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CON IL “MONTE” PARTE LA STAGIONE RALLY, SUBITO LOEB CONTRO OGIER MA IL MONDIALE E’ SEGNATO…

Latvala-02

Latvala-02

Per il mondiale rallies, a differenza di altri campionati come la Formula 1 oppure il WTCC, la pausa invernale non esiste.

È a malapena finita nel novembre scorso la stagione in Galles e già ci si appresta ad affrontare la prima gara della stagione 2015.

L’anno scorso si è scritto e parlato tanto di quello che ci avrebbe offerto la nuova stagione a livello di team, di format e di regolamenti ed oggi, a pochi giorni dal via del “Monte-Carlo”, constatiamo che di fatto è cambiato poco o nulla a livello delle forze in campo e dei format delle singole gare mentre i regolamenti, che stando ai soliti ben informati avrebbero dovuto essere completamente rivoluzionati, si sono limitati a qualche ritocco che più che altro ha mandato su tutte le furie qualche pilota e qualche dirigente, specialmente dalle parti di Wolfsburg . E la notizia più attesa, non solo da no,i ma soprattutto dai costruttori, quella di come saranno le vetture WRC a partire dal 2017, la stiamo ancora aspettando oggi! Ma di questo parleremo più tardi… e prima ci occupiamo di quello che molti hanno definito la “madre di tutte battaglie”: il confronto diretto tra i due Sébastien: Loeb ed Ogier!

Loeb VS Ogier

A Monte-Carlo vincere è sempre una questione di grande prestigio ed in fondo tutti vorrebbero terminare la gara salendo poi sul gradino più alto del podio. Ma non sempre! Due anni fa Ogier, sempre contro Loeb, si accontentò del secondo posto in quanto per lui il nove volte campione del mondo non era un avversario diretto dal momento che avrebbe disputato solo quattro gare. Così la prima guida della VW preferì accontentarsi dei 18 punti del secondo posto piuttosto che attaccare ad oltranza Loeb e magari rimanere a fine gara a secco di punti per aver rischiato troppo.

E quest’anno la storia potrebbe anche ripetersi tanto più che dopo il “Monte” ci sono in programma “Svezia” e “Messico” dove solitamente partire per primi è tutt’altro che un vantaggio. Se vista in questa costellazione e nell’ottica di Ogier, potrebbe anche darsi che il francese si possa accontentare anche solo del terzo posto lasciando i primi due gradini del podio a Loeb ed a Jari-Matti Latvala così che sarebbe poi quest’ultimo che dovrebbe disegnare per primo le traiettorie in Svezia dove pare che più che ghiaccio, sulle speciali ci sia solo neve. E se Latvala dovesse vincere in Svezia ed Ogier arrivare secondo, il finnico si vedrebbe costretto a “scopare” le strade anche in Messico.

Al momento è difficile capire cosa passa nella testa del grande favorito alla conquista del titolo e solo i tempi delle PS ci diranno se Ogier si accontenterà di una gara tattica oppure se vorrà dimostrare a tutti che ora il pilota più forte in circolazione è lui. Un fatto è però certo: Loeb a Monte-Carlo ci va per vincere e per prendersi quella rivincita su quell’Ogier che l’aveva battuto proprio nella sua ultima uscita nel WRC in Alsazia due anni fa. Colpa comunque anche l’uscita di strada di Loeb nell’ultima tappa quando la lotta per il successo era in pieno svolgimento

Le forze in campo

A livello team, come detto, non è che ci siano stati grossi cambiamenti, anzi. Ma vale comunque la pena di curiosare un po’ fra le singole squadre per vedere cosa, di fatto, è successo in questi ultimi mesi. Come sempre in questi ultimi anni le squadre ufficiali e quelle private sono suddivise in due categorie: i Costruttori (M) per i marchi presenti in prima persona più la M-Ford che a questo livello gode di una specie di Status speciale perché rappresenta la Ford anche se non in forma ufficiale ed i WRC Team (T) che altro non sono che i privati iscritti come squadre.

