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ROSBERG CALA IL POKER, LA MERCEDES UNA DOPPIETTA MENTRE KVYAT “SISTEMA” VETTEL

0gprussia

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Bottino pieno di Rosberg con quattro gare su quattro mentre la Mercedes ritorna al “vizietto” di portare a casa una doppietta e alla Ferrari non rimane che la soddisfazione, molto magra, do portare Raikkonen sul podio.

Il circuito di Sochi prometteva grandi battaglie invece si é assistito a un Gran Premio di non grande qualità per non dire estremamente noioso. Se non ci fosse stato in pista un certo Daniil Kvyat.

Al semaforo verde Rosberg , Bottas e Raikkonen sono sfilati via nel modo più lineare mentre alle loro spalle era bagarre con Vettel ed Hamilton alla ricerca di un varco per guadagnare subito posizioni. Il tedesco forse avrebbe fatto meglio a scegliere un passo più attendista in attesa dello sgranamento del gruppo tanto a Sochi i sorpassi, come poi si é anche visto, sono abbastanza facili e sopratutto non c’é paragone, e anche questo si é visto, tra lo spunto di una Ferrari e quello di una Williams.

Invece Vettel ha scelto l’attacco dal via per infilarsi all’interno tra Ricciardo e il cordolo senza fare i conti ancora una volta con l’arrivo da dietro del pilota russo: primo tamponamento. Al giro successivo ancora Kvyat tamponava la Ferrari di Vettel che si girava andando a colpire la monoposto di Ricciardo e finendo fuori pista contro il muretto…..meglio non tradurre quanto detto via radio dall’ex campione del mondo.

Un doppio tamponamento che costringeva Vettel al ritiro ma che in pratica metteva fuori gara anche Kvyat e soprattutto il secondo incolpevole ovvero Ricciardo che si ritrovava con una monoposto-banana e a nulla servivano i cambi gomme con l’aggiunta degli errori del box a mettere le medie anzichè le soft.

Però….però… ci sembra che anche Vettel non sia esente da qualche critica…forse é stato colpito dalla sindrome di non riuscire e dall’ansia del risultato a tutti i costi dopo le recenti disavventure. Speriamo che la pacca sulle spalle di Chris Horner che si é scusato a nome della Red Bull lo faccia tornare con la mente sgombra

DA quel momento la gara non ha offerto più nulla se non la rimonta di Hamilton che aveva ragione di Raikkonen e Bottas tentando anche di avvicinarsi a Rosberg. Raikkonen ha fatto il suo compitino: il terzo posto é il minimo che potesse fare.

Ancora una volta si é visto che il divario che la Ferrari accusa in qualifica é pesante ma si é pure visto che in gara c’é ancora una differenza notevole: basta guardare il sorpasso di Hamilton.

A parte Mercedes e Ferrari si é vista una Williams presente ma lontana da poter lottare con i primissimi, una Red Bull arrivata a Sochi con tante sicurezze dopo le ultime gare ma tutte affondate da un giovane russo non nuovo ad essere protagonista in negativo, forse ha scelto esempi sbagliati come il Grosjean di qualche anno fa, si é vista una Toro Rosso in giornata veramente nera: oramai ci si era sempre abituati a vedere almeno una monoposto di Faenza nella top ten.

Contro tante prestazioni negative ecco invece venire alla ribalta con un sesto posto la McLaren di Alonso, quasi un miracolo !!, mentre Button ha chiuso al decimo posto. Si é vista addirittura una Renault, quella di Magnussen, chiudere per la prima volta nel gruppo dei primi davanti non solo a una Force India ma pure alla Haas di Grosjean che sembrava essersi dispersa invece é stata premiata con un ottavo posto.

