Si vede benissimo dall’autostrada.
L’Abbazia di Montecassino, distrutta dai Longobardi solo cinquant’anni dopo la sua fondazione, poi dai Saraceni trecento anni dopo e abbattuta nuovamente da un terribile bombardamento durante la Seconda Guerra Mondiale, svetta orgogliosa e silenziosa, possente e accogliente, enorme ma intima, dal culmine del suo monte. Impossibile non aver voglia di salire lassù; in rispettoso silenzio nei confronti dei monaci che vi vivono, studiano, pregano e lavorano, si sta in contemplazione nei chiostri, si scende tra gli splendidi mosaici dorati della cripta, si sale adagio la lunga scalinata che conduce alla Basilica, per concludere con la visita al Museo.
La Basilica
Quella che vediamo oggi è la ricostruzione fedele più recente della cattedrale, già più volte ricostruita sempre nella stessa sede e più volte ampliata, e risale al periodo seguente alla Seconda Guerra Mondiale, con la consacrazione avvenuta nel 1964.
All’interno della Basilica, a pianta cruciforme, si possono ammirare mosaici straordinari, intagli, affreschi e tarsie di marmo. Le fiancate della navata centrale, che conduce all’Altare Maggiore, sono abbellite da otto cappelle riccamente decorate, mentre dietro l’altare è posto il coro ligneo e il grande organo a canne.
La tomba di San Benedetto e Santa Scolastica
Due contenitori in argento ospitano i resti dei due Santi fratelli gemelli. Sono posti nel sepolcro all’interno della Basilica, vicino all’Altare Maggiore, in una posizione ben identificabile grazie al dipinto che ritrae i due Santi in atteggiamento di riposo. Sopra il dipinto, su una lastra in marmo si legge: “San Benedetto e Santa Scolastica non furono mai separati nello spirito durante la loro vita così come non lo furono con il corpo nella morte”.
Il Museo
Non si lasci l’Abbazia senza aver visitato il Museo. Come spesso accadeva, i monaci nell’antichità erano considerati i tutori del sapere; così l’Abbazia di Montecassino divenne famosa come il faro della civiltà occidentale. Nelle sale del Museo si resta affascinati soprattutto da libri e manoscritti antichi che fanno parte della enorme collezione accolta nella sezione dedicata alle miniature e alle stampe. Accanto, si trovano la sezione archeologica, con reperti venuti alla luce durante gli scavi nei dintorni dell’Abbazia, e la sezione medievale, dove sono conservati frammenti del monastero originario, distrutto nel corso dei secoli. Nella Sala dei Bozzetti sono invece conservati i bozzetti originali di autori della scuola napoletana realizzati nei secoli XVII e XVIII , che costituiscono la quasi totalità delle opere esposte nella basilica originaria.
Orari e prezzi
L’Abbazia è aperta ai visitatori tutto l’anno dal lunedì alla domenica, con orario continuato, secondo il calendario riportato qui sotto.
L’ingresso è libero e gratuito.
È possibile effettuare visite guidate, sia individuali che in gruppo, previa prenotazione (consultare la pagina dedicata alle visite sul sito internet).
Per gli orari d’apertura, verificare sul sito dell’Abbazia.
Il Museo dell’Abbazia rispetta gli stessi orari; è però soggetto a una tariffa d’ingresso, pari a 5€ per il biglietto intero, 3€ per l’ingresso ridotto (gruppi da 10 persone in su e ragazzi in età scolare); ingresso agevolato per le famiglie pari a 4€ per gli adulti e 2€ per i ragazzi.
La Biblioteca e l’Archivio sono aperti solo a ricercatori e studenti
Informazioni
abbaziamontecassino.org
Come arrivare
Percorrere l’Autostrada A1 fino all’uscita Cassino; da qui seguire le indicazioni per l’Abbazia di Montecassino.
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