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Associazione Diabete Giovanile – Genova – Martedì 13 novembre manifestazione con controllo e buco al dito di assessori e consiglieri regionali

L’Associazione Diabete Giovanile di Genova organizza una manifestazione per martedì 13 novembre, per protestare sull’aggiudicazione dei lotti della gara indetta dalla Centrale Regionale Acquisti per le “strisce per i diabetici”. Famiglie e bambini sono preoccupati, come il 90% dei medici, per l’esito di una gara basata prevalentemente sul risparmio.

A forza di inseguire esclusivamente il risparmio, vedranno peggiorare pesantemente la qualità della loro vita. “UnÂ’alta percentuale degli 80.000 pazienti diabetici liguri è composta da bambini, per i quali è doveroso garantire il miglior trattamento possibile; – ha detto Giuseppe Boriello, presidente della ADG – Un paziente con diabete di tipo 1 – ha proseguito Boriello – si punge le dita per controllare la glicemia almeno 8-10 volte al giorno, (il che fa oltre 3500 volte lÂ’anno), e per iniettarsi lÂ’insulina 4 volte al giorno, (altre 1500 lÂ’anno, per un totale di almeno 5000 buchi lÂ’anno).

Per questo abbiamo pensato di presentarci il 13 novembre in Consiglio Regionale (al Centro dei Liguri in Piazza Dante), durante il quale Presidente, Assessori, Consiglieri ed esperti della Centrale Acquisti potranno provare l’esperienza del controllo della loro glicemia con un buco al dito”.

Oltre il 90% dei medici Diabetologi Liguri ha espresso con una lettera inviata ai vertici della Regione Liguria pesanti riserve e gravi preoccupazioni in merito agli esiti della gara. Gli strumenti sono infatti completamente ignoti e mai commercializzati in precedenza; hanno solo una minima guida all’utilizzo scritta parzialmente in lingua inglese, e sono presenti sul web esclusivamente in inglese e con software in lingua coreana. Addirittura lo strumento assegnato al lotto pediatrico è sconsigliato nel proprio libretto istruzioni per diabete neonatale.

“Pur comprendendo che i pesanti tagli hanno messo in grave difficoltà la gestione dei servizi – ha concluso Boriello – l’ Associazione Diabete Giovanile non ritiene che i risparmi debbano gravare sulla qualità dell’assistenza. Questo risparmio comporterà un peggioramento della salute dei pazienti ed un aggravio di spesa per la cura delle complicanze che rappresenta già circa l’80% del costo complessivo della patologia”.

Dichiariamo quindi che la messa a disposizione dei presidi considerati più economici:

– È in aperto contrasto con le raccomandazioni AMD (Associazione Medici Diabetologi), SID (Società Italiana di Diabetologia) SIEDP (Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica) e SIMG (Società Italiana di Medicina Generale) nonché con tutte le leggi, a partire dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo (1948), per poi arrivare alla legge n. 115 del 1987, e a seguire tutti i decreti e le circolari regionali approvate dal 1992 in poi, fortemente volute dalle associazioni dei pazienti, che hanno decretato quelli che devono essere i diritti irrinunciabili per la salute delle persone con diabete.

– Casella di testo: Comporta per i pazienti con diabete l’impossibilità di poter scegliere, insieme al proprio diabetologo, il glucometro più preciso e affidabile, i dispositivi annessi più idonei alla propria terapia e gli aghi per i prelievi di sangue, né sarà data loro la possibilità di usufruire di tutti i progressi scientifici e tecnologici che matureranno nel futuro.

– – Incide pesantemente sulla prevenzione delle complicanze (nefropatie, cardiopatie, neuropatie, vasculopatie) ed è certamente causa di un aumento generalizzato della spesa corrente per il diabete che già oggi vede il 22% per farmaci ed autocontrollo ed il 78% per ospedalizzazioni e terapie delle patologie correlate.

– Comporta lÂ’apertura di una fase conflittuale tra pazienti ed istituzioni come già avvenuto nelle altre aree coinvolte in scelte analoghe