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PRIMA VINCE NASR POI LA FESTA E’ TUTTA DI CECOTTO E DELLA TRIDENT, PALMER SEMPRE LEADER NEL GP2

1cecott

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Reduce dalla vittoria nella gara sprint in Spagna è arrivata per Filip Nasr anche nella main race . Una vittoria senza dubbio meritata quella di Nasr che, non dimentichiamolo, è il terzo pilota della Williams F.1.

Nasr ha battuto al via il poleman Johnny Cecotto e Jolyon Palmer, e dopo avere respinto il rientro dell’italo- venezuelano, ha iniziato una battaglia a distanza con Stefano Coletti, salito secondo ai danni di Cecotto. Con un margine di vantaggio sempre al limite dei tre secondi.
Il pit stop era ancora a favore di del pilota brasiliano della Carlin che si trovava tallonato da Vandoorne, Marciello, Coletti, tutti e due della Racing Engineering, poi Palmer e Cecotto e a quel punto, con le gomme soft per Nasr tutto è stato facile.
In gara 2 grande successo per Cecotto e grande festa in casa della Trident che proprio nell’aver puntato sul figlio di uno dei grandi del mondo dei motori, sembra sia aver vinto una scommessa sia aver trovato un pilota che, una volta trovato il giusto equilibrio, sta ricompensando tutte l le aspettative.
Una vittoria che permette a Cecotto di fare un bel balzo in avanti in classifica. Ora “Johnnyno”, come era chiamato al debutto nelle corse per distinguerlo dal padre, ha in tasca 76 punti ed è in terza posizione: davanti a lui Palmer a quota 117 e Nasr a quota 84 mentre il quarto è Leal a quota 50 poi Vandoorne con 43 punti e Coletti 41.
Per Cecotto si tratta della seconda vittoria stagionale ed è stata una vittoria conquistata con autorità e maturità affiorata nel finale quando Coletti si faceva particolarmente pericoloso. Dopo la pole in qualifica e una gara 1 chiusa al sesto posto a seguito di un eccessivo consumo delle gomme, Cecotto si è rifatto alla grande ben supportato da una monoposto a dir poco perfetta.
E pensare che nel corso dell’inverno giravano voci di un abbandono della Trident dalla GP2… Ma dopo la seconda vittoria è pensabile che Maurizio Salvadori abbia del tutto cambiato idea senza alcun rimpianto.
Con Cecotto grandi protagonisti sono stati i due piloti della Racing Engineering. Azzeccata la partenza, Stefano Coletti e Raffaele Marciello hanno combattuto senza soste.. L’italiano del Ferrari Driver Academy ha spinto fortissimo sin dal via e ha provato ad andare a caccia di Cecotto.
Coletti ha osservato la situazione per qualche giro poi ha cominciato ad alzare il ritmo e al 16° giro ha superato Rossi rosicchiando piano piano terreno a Marciello. Quando gli era vicino, l’italiano in uscita dall’ultima curva ha messo due ruote sulla terra, era il 18° passaggio e Coletti lo ha infilato subito dopo.
Coletti dopo un bel recupero ha quindi raggiunto Cecotto, ma Johnny i è stato bravo a non commettere errori tagliando per primo il traguardo.(John Sturm)
ORDINE DI ARRIVO GARA 2 – 28 GIRI:
1. Johnny Cecotto – Trident – 36’14″395
2. Stefano Coletti – Racing Engineering – 0″742
3. Raffaele Marciello – Racing Engineering – 6″813
4. Mitch Evans – Russian Time – 7″139
5. Alexander Rossi – Caterham – 7″990
6. Jolyon Palmer – Dams – 8″828
7. Julian Leal – Carlin – 9″317
8. Takuya Izawa – ART – 19″410
9. Sergio Canamasas – Trident – 26″716
10. Stephane Richelmi – Dams – 27″062
11. Conor Daly – Lazarus – 27″625
12. Rene Binder – Arden – 28″381
13. Arthur Pic – Campos – 28″861
14. Andre Negrao – Arden – 30″084
15. Stoffel Vandoorne – ART – 30″446
16. Artem Markelov – Russian Time – 32″025
17. Rio Haryanto – Caterham – 36″046
18. Adrian Quaife Hobbs – Rapax – 37″139
19. Kimiya Sato – Campos – 37″901
20. Simon Trummer – Rapax – 42″508
21. Daniel De Jong – MP – 43″754
22. Tio Ellinas – MP – 45″236
23. Daniel Abt – Hilmer – 45″606
24. Facundo Regalia – Hilmer – 46″924
25. Nathanael Berthon – Lazarus – 50″361
CLASSIFICA CAMPIONATO:
1.Palmer 117; 2.Nasr 84; 3.Cecotto 76; 4.Leal 50; 5.Vandoorne 43; 6.Coletti, Pic 41; 8.Evans 38; 9.Richelmi 32; 10.Haryanto 26; 11.Marciello 25; 12.Canamasas 22; 13.Trummer 18; 14.Dillmann 14; 15.Izawa 11.
ORDINE DI ARRIVO GARA 1 – 40 GIRI:
1.Felipe Nasr – Carlin – 52’32″096
2. Stoffel Vandoorne – ART – 3″874
3. Raffaele Marciello – Racing Engineering – 4″573
4. Stefano Coletti – Racing Engineering – 7″210
5. Jolyon Palmer – Dams – 8″902
6. Johnny Cecotto – Trident – 10″319
7. Mitch Evans – Russian Time – 14″924
8. Alexander Rossi – Caterham – 20″994
9. Takuya Izawa – ART – 28″182
10. Arthur Pic – Campos – 30″170
11. Rio Haryanto – Caterham – 31″941
12. Rene Binder – Arden – 36″021
13. Julian Leal – Carlin – 36″210
14. Stephane Richelmi – Dams – 39″181
15. Sergio Canamasas – Trident – 47″388
16. Andre Negrao – Arden – 48″070
17. Daniel Abt – Hilmer – 48″758
18. Conor Daly – Lazarus – 49″656
19. Tio Ellinas – MP – 56″369
20. Daniel De Jong – MP – 59″859
21. Simon Trummer – Rapax – 1’03″480
22. Artem Markelov – Russian Time – 1’09″877
23. Nathanael Berthon – Lazarus – 1’16″111
24.Adrian Quaife Hobbs – Rapax – 2 giri

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