Sono risultati veritieri o legati alla messa fuori gara di qualche protagonista abituato alle prime posizioni?La risposta tra quindici giorni al Gran Premio di spagna.(Lajos Toth)

Hanno detto a fine gara:

Sebastian Vettel:«Credo di aver fatto tutto quello che potevo, ho fatto buona partenza, un ottimo scatto al via, poi ero un po’ bloccato alla prima curva. Sono riuscito ad affiancare Daniel , e poi cosa dire… Basta guardare le immagini. E’ stato tutto non necessario, la gara dura 53 giri ma sembra che non tutti lo ricordano. Ho visto le immagini e non voglio aggiungere. Basta guardare il video. Non potevo andare da nessuna parte.Partire settimo ha più rischi ma non è come partire quindicesimo. Ero già al quinto posto ma non aiuta se chi ti sta dietro non frena».

Daniil Kvyat: “Sono cose che possono capitare, mi si sono bloccate le ruote posteriori alla prima curva e ci siamo toccati con Vettel. Non credo però che lì ci siano stati troppi problemi tecnici, ma sono arrivati alla curva 3, che di solito si fa in pieno e lui probabilmente pensava di aver problemi e così mi sono ritrovato addosso a lui senza poter reagire. Mi dispiace, imparerò da questa situazione. Da fuori sembra che io lo faccia apposta ma ovviamente non è così. Chiarirmi con lui? Non posso portare indietro il tempo, spero nel caso che sia solo un colloquio fra di noi. Pressione per il possibile arrivo di Verstappen al mio posto? No, io mi sento assolutamente libero di testa, queste cose non mi influenzano”.

Maurizio Arrivabene: “Vettel era partito bene con un ottimo spunto, poi quell’altro gli è finito addosso. C’è poco da dire. Rabbia? Frustrazione? Va chiesto a chi gli è andato addosso… Raikkonen? Ha fatto una buona gara, ma dopo la safety car poteva fare meglio”.”Io in Cina ero stato chiaro, sostenendo che il russo aveva fatto la sua gara ma in questa occasione non accetto giustificazioni, quello che ha fatto non è comprensibile. Il distacco comincia ad essere preoccupante: Raikkonen si trova a -53, Vettel addirittura a -67. Ma noi non molliamo, non consentirò al team di farlo. Diciamo che a noi non piace vincere facile, cerchiamo le imprese. È vero abbiamo a che fare con rivali fortissimi che hanno vinto le prime quattro gare ma il campionato è ancora lungo, ci può esser qualcun altro che può vincerne 8 o 9 e la Ferrari ha risorse umane, tecniche e finanziarie per restare in corsa e ribaltare le sorti del campionato. Per centrare l’obiettivo sarà necessario anche ritrovare al più presto l’affidabilità. Certe cose non devono più accadere, non sono accettabili. Il fatto che le Mercedes abbiano dominato questa gara non preoccupa perché Sochi è da sempre loro terreno di conquista. Non sono sorpreso che siano andati così forti, anzi me lo aspettavo. Abbiamo usato la nuova power unit e credo che ci sarà di grande aiuto nelle prossime corse. Ho già sottolineato che abbiamo a che fare con il team più forte degli ultimi 10 anni, sarà dura ma in gara siamo stati in grado di tenere il loro ritmo, e se li mettiamo sotto pressione…. Il doppio zero di Vettel? Beh, quest’anno abbiamo due gare in più per poter recuperare. Certo, però, non possiamo più commettere errori”.

Kimi Raikkonen: “Il terzo posto non è esattamente quello che vogliamo, perché l’obiettivo è di portare le due macchine più in alto che possiamo. Io ho fatto una buona partenza, ho superato Bottas al primo giro, ma dopo non avevamo la velocità: ho cercato di reagire e andare più lungo al primo stint e così abbiamo passato la Williams, ma non ne avevo abbastanza per attaccare le Mercedes e alla fine ho dovuto gestire il carburante. Questo è quello che siamo riusciti a tirare fuori da questa gara, vogliamo stare davanti ma oggi non poteva succedere, alle volte si deve prendere il massimo che possiamo”

Nico Rosberg:“E’ stato un altro weekend eccezionale, la macchina sempre straordinaria. Ho sensazioni stupende. Ho cercato di spingere forte anche nel finale per motivi di concentrazione, altrimenti se rallenti puoi commettere un errore. Ho cercato di conservare un divario ampio. Lewis ha fatto un gran lavoro, siamo solo alla 4° gara su 21, reagirà di sicuro, è più motivato che mai quindi è molto presto per parlare di Mondiale“.