Volkswagen (M)

Che il team tedesco diretto da Jost Capito, vincitore degli ultimi due mondiali marche e piloti, non modificasse di una virgola l’assetto della squadra era più che pacifico. Così, anche quest’anno, la Volkswagen Motorsport potrà disporre nuovamente non solo dei due piloti più forti al momento in circolazione ma anche della vettura, la Polo R WRC, più sofisticata ed evoluta di quelle che partecipano al WRC. Tanto più che a Wolfsburg si afferma che se “esternamente la Polo si distingue per la nuova livrea e qualche piccola modifica aerodinamica” e che sotto il cofano “il più grande cambiamento riguarda il cambio idraulico ora comandato al volante tramite palette” di fatto sono stati ”ottimizzati e ricontrollati oltre che alleggeriti tre quarti dei componenti meccanici  come scocca, motore, sospensioni, trasmissione e aerodinamica secondo il motto ‘più semplice, più leggero, più stabile'”!

Insomma tanta roba anche se nessuno fino ad ora si è degnato di specificare nei dettagli che cosa sia veramente cambiato. Comunque sia, le due Polo di Sébastien Ogier e Jari-Matti Latvala rimangono le vetture da battere e se l’anno scorso si sono imposte in dodici gare su tredici, gare quest’anno i due fuoriclasse del team “biancoblù” cercheranno sicuramente di fare “tredici”… E di vincere finalmente quel Rally di Germania che per la Volkswagen fino ad ora è proprio sembrato stregato. E per quel che concerne il titolo c’è forse qualcuno che dubita che spossa sfuggire ad uno dei due piloti VW?

Citroën (M)

Dopo molti dubbi su quel che concerneva il prosieguo dell’avventura di Citroën Racing nel mondiale, nelle ultime settimane da Velizy sono giunte notizie confortanti: non solo Yves Matton, il patron del team transalpino, ha confermato Kris Meeke e Mads Oestberg ma è pure riuscito a convincere Sébastien Loeb a partecipare al prossimo Rallye di Monte-Carlo.

Ed il nove volte campione del mondo non solo tenterà di imporsi per la l’ottava volta sulle strade dell’entroterra monegasco ma probabilmente avrà anche il compito di testare a fondo il primo dei tre step evolutivi – il secondo arriverà a primavera inoltrata ed il terzo verso settembre – a cui è stata sottoposta in questi ultimi mesi la DS 3 WRC e che concerne in modo particolare il motore, le sospensioni, l’aereodinamica, la ripartizione dei pesi e soprattutto il cambio visto che al posto dello joy-stick da quest’anno si ritorna alla cambiata al volante tramite palette.

Ed il motore, come ha affermato Xavier Mestelan-Pinon, direttore tecnico di Citroën Racing, è un diretto derivato da quello usato nel WTCC che svilupperà sicuramente qualche CV in più di quello usato fino ad ora. Con Loeb, da sempre testimonial della Citroën, anche il lancio del marchio DS previsto proprio in questi giorni, dovrebbe godere di un maggior successo. Per dar ancora più peso all’avvenimento, al numero 19 dell’Allée des Marronniers a Versailles, hanno cambiato tutta la livrea delle tre vetture presenti al “Monte” proprio per festeggiare i 60 anni della nascita della prima DS.

Certo che se Loeb dovesse imporsi a Monte-Carlo per il marketing Citroën sarebbe veramente un bel colpo! Tanto più che i più pessimisti affermano che quella del pilota di Thal potrebbe, se arrivasse, anche rimanere l’unica di tutta la stagione vista la superiorità della VW.

M-Sport (M)

Anche a Dovenby Hall, dove ha sede la M-Sport, si è vissuto nell’incertezza di quello che sarebbe avvenuto nel 2015 anche perché il Patron del team britannico Malcom Wilson è da due anni che si fa in quattro per trovare un “Title-Sponsor” che porti un po’ di sterline in questo team praticamente orfano della Ford e a tutti i livelli completamente privato. Ma Wilson è un ottimo uomo d’affari e forse più che le due Ford Fiesta RS WRC che quest’anno, dopo il ritiro delle competizioni di Mikko Hirvonen ha affidato alle due giovani speranze Elfyn Evans ed Ott Tänak, a lui interessa noleggiare e vendere Fiesta WRC, R5 ed R2 a team ed a piloti privati.

