Senza dubbio c’è la qualificazione dei suoi tecnici, dietro a quella della Scuola calcio dell’ Aullese come Scuola Calcio Qualicata, ma l’affidabilità degli allenatori neroverdi parte sin dalle categorie più “anziane”.
Di patente “Uefa B”, quella che abilita ad allenare a livello di prima squadra sino alla Serie D e in ambito giovanile anche tra i professionisti senza scordarsi l’estero, sono dotati anzitutto Stefano Perfigli e Riccardo Manzato che allenano rispettivamente Giovanissimi Provinciali ed Esordienti aullesi; entrambi provvisti inoltre del noto patentino del Coni.
<Ho conseguito l’ “Uefa B” – spiega Perfigli – un paio d’anni fa a Carrara, 7 settimane con impegno quotidiano fra campo e teoria, da una decina d’anni sono pure istruttore Coni (ivi solo libri e frequenza più “diluita” in tempo lungo). In generale chi già gode di una robusta esperienza “autonoma” soprattutto sul campo non è per me che poi s’arricchisca stratosfericamente grazie a tali patenti…che comunque contribuiscono non poco ad acquisire visione e consapevolezza complete e generali delle proprie competenze e ciò in particolare in sede di partita>.
Simile “iter” di Manzato, “Uefa B” da 3 anni e da quasi una decina patentato pure dal Coni, inoltre ha sostenuto corsi vari indetti da club tipo Milan e Parma ed Atalanta sino a ultimamente Sampdoria.
<Ho partecipato a dei corsi sampdoriani – espone lui – di recente data l’affiliazione al “Next Generation Samp” da parte dell’ Aullese. Venendo alle patenti di cui dispongo penso che la preparazione che c’è dietro sia in particolare preziosa per passare dalla teoria alla pratica>.
Giorgio Chelotti, il coach dei Giovanissimi Regionali, da parte sua e’ stato qualificato di già quando l’ “Uefa B” stava per entrare in vigore.
“Io personalmente credo che le qualifiche costituiscano una base – Chelotti si esprime – dalla quale poi si debbano sviluppare quelle che sono le vere e proprie capacità personali. Comunque sia indubbiamente tutto fa cultura, altresì penso che la preparazione a monte dei tecnici vada sviluppata in particolar modo a livello di Scuola calcio, poiché è peculiarmente importante fra le categorie più giovani e come risaputo a questa stregua l’ Aullese si attrezza sempre più”.
Infine Marino Pellegrini, classe ‘58 e mister degli Allievi Provinciali, rappresenta la testimonianza più datata del corpo tecnico verde-nero.
<All’epoca per avere il patentino di 3.a Categoria che tuttora posso vantare – illustra il nostro – si doveva andare addirittura a Livorno e ciò può rendere l’idea di quanto spirito di sacrificio ci volesse. Tuttavia proprio il fatto che oggi tutto sia maggiormente a portata di mano parla a favore di una maggior cura e aggiornamento nell’addestramento dei trainer. Io stesso ho potuto e dovuto con cura aggiornarmi>.
Nella foto Giorgio Chelotti