Lewis Hamilton: “Sono contento per i punti presi. Il sorpasso a Raikkonen? Non credo che si aspettasse l’attacco in quel punto. Non ho dubbi potevo vincere, ma ho avuto questo problemae ho dovuto rallentare. non potevo spingere a fondo. Dobbiamo verificare i danni all’ICE , sembra che la bassa pressione lo abbia seriamente danneggiato“.

Paul Hembery, direttore motorsport Pirelli: “La safety car nelle prime fasi ha sicuramente aggiunto una variabile interessante alla gara, con diversi piloti che hanno tentato una strategia alternativa. Alla fine, Dany Kvyat ha completato l’intera gara sulla mescola media, in un’era in cui c’è più carico sui pneumatici di quanto ce ne sia mai stato nella storia della Formula 1. Abbiamo visto anche altre strategie differenti: Fernando Alonso, Kevin Magnussen e Romain Grosjean sono riusciti a massimizzare le loro opportunità con un solo pit stop, recuperando diverse posizioni rispetto a quelle di partenza. In generale, come dalle nostre previsioni, la strategia su una sola sosta si è dimostrata quella ottimale, con basso consumo e degrado per tutte e tre le mescole.
Questo è stato il GP numero 100 per la Pirelli dal suo ritorno in F1 nel 2011”.(L.T.)

ORDINE DI ARRIVO:

1.Nico Rosberg (Mercedes W07) – 53 giri
2. Lewis Hamilton (Mercedes W07) – 25″022
3. Kimi Raikkonen (Ferrari SF16-H) – 31″998
4. Valtteri Bottas (Williams FW38-Mercedes) – 50″217
5. Felipe Massa (Williams FW38-Mercedes) – 1’14″427
6. Fernando Alonso (McLaren MP4/31-Honda) – 1 giro
7. Kevin Magnussen (Renault R16) – 1 giro
8. Romain Grosjean (Haas VF16-Ferrari) – 1 giro
9. Sergio Perez (Force India VJM09-Mercedes) – 1 giro
10. Jenson Button (McLaren MP4/31-Honda) – 1 giro
11. Daniel Ricciardo (Red Bull RB12-Tag Renault) – 1 giro
12. Carlos Sainz (Toro Rosso STR11-Ferrari) – 1 giro
13. Jolyon Palmer (Renault R16) – 1 giro
14. Marcus Ericsson (Sauber C35-Ferrari) – 1 giro
15. Daniil Kvyat (Red Bull RB12-Tag Renault) – 1 giro
16. Felipe Nasr (Sauber C35-Ferrari) – 1 giro
17. Esteban Gutierrez (Haas VF16-Ferrari) – 1 giro
18 Pascal Wehrlein (Manor MRT05-Mercedes) – 2 giri

Classifica campionato piloti
1.Rosberg 100; 2.Hamilton 57; 3.Raikkonen 43; 4.Ricciardo 36; 5.Vettel 33; 6.Massa 32; 7.Grosjean 22; 8.Kvyat 21; 9.Bottas 19; 10.Verstappen 13; 11.Alonso 8; 12.Magnussen, Hulkenberg 6; 14.Sainz 4; 15.Perez 2; 16.Button, Vandoorne 1.

Classifica campionato costruttori
1.Mercedes 157; 2.Ferrari 76; 3.Red Bull-Tag 57; 4.Williams 51; 5.Haas 22; 6.Toro Rosso 17; 7.McLaren 10; 8.Force India- 8; 9.Renault 6

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