Home Calcio Focus Genoa/Samp - Professionisti

Virtus Entella, parla Antonio Gozzi

A testa alta e con qualche rammarico. Troppo forte il Lecce, ma ieri la Virtus Entella è uscita dal campo tra gli applausi.

Non ci si faccia trarre in inganno dal risultato (4 a 2 per i salentini, ndr), perché la banda del tecnico Prina ha mostrato un’ottima organizzazione di gioco, giocando ad armi pari per quasi tutto il primo tempo, nonostante il doppio svantaggio ad opera dell’ex blucerchiato Salvatore Foti. Qualche decisione arbitrale del tutto opinabile e la maggior esperienza della squadra di Lerda, hanno fatto sì che il match terminasse con la vittoria del pugliesi. Il patron Antonio Gozzi sorride a denti stretti: “Devo ammettere che questa sconfitta mi ha fatto storcere il naso – spiega il Gozzi – Non voglio fare il supponente o lo spavaldo, ma l’espulsione comminata ai danni di Hamlili non l’ho affatto digerita. Secondo me il signor Cifelli ha usato un metro di giudizio un po’ naif. Mi sarebbe piaciuto giocarmela alla pari, undici contro undici e invece è andata diversamente. Il Lecce non ha rubato nulla, è una signora squadra e credo che sia più forte di noi, però affrontarlo in dieci e in svantaggio è un’altra cosa: nonostante l’inferiorità numerica siamo riusciti a trovare la via della rete in due occasioni, a dimostrazione della nostra quadratura. Non faccio drammi, perché magari avremmo perso anche in undici contro undici, però viste le precedenti partite e la rimonta contro il Trapani, mi sarebbe piaciuto che la mia Entella giocasse ad armi pari contro un grande Lecce, tutto qui. Comunque sia va bene così, perché siamo in linea con i nostri obiettivi e la classifica parla chiaro: il nostro traguardo si chiama salvezza tranquilla e tutto quello che verrà in più sarà ben accetto”.Â