E se proprio le R5 e le R2 continuano a godere di continui step evoluti, questo non è proprio il caso delle WRC che sono oramai giunte praticamente al capolinea delle loro evoluzioni anche se qualche piccola miglioria qua e la viene sempre fatta. Eppure l’anno scorso qualche ottimo risultato Hirvonen ed Evans sono riusciti a coglierlo per non parlare di Bryan Bouffier che è si un pilota collaudatore della Hyundai ma che un anno fa il suo miglior risultato l’ha colto con una Fiesta della M-Sport classificandosi secondo proprio a Monte-Carlo. E visto che gli è piaciuto un casino creare grossi problemi ad Ogier e compagnia bella, quest’anno ci riproverà di nuovo sempre al volante di una Ford affidatagli da Wilson. Ma di vittorie probabilmente a Dovenby Hall al momento non parla nessuno anche perché ci vorrebbe un miracolo per vedere un pilota Ford salire in questo momento sul gradino più alto di un podio di una gara del WRC.

Hyundai (M)

Dopo una stagione costellata di alti e bassi ma dove si è potuto comunque festeggiare la prima vittoria in una gara mondiale (Germania), la Hyundai si appresta ad affrontare la sua seconda stagione con la i20 WRC. Una vettura questa, che durante il 2014 ha continuato ad evolvere non solo nei numerosi test ma soprattutto grazie alle tre vetture che la casa coreana ha continuato a schierare nel mondiale. Ma l’attuale i20 è praticamente già arrivata al capolinea delle sue pur molte evoluzioni anche perché da tempo ad Alzenau si sta lavorando al nuovo modello, sempre di una i20, che dovrebbe debuttare poco prima di metà stagione.

Michel Nandan, il gran capo delle attività sportive di Hyundai, ha recentemente confermato che le prime due guide del team saranno Thierry Neuville e Dani Sordo mentre il neozelandese Hayden Paddon godrà di un programma di una decina di gare a partire dalla Svezia. Scelta più che logica quella del francese che però non ha ancora chiarito le posizioni di tutti gli altri piloti che la Hyundai ha impiegato l’anno scorso e che rispondono al nome di Chris Atkinson, Bryan Bouffier e Juho Hänninen ai quali si è aggiunto proprio la scorsa settimana la giovane speranza olandese Kevin Abbring, annunciato anche lui come tester, e candidato a disputare qualche gara nel WRC 2015.

Probabilmente in Hyundai hanno perso il conto dei piloti che hanno in giro e sarà interessante vedere se qualcuno, Abbring a parte, verrà ripescato durante la stagione… Strano che a Monte-Carlo Nandan abbia deciso di schierare solo due vetture con Sordo e Neuville rinunciando a Bouffier che è pur sempre una specialista di questa gara. Tanto più che Neuville, che ha preso il via tre volte della prova monegasca, non è mai riuscito a concluderne una: nel 2012 e nel 2013 si è ritirato tutte e due le volte nella quarta PS per incidente e l’anno scorso ha battuto il record ritirandosi sul primo tratto cronometrato, sempre a causa di un incidente.

Volkswagen 2 (T)

Come già negli ultimi due anni, nel secondo team della Volkswagen Motorsport ci sarà il solo Andreas Mikkelsen anche se i media tedeschi reclamano da tempo anche la presenza di un pilota tedesco. Ma il norvegese non sempre sarà abilitato a raccogliere punti perché ogni qual volta che a Wolfsburg decideranno di testare qualche componente, sarà la sua Polo R WRC a fare da cavia.

Ed è per questo motivo probabilmente che a Monte-Carlo Mikkelsen non è stato iscritto come pilota della Volkswagen 2. Ma alla terza guida della VW questo potrebbe anche non interessare più di tanto visto che lui è un habitué a conquistare punti nel mondiale piloti tanto che l’anno scorso ha terminato il campionato al terzo posto. Far meglio, con i compagni di squadra che si ritrova, sarà difficile ma lui è in piena crescita e probabilmente già pronto a conquistare il suo primo successo in una gara del mondiale.

Jipocar (T)

È oramai da tre anni che Martin Prokop si cimenta con una Ford Fiesta RS WRC a tempo pieno nel mondiale. Da privato “puro” da lui non è che si possano attendere miracoli ma anche se le sue possibilità sono sicuramente limitate, il céco si è sempre battuto onorevolmente finendo a punti ben 28 volte sulle 35 gare che ha disputato. Ed anche i suoi singoli risultati sono tutt’altro che scarsi visto che in due occasioni si è classificato 4., in quattro 5. ed in tre 6. Oltre, ovviamente, ad innumerevoli piazzamenti nei primi dieci.

