sua destra, 1 a 0. La Juventus replica subito con un traversone basso di Asamoah sul quale Quagliarella non arriva per poco. Ammoniti quindi i sardi Ariaudo e Murru e lo juventino Vidal tutti per gioco scorretto. Il Cagliari preme molto a centrocampo non permettendo agli juventini di ragionare. Così non arrivano grandi emozioni. Al 32′ cerca di scuotere i suoi Quagliarella con una conclusione al volo che manda però il pallone a fondo campo. Ammonito anche Astori tra i sardi che hanno i centrali difensivi entrambi a rischio. Chiusura di prima frazione con Pirlo che calcia da fuori trovando pronto alla facile presa di Agazzi.
Ripresa che inizia con l’aggressiva reazione juventina. Marchisio ci prova da fuori ma Agazzi è bravo a bloccare a terra. Si accende la gara per un mancato secondo giallo a Murru che si era aggrappato alla maglia di Vidal. Dalla panchina capiscono l’andazzo togliendo il sardo per inserire Perico. Ammonito quindi Lichtsteiner per gioco scorretto e poi stessa sorte capita a Dessena e Pisano. Entrano Matri e Padoin ed escono Quagliarella e Caceres. Al 19′ Pirlo batte un angolo, Bonucci colpisce il palo in girata, palla a Matri che calcia a botta sicura ma Agazzi vola miracolosamente. Interviene Asamoah che segna dopo aver spinto un difensore avversario, gol annullato tra le proteste bianconere. Poco dopo secondo giallo per Astori che viene espulso ed allontanato Pulga dalla panchina per proteste. Esce Sau ed entra il giovane Del Frabbro. Padoin ha la palla buona dal dischetto del rigore ma la sua conclusione termina di un soffio a fondo campo. Al 28′ rigore Juventus per fallo di Del Fabbro su Giovinco. Dal dischetto va Vidal che però calcia alle stelle. Entra Vucinic per Lichtsteiner. Juventus che insiste in attacco e pareggia due minuti dopo. Pirlo tira, Agazzi devia, entra Matri ed insacca, 1 a 1. Cagliari che manda in campo Nenè per Pinilla. La Juventus attacca più agevolmente anche grazie al fatto che il Cagliari perde anche Ekdal infortunato che però non può esser sostituito avendo Lopez effettuato già i tre cambi. Al 43′ Asamoah fa gridare al gol ma Agazzi vola e si salva con l’aiuto del palo prima e del suo piede dopo. Ma nei sei minuti di recupero la stanchezza dei sardi li fa crollare sotto i colpi di Matri prima e di Vucinic dopo per un 3 a 1 definitivo che fa arrabbiare tantissimo i sardi. Sulla prima rete pare evidente infatti un tocco di mano di Vidal non visto dall’arbitro. Alla fine la panchina bianconera ha fatto la differenza. Per il Cagliari solo l’onore delle armi. Ma può bastare?
franco avanzini






