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VITE TRAVOLTE. Monologhi teatrali 1915 – 1918 di Anita Ginella

Giovedì 2 febbraio 2017, ore 17.30, al Museo Biblioteca dell’Attore

Via del Seminario 10, Genova, quarto piano

presentazione del volume
VITE TRAVOLTE. Monologhi teatrali 1915 – 1918
di Anita Ginella
prefazione di Giordano Bruno Guerri
Erga Edizioni

Partecipano:
Francesco De Nicola (Università di Genova), Maria Teresa Caprile (Università di Genova), Federico Buffoni (Il Secolo XIX), Paolo Drago (Lunaria Teatro).

L’Italia, nazione nuova effervescente creativa, intenta al difficile decollo post unitario, viene travolta dal trauma bellico. Alcuni protagonisti e testimoni di quel periodo tragico prendono la parola e narrano la loro guerra: un giovane inutilmente e ingiustamente fucilato; una Portatrice della Carnia, Maria Plozner Mentil, medaglia d’oro alla memoria; un diciannovenne volontario; una crocerossina, la sola sepolta a Redipuglia, Margherita Kaiser Parodi; un Granatiere di nome Mario Baistrocchi; una puttana; un medico; l’inviata di guerra Flavia Steno; un Ardito ragazzo del ’99; l’unica spia italiana donna, Luisa Zeni; il pilota di d’Annunzio Natale Palli; la Divina Eleonora Duse e infine, a rappresentare tutti i caduti nell’ “inutile strage”, il Milite Ignoto.
Pensato come spettacolo teatrale ora il testo, con l’introduzione di Giordano Bruno Guerri, si offre alla lettura come aiuto a non dimenticare che cento anni fa l’Italia, uno stato fondato da pochi decenni, si trovò ad affrontare una grande prova collettiva e non venne spazzata via ma resistette e vinse.

Anita Ginella, già docente di discipline dell’area di Storia contemporanea nella Facoltà di Scienze della Formazione di Genova, ha dedicato le sue ricerche a un variegato mondo tra Ottocento e Novecento composto da confratelli, zingari, sante, pittori, corsari, reduci garibaldini, ministri, giornalisti e filantropi. Con i volumi Carissimo Arnaldo. Lettere a Luigi Arnaldo Vassallo, Gandolin e Gandolin fotografa Genova ha esplorato la poliedrica personalità del “principe dei giornalisti” dell’età umbertina Luigi Arnaldo Vassallo. Ha rivolto un particolare interesse a Gabriele d’Annunzio visto sia nei suoi rapporti con Genova, esaminati nel volume Gabriele d’Annunzio il genovese, sia nella sua azione bellica, illustrata dalla mostra Gabriele va alla guerra, dedicandogli articoli e saggi e coordinando le numerose iniziative genovesi per il 150° della nascita.