FWRT SRL

Con il FWRT SRL ritorna nel mondiale anche un team italiano con l’equipaggio formato da Lorenzo Bertelli e quel Giovanni Bernacchini che per anni ha fatto da naviga, vincendo a destra ed a manca, a Nasser Al-Attiyah. Dopo aver disputato una stagione e mezza con delle Ford Fiesta RRC ed R5 terminando l’anno scorso terzo nel WRC2 a pochi punti da Al-Attiyah e Jari Ketomaa, Bertelli quest’anno si è deciso a compiere il grande passo e di passare tra i “grandi” del mondiali dotandosi di una Ford Fiesta RS WRC. Il ragazzo, in questi anni, è cresciuto molto e sarà veramente interessante vedere come riuscirà a cavarsela di fronte a piloti ben più esperti di lui.

Altri nomi interessanti…

Il primo da menzionare è sicuramente Robert Kubica che stranamente non si è ancora iscritto in nessun Team T. Dopo un tiramolla durato settimane, il polacco si è infine deciso di ripresentarsi al via del mondiale nuovamente con una Ford Fiesta RS WRC ma non più della M-Sport ma della A-Style Team di Porlezza. Per il momento la vettura di Robert non è sicuramente da paragonare alle Ford ufficiali ma ben presto dovrebbe poter disporre di una vettura completamente nuova e quindi non lontana dalle prestazioni delle migliori Fiesta.

Altro pilota da tenere sotto osservazione è l’ucraino Yurii Protasov che l’anno scorso si è battuto bene nel WRC2 e che ha disputato anche qualche buona gara con una Ford Fiesta WRC. Quest’anno disputerà gran parte della stagione con una Citroën DS 3 WRC della scuderia D-Max Racing di Max Beltrami. Ed in questo gruppetto bisogna inserire anche quel Sébastien Chardonnet di cui si dice un gran bene e che disputerà la sua prima gara con una WRC, una Citroën DS 3 messagli a disposizione della PH-Sport.

Interessante potrebbe rivelarsi anche la lotta a tre nel Gruppo RGT dove Francois Delecour, Romain Dumas e Marc Duex si batteranno per i punti del nuovo Trofeo FIA RGT che comprende cinque gare di cui anche il “Valais”

WRC2

Che il WRC2 diventi sempre più appetibile non solo alle case costruttrici ma anche ai piloti non lo scopriamo certo noi. Se l’anno scorso al “Monte” i partecipanti si potevano contare sulle dita di una mano, quest’anno il numero degli iscritti si è più che raddoppiato. I nomi più interessanti sono sicuramente quelli di Stéphane Lefebvre e Quentin Giordano che gareggeranno con delle Citroën DS 3 R5, Craig Breen e Jonathan Hirschi che si affideranno a delle Peugeot 208 R5 oltre che a Julien Maurin, Eric Camilli e Martin Koci che affronteranno la gara monegasca con delle Ford Fiesta R5. Ma anche Armin Kremer (Skoda Fabia S2000) è un cliente da tener d’occhio mentre ritornerà nella serie Marco Vallario, navigato da Antonio Pascale, che al volante di una Mitsubishi Evo10 punterà alla vittoria nel Gruppo N.

FIA Junior e WRC3

Bel lotto di partenti anche nel FIA Junior WRC che di fatto corrisponde – per sei gare – anche al WRC3 dove non spiccano solo tanti nomi di giovani interessanti ma dove tutti gareggeranno con delle Citroën DS 3 R3T. In primis c’è la pattuglia francese guidata da Yohan Rossel, Terry Folb, Quentin Gilbert e da Charlotte Dalmasso ed a cercare di contrastare questa “force de frappe” ci saranno in primo luogo gli italiani Simone Tempestini con alle note Matteo Chiarcossi ed Alessandro Re navigato da Giacomo Ciucci così come Daniel McKenna e Christian Riedemann. L’anno scorso tutte e due i campionati furono dominati e vinti da Stéphane Lefebvre e quest’anno i vari Tempestini, Re, Riedemann faranno sicuramente di tutto perché il dominio francese non si ripeta!

