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William Hill svela un nuovo identikit del tifoso italiano

La passione per il calcio è uno dei tratti che maggiormente contraddistingue gli italiani, non solo all’interno dei confini nazionali ma anche nel mondo. Ma chi l’avrebbe mai detto che le tifose italiane sono ancora più partigiane dei propri partner? Lo rivela un’indagine condotta da William Hill, il più autorevole operatore britannico di scommesse sportive online, che fa un ritratto del tifoso italiano 2.0, tra passione, social network e parità di genere.

C’è chi gli ha dedicato canzoni, chi ha scritto poesie e chi ha battezzato i propri figli in nome del proprio “matador” perché una cosa è certa quando si parla di italiani e calcio… è vero amore! Tanto che quasi un intervistato su 2 (42%), messo di fronte alla possibilità di ricevere ingenti somme di denaro per tradire la propria formazione favorita e passare a sostenere i rivali, rifiuterebbe categoricamente di lasciarsi “corrompere”. Nessuna cifra sembrerebbe in grado di convincerli a rinnegare i colori del cuore! I più fedeli risultano essere gli over 55, mentre i più giovani sembrerebbero i più propensi a cambiare tifoseria, seppur per cifre davvero importanti, che possono arrivare a sfiorare il milione di euro. Insomma, far cambiare idea a un italiano appassionato di calcio può non essere semplice, né tantomeno a buon mercato. E se è vero che il primo amore (calcistico) non si scorda mai quando si tratta della seconda squadra favorita, l’emozione generata e il gioco complessivo (52%) battono sia l’appartenenza geografica – e quindi l’identificazione con il team della propria città natale (29%) che l’indubbio talento degli atleti (4%)Sono soprattutto i giovani tra i 16 e i 24 anni a farsi guidare dalla passione, che viene largamente vissuta e condivisa soprattutto sui social media.

Volente o nolente l’amore per il calcio sembra davvero inossidabile e per alcuni poter vivere l’emozione sportiva live da bordo campo non ha prezzo. Ben il 10% degli intervistati scambierebbe l’automobile per sostenere dal vivo il proprio club, mentre il 7% del campione sarebbe addirittura pronto a rinunciare il partner. E, per fugare ogni prevedibile sospetto di maschilismo, è bene sottolineare che sono le donne (9%) le più disposte a “barattare” il proprio compagno, staccando gli uomini di ben due punti percentuali. Anche in altre occasioni le tifose danno prova della propria cieca lealtà: se è solo il 49% degli uomini a dichiarare che non vorrebbe mai che il proprio team acquistasse il bomber della squadra rivale, sono ben 6 donne su 10 le vere intransigenti. Il 46% delle italiane, inoltre, rifiuterebbe qualunque cifra pur di non tradire la propria fede calcistica, mentre il 60% degli uomini sarebbe disposto a valutare l’offerta.

Che la fede calcistica sia la nuova frontiera della parità dei sessi?

Ma, allargando il panorama alla scena europea, per chi tifano gli italiani? L’indagine di William Hill rivela che in pole position dopo la Serie A c’è la Premier League (39%) anche se per trovare le squadre che fanno realmente emozionare i nostri connazionali all’ennesima potenza bisogna scendere nella caliente Spagna. Barcellona e Real Madrid si contendono, infatti, i più alti gradini del podio. Le due formazioni spagnole, insieme, raccolgono le preferenze del 40% degli intervistati e contano tra i loro sostenitori una non trascurabile presenza femminile: se il 17% degli uomini ha indicato la squadra madrilena come preferita, la percentuale sale fino al 26% quando ad esprimersi sono le donne. Che sia stato il fascino misterioso di Cristiano Ronaldo o la bellezza rassicurante di Iker Casillas ad ammaliare le tifose nostrane?

Tornando sui campi da gioco italiani, il sondaggio ha poi potuto stilare la classifica delle squadre di Serie A che si sono conquistate il cuore del maggior numero di tifosi: non stupisce che la pole position sia occupata dalla triade Juventus (29%), Milan (16%) e Inter (14,9%). Quando, invece, si chiede di indicare quale sia la seconda squadra del cuore, è la “magica” Roma a conquistare la vetta (15%), seguita dalla formazione rossonera (11%) e dalla Vecchia Signora (9,70%).

“È stato molto divertente raccogliere questi risultati per profilare un nuovo identikit del vero tifoso italiano”, afferma Roby Salvadori, Country Manager, William Hill. “I nostri utenti si sono prestati a condividere le proprie preferenze e passioni in modo da fornire un quadro che svela come il tifoso italiano di oggi abbia seguito l’evoluzione e l’innovazione sia dal punto di vista tecnologico che sociale. È per noi fondamentale monitorare come cambiano i punti di vista delle persone e le loro abitudini di fruizione per poter sempre meglio rispondere alle esigenze dei nostri utenti.”

William Hill Group

Fondato nel 1934, William Hill, The Home of Betting, è leader mondiale nel betting e gioco online con oltre 18.500 dipendenti e una rete capillare di circa 2.400 sale scommesse nel Regno Unito. Dalla sua nascita l’azienda è sinonimo di gioco responsabile ed è riconosciuta in tutto il mondo per la qualità del suo servizio clienti. Dal 2012 è presente anche negli Stati Uniti con punti fisici e servizi online in Nevada ed è risk manager per la Lotteria di Stato sportiva del Delaware a dal 2013 in Australia in seguito all’acquisizione di Sportingbet Australia e tomwaterhouse.com.

William Hill PLC è quotata al London Stock Exchange (WMH.L) ed è stata inclusa nell’indice FTSE100 nel maggio 2013. Il Gruppo genera ogni anno ricavi per 1,4 miliardi di sterline. William Hill opera in Italia attraverso la piattaforma www.williamhill.it con licenza AAMS.