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ANCHE NIKI LAUDA ATTACCA MONTEZEMOLO, A MARANELLO SI PREPARA IL RIBALTONE?

luca

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Il Gran Premio della Cina è alle porte, è alle porte un altro possibile successo della Mercedes. La “missione” di Montezemolo, appoggiato da Bernie Ecclestone che teme un calo dell’audience mondiale se il predominio Mercedes continuasse senza che Rosberg o Hamilton possano essere impensieriti, è praticamente fallita.

Jean Todt ha respinto al mittente ogni proposta di revisione dei regolamenti soprattutto in merito ai consumi, il presidente della FIA invece si è mostrato più possibilista sulla possibilità di intervenire su un incremento della rumorosità dei motori. (non basta una modifica degli scarichi o qualcosa di simile?).
E’ alle viste una rottura dell’asse di amicizia tra Maranello e Parigi? Lo si vedrà il 1° maggio dal momento che Todt ha convocato tutti i team.
Ufficialmente si parlerà del “tetto massimo dei budget”, una proposta sul tappeto da anni che i team hanno respinto che però sta molto a cuore all’ex responsabile sportivo di Maranello. Todt ne ha fatto una questione di principio e quindi potrebbe esserci un “do ut des” secondo i migliori principi di tutti i tavoli delle trattative e della concertazione.
Di certo il “blocco” Mercedes ( team ufficiale, Force India, Williams e McLaren) non sarà molto facile da ammorbidire stante le posizioni di forza che si stanno delineando. Ed anche la Red Bull potrebbe andare sulle posizioni “tedesche”. In fin dei conti è interesse di tutti mettere subito fuori gioco le rosse di Alonso e Raikkonen o quantomeno di ritardarne un ritorno in forze.
Ecco che persino Lauda, altro amico..o ex amico di Montezemolo ma ora persona molto influente nel board di Stoccarda, è sceso in campo puntando proprio il dito contro la stana coppia Montezemolo- Ecclestone;
«Ecclestone e Montezemolo sbagliano. Tutti criticano la Formula 1 solo perchè la Mercedes vince. Adesso, a causa di diversi fattori, stiamo distruggendo il nostro sport. Tutto è cominciato in Australia, perchè gli organizzatori del Gp si sono lamentati per il livello del rumore. E Bernie dal primo giorno si è lamentato per lo stesso motivo. Poi è entrato in ballo Montezemolo, dicendo che non c’è abbastanza carburante. A quel punto, chiunque si è sentito in diritto di criticare qualcosa: non ho mai visto un approccio così stupido ad un problema. È una situazione ridicola e ne parlo da persona comune, non da membro della Mercedes. Se cominciassimo noi a porre fine a queste sciocchezze, la questione si risolverebbe. Il problema del rumore resterà, perchè i tifosi possono sentire il suono dei propulsori, ma il resto evaporerà. Non avremmo dovuto spingerci fino a questo punto, fino a distruggere il nostro sport. Questa era la mia principale preoccupazione. Non mi interessa chi vince, ma è profondamente scorretto che ora ognuno si lamenti solo perchè la Mercedes ha vinto le prime gare. La Red Bull e Sebastian Vettel hanno annoiato tutti nella seconda parte della scorsa stagione vincendo 9 Gp. E nessuno ha detto niente. Grazie al cielo, dopo il dominio della Red Bull ora c’è qualcun altro. Questa è la cosa migliore che possa capitare ad uno sport”.
La preoccupazione di Montezemolo di archiviare da subito un’altra stagione negativa è evidente e il suo disagio è emerso anche in occasione del vernissage di “California dreaming” , il settore America del Museo Ferrari: «Non lasceremo nulla di intentato per tornare ad essere dove dobbiamo essere: lavoreremo giorno e notte prendendo tutte le decisioni che vanno prese. Abbiate fede come la dobbiamo avere noi. Occorre ottimismo, guardiamo avanti».
La frase “prendendo tutte le decisioni che vanno prese” ha dato la stura a mille supposizioni. La sensazione è che se in Cina si dovesse ripetere la stessa prestazione del Bahrain , ma non ci sono indizi che facciano pensare il contrario, allora sarebbe alle porte un ennesimo ribaltone le cui conseguenze sono tutte da vedere.
Di certo non sono sul banco degli imputati i due piloti che stanno dando il meglio e trangugiando rospi a non finire. Ma dovranno rispondere i vari “capi” che hanno approvato e varato il progetto monoposto 2014.
Ad incominciare da Stefano Domenicali che certo progettista non è ma è un manager che gestisce un gruppo di 700 persone e in quanto tale è lui ad aver condotto la campagna acquisti di tecnici e collaboratori, per proseguire poi con Luca Marmorini, responsabile motori ed elettronica, James Allison il cui arrivo fu presentato come .. ” È una rivoluzione molto più consistente di quel che si crede. Una inversione a 180 gradi rispetto alle strategie degli ultimi anni. L’arrivo di James Allison non è un semplice affiancamento a Pat Fry nella direzione tecnica nell’organigramma di Maranello, ma una vera rivoluzione.”, per finire con Pat Fry, un ex McLaren, che, il giorno dell’addio da Woking, fu salutato da…un applauso. Fry sbarcò in Ferrari per sostituire Aldo Costa, quel Costa che Ross Brawn chiamò subito in Mercedes ed ora si vedono i primi frutti del suo lavoro……..
Ribaltone o non ribaltone? La gara in Cina oramai è alle porte, già lunedì prossimo potremmo saperne di più. (Franco Liistro)

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