Promotion

Si è sempre detto e scritto che al Rallye di Monte-Carlo la vittoria più importante, dopo quella assoluta, è quella della “Promotion” che è riservata unicamente ai piloti privati. Ebbene, quest’anno al “Monte” c’è un pilota italiano che deve difendere il suo successo dell’anno scorso e si tratta di Matteo Gamba che sarà nuovamente navigato da Nicola Arena. Nono assoluto l’anno scorso, Gamba ha avuto vita facile dopo il ritiro di Olivier Burri che fino al suo ritiro lo precedeva in questa speciale classifica. Ed anche quest’anno Matteo si ritroverà di fronte l’anziano pilota svizzero che già tre volte si è imposto nella “Promotion” e che gareggerà come l’italiano con una Ford Fiesta R5. Altri piloti che possono puntare al podio sono Felice Re con Mara Bariani alle note su una Citroen DS 3, Stéphane Consani e Laurent Reuche su delle Renault Clio R3T così come Eammon Boland con la Subaru Impreza. Ma visto l’alto numero di iscritti non è esclusa qualche sorpresa soprattutto in una gara dove le condizioni sono sempre al limite.

Regolamenti

Tre sono i cambiamenti regolamentari di un certo rilievo per il 2015: l’introduzione delle palette dietro al volante al posto del classico joy-stick per cambiare le marce, la proibizione di comunicare ai concorrenti i tempi intermedi durante le PS ed il sistema di assegnazione delle posizioni di partenza. Per quel che concerne i tempi intermedi proibiti nessuno ne ha fatto un dramma: tanto un sistema, come era in voga ai vecchi tempi, con qualcuno sulla PS che fa capire agli equipaggi se sono in anticipo o in ritardo rispetto agli avversari, si troverà sempre e nessuno potrà proibire questo.

Più contestata invece la nuova regola sugli ordini di partenza dove nei primi due giorni si partirà secondo la classifica del mondiale mentre nel terzo i prioritari 1 e 2 affronteranno le ultime PS secondo la classifica dopo la seconda giornata ma a posizioni invertite con il primo che partirà per ultimo, il secondo per penultimo e così via. “Non vincerò praticamente più una gara con questo sistema visto che partire per primo specialmente sugli sterrati è molto penalizzante e costa parecchio tempo” ha affermato Ogier dopo aver saputo del cambiamento.

E Capito, il Direttore delle attività sportive di VW, ha rincarato la dose affermando che “così non si fa altro che penalizzare i migliori e questo non è proprio sportivo”. Sia come sia, non si è fatto altro che ritornare, nelle prime due giornate, a quello che succedeva una volta e dove nessuno si lamentava delle traiettorie da scopare. E di speciali ce n’erano sicuramente di più da percorrere di oggi ed erano decisamente anche più lunghe. Altra modifica e questa concerne i ritirati che rientrano in gara con la regola del “Rally2” è che questi non partiranno più dopo i prioritari 1 e 2 ma prima, il che ci sembra anche giusto. Inoltre chi si ritira da una tappa si beccherà 7 minuti e non più 5 di penalità per ogni PS non percorsa mentre l’ultima speciale della giornata non percorsa si “pagherà” addirittura con 10 minuti di penalità! Inoltre, se un concorrente non riuscirà a partire entro 20 secondi da quando gli è stato dato il via, verrà escluso dalla tappa. Seguono poi tutta una fila di regole nuove che però qui non vale la pena di menzionare. (Rolando Sargenti)

I Team ufficiali del Campionato del mondo rallies 2015:

Volkswagen Motorsport – Volkswagen Polo R WRC

Gare WRC

Vittorie

Podi

Ritiri

Sébastien Ogier

Julien Ingrassia

84

24

35

11

Jari-Matti Latvala

Miikka Anttila

143

12

47

23

Citroën Total Abu Dhabi World Rally Team – CItroën DS3 WRC

Gare WRC

Vittorie

Podi

Ritiri

Mads Oestberg

Jonas Andersson

78

1

11

12

Kris Meeke

Paul Nagle

53

0

4

23

Khalid Al-Qassimi

Martin Scott

56

0

0

6

Sébastien Loeb

Daniel Elena

168

78

116

21

M-Sport World Rally Team – Ford Fiesta RS WRC

Gare WRC

Vittorie

Podi

Ritiri

Ott Tänak

Raigo Mölder

38

0

1

10

Elfyn Evans

Daniel Barritt

30

0

0

5

Hyundai Motorsport – Hyundai i20 WRC

Gare WRC

Vittorie

Podi

Ritiri

Thierry Neuville

Nicolas Gilsoul

45

1

10

8

Dani Sordo

Marc Marti

116

1

37

19

Hayden Paddon

John Kennard

35

0

0

3

Kevin Abbring

24

0

0

8

Volkswagen Motorsport – VW Polo R WRC

Gare WRC

Vittorie

Podi

Ritiri

Andreas Mikkelsen

Ola Floene

52

0

5

12
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