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CAMPIONATI ITALIANI ASSOLUTI FIJLKAM – LA PIU’ PRESTIGIOSA GARA DI JUDO A CARATTERE NAZIONALE HA VISTO SAMUELE DELLA TORRE TRA I MIGLIORI ATLETI ITALIANI NELLA CATEGORIA OLTRE I 100 KG

Samuele Della Torre con gli Ins. Tecnici Alberto e Alessio Ferrigno

Samuele Della Torre con gli Ins. Tecnici Alberto e Alessio Ferrigno

Il calendario nazionale delle gare  del 2017  ha riservato un ulteriore ottimo risultato per il Judo Club Sakura Arma di Taggia a.s.d: dopo il secondo posto di Lorenzo Rossi al 22° Trofeo Internazionale Alpe Adria, Grand Prix Cadetti/ Juniores,  svoltosi a Lignano Sabbiadoro il 28/01/2017, un altro brillante risultato è arrivato per mano di Samuele Della Torre, Senior categoria oltre 100 Kg. che nella finale dei Campionati Italiani Assoluti Maschili  di Judo svoltisi il 4/2/2017 ad Ostia Lido si è classificato al settimo posto in classifica.

I Campionati Italiani Assoluti costituiscono la più prestigiosa e difficile gara a carattere nazionale, ad esso possono partecipare solo gli atleti Juniores e Seniores graduati cintura nera e sono un banco di prova per tutti i migliori judoka italiani.
Samuele Della Torre, seguito in gara dal Maestro Alberto Ferrigno,  ha condotto una gara  molto impegnativa, ha affrontato cinque incontri con determinazione e buona tecnica, perdendo per un soffio la quinta posizione in classifica.
L’ Insegnante Tecnico Alessio Ferrigno, che lo segue costantemente negli allenamenti effettuando anche trasferte in Costa Azzurra, dove l’ atleta si può misurare con altre cinture nere di grosso calibro nel campo judoistico francese, commenta: “ Samuele è in continua crescita, sia judoistica che caratteriale, ed acquisisce giornalmente maggiore sicurezza e determinazione. L’ atleta è consapevole che crediamo nelle sue capacità e intendiamo percorrere con lui un percorso formativo /tecnico che dovrebbe portarlo ad avere ancora maggiori soddisfazioni. Intanto questi risultati costituiscono una buona motivazione per fare sempre meglio anche per gli altri atleti, specialmente i più giovani, che vedono in essi un possibile futuro traguardo anche per loro”.