
Ormai da un po’ di tempo Martino Tortarolo, classe 1990, nato velisticamente nel Varazze Club Nautico alla fine dello scorso millennio, aveva iniziato a sfidare papà Giorgio quanto a successi, ultimo dei tanti quello nel Campionato Mondiale Melges 32 a bordo di «Samba Pa Ti» di John Kilroy conquistato lo scorso settembre nelle acque di Newport.
Adesso prova ad allungare: Martino è stato infatti selezionato fra gli otto membri di Team-Italy powered by Stig, la squadra Under 25 della vela nazionale che ha raccolto la sfida della Red Bull Youth America’s Cup. Si tratta di un’iniziativa volta a tracciare un chiaro percorso di accesso al mondo dell’America’s Cup per i giovani velisti più promettenti del mondo. Giunto in “zona Cesarini†il Team-Italy ha potuto raccogliere questa sfida grazie a Luna Rossa, che ha messo a disposizione un Extreme 40 per gli allenamenti, e ad Alessandro Rombelli, che da appassionato regatante non poteva non lasciarsi coinvolgere, oltre che dagli sponsor capitanati da Gagà Milano, main sponsor della spedizione e One Design Service che supporta la sfida come sponsor tecnico.
Pieno appoggio infine da parte dello Yacht Club Marina di Loano, presso la cui base nautica si appoggia il team per gli allenamenti. Per ora quindi trasferte limitate per Martino, che dopo un primo periodo di allenamento dal 5 al 15 gennaio tornerà a Loano dal 5 febbraio, il giorno dopo la presentazione ufficiale del Team a Milano, per un’altra decina di giorni di preparazione in attesa del salto oltre Oceano, che lo vedrà impegnato a San Francisco dal 18 al 24 febbraio insieme ai suoi sette compagni di avventura, con i quali affronterà i team di Argentina, Francia, Olanda, Portogallo e Svizzera, con i team di Australia, Austria, Danimarca, Germania, Nuova Zelanda e Sud Africa impegnati la settimana precedente all’ombra del Golden Gate.
Di certo la presenza in equipaggio di Martino Tortarolo ha un significato importante per il Varazze Club Nautico, e ci auguriamo tutti che la partecipazione di Martino alla Youth America’s Cup sia solo il passo di avvicinamento all’America’s Cup vera e propria.
L’evento di quest’anno avrebbe potuto avere anche una maggiore connotazione varazzina, se solo il team avesse trovato l’accordo con Marina di Varazze affinché, gli allenamenti si svolgessero qui: vedere l’Extreme 40 allenarsi al largo della Punta Aspera sarebbe di certo stato un evento carico di risvolti positivi per tutto il movimento nautico che fa perno su Varazze e per gli operatori economici della Marina.
La disponibilità della Marina ad ospitare importanti eventi sportivi legati all’attività marinaresca e altre iniziative collaterali, è sempre stata data per scontata e confermata dai tanti appuntamenti con significative manifestazioni di intrattenimento, offerte gratuitamente ai clienti, agli ospiti e a tutta la comunità . Siamo pertanto sorpresi di apprendere che esperti manager, di un’azienda proiettata verso un futuro di successi ad ampio raggio, si siano lasciati sfuggire un’occasione così rilevante ai fine della promozione turistica, sportiva ed economica, per un moderno approdo con tante realtà imprenditoriali che al suo interno operano.







