Milano – In campo, sabato 10 ottobre, hanno vinto prima di tutto le emozioni. Quelle di ragazze e ragazzi che hanno scelto di mettersi in gioco, di scendere in campo con la maglia della propria squadra e di trasformare ogni pallone conteso in una testimonianza di resilienza. Al Centro Sportivo S. Pertini di Cornaredo la settima edizione della Winners Cup, promossa da FC Internazionale Milano insieme a CSI Milano, FIAGOP, AIEOP e Network of Expertise in Adolescents and Adults with Cancer, con il sostegno di Fondazione Bianca Garavaglia e Regione Lombardia, ha raccontato, partita dopo partita, la storia di tanti adolescenti che stanno affrontando o hanno appena superato un percorso di cura oncologico.
A conquistare la coppa è stata la squadra Real Camalli, dell’IRCCS Istituto Giannina Gaslini di Genova. Sul podio anche La Selección del Bar (Spagna) e I Ragazzi del Verga (Monza), seconda e terza classificata. In campo le squadre arrivate dai principali centri oncologici italiani ed europei, per un totale di oltre 200 giovani tra i 15 e i 21 anni, in cura o in follow-up oncologico, che ritrovano uno spazio vitale di normalità e condivisione. Al loro fianco, in campo, sono scesi Francesco Toldo e Danilo D’Ambrosio, legend dell’Inter.
Accanto a Inter il CSI Milano, braccio operativo e amplificatore educativo attraverso il coinvolgimento delle società sportive del territorio gemellate con le squadre ospiti: una rete di tifo e di comunità che ha supportato i giovani atleti dal primo fischio alla finale. Venerdì 9 ottobre, per la serata di presentazione ed estrazione dei gironi all’UNA Hotels Expo Fiera Milano, a dare la carica ai giovani atleti è stato Javier Zanetti, vicepresidente di FC Internazionale Milano.
Sono onorato di essere qui stasera, ad inaugurare questa settima edizione della Winners Cup – ha dichiarato Zanetti, rivolgendosi ai ragazzi in sala – Come società, come Club, teniamo tantissimo al valore dell’inclusione. Voi siete tutti vincitori e vi auguro di cuore di divertirvi sempre.”
Ad incoraggiare i ragazzi in campo prima del fischio d’inizio anche il messaggio da parte di due stelle nerazzurre, il difensore Carlos Augusto e l’attaccante Michela Cambiaghi. “La vostra forza ed energia sono un esempio per tutti noi – sottolinea Carlos Augusto, in maglia nerazzurra -. Vi mando un grande in bocca al lupo da parte di tutta la squadra per questa straordinaria avventura alla Winners Cup”. Dello stesso tenore ed emozione anche il messaggio di Michela Cambiaghi: “Giocate con il cuore, sostenetevi a vicenda e siate orgogliosi di voi stessi. La vostra forza ed energia sono un esempio per tutte noi. Noi facciamo il tifo per voi. Forza ragazzi”.
Nella giornata di sabato, durante la pausa del torneo ufficiale, è andato in scena – novità di quest’anno – l’All Star Game, un triangolare tra la squadra di medici e del personale sanitario, quella di FIAGOP (Federazione Italiana Associazioni Genitori e Guariti Oncoematologia Pediatrica) e quella degli ex atleti Winners Cup. Chi cura, chi accompagna e chi ha già vissuto il percorso della malattia si è ritrovato sullo stesso campo, con la stessa divisa e la stessa tenacia.
L’organizzazione della manifestazione 2026 è stata guidata con grande entusiasmo e competenza da un comitato organizzatore composto da giovani giocatori delle scorse edizioni.
“Per me far parte del comitato organizzatore della Winners Cup è un privilegio – ha condiviso Simone –. Ringrazio moltissimo chi mi ha dato la possibilità di essere qui e i miei compagni di avventura”.
La Winners Cup dimostra come lo sport sia in grado di mettere insieme realtà e contesti diversi, veicolando messaggi di grande impatto: dall’importanza di cure adeguate, al valore della persona; dalla condivisione, alla solidarietà; dalla preziosità e la portata educativa di un incontro, alle esperienze che valgono emozioni indelebili.







