“Il consigliere regionale del PD Luca Garibaldi ha definito ‘penose e becere’ le prese di posizione sull’immigrazione dell’Amministrazione comunale di Casarza Ligure, di cui faccio orgogliosamente parte nella mia veste di consigliere di maggioranza.
Leggendo le parole di Garibaldi capisco perché non solo a Casarza, e non solo in Liguria, la sinistra continui ad inanellare sconfitte, elezione dopo elezione: perdono voti perché hanno perso per strada la realtà, il contatto con le difficoltà che ogni giorno le persone si trovano ad affrontare. Sono fenomenali a impartire lezioni sui massimi sistemi, sulle idee generali e astratte: è sulla concretezza dei problemi dei cittadini che entrano in affanno. Con la loro rivendicata superiorità politica ed etica volano così alto da non avere più idea di che cosa succeda nella vita quotidiana della gente”. E’ quanto dichiara Claudio Muzio, consigliere regionale di Forza Italia e consigliere comunale di maggioranza nel Comune di Casarza Ligure.
Prosegue Muzio: “Chiedo a Garibaldi, che mi accusa di ‘soffiare sul fuoco delle intolleranze’ solo perché ho espresso le mie legittime perplessità sul sistema di accoglienza proposto dal Governo, quanta tolleranza ci sia in queste parole del suo collega di partito Andrea Telchime, capogruppo del PD a Casarza: ‘Per fortuna posso dire che c’è una parte sana della città che sull’accoglienza e la solidarietà non la pensa come il Sindaco’. Questa è l’idea di democrazia di alcuni rappresentanti del Partito Democratico: dire che chi non la pensa come loro è insano. Offendendo così non soltanto il sottoscritto, non soltanto l’Amministrazione comunale di Casarza, ma anche tutti coloro, e sono tanti, che hanno opinioni diverse”.
“Se questo è il modo di fare di una parte del PD – conclude Muzio – preferisco tenermi stretto quello che il consigliere regionale Luca Garibaldi chiama in modo dispregiativo ‘populismo’: per me è un vanto poter stare dalla parte del popolo. E’ certo che nel mio populismo non mi sarei mai permesso di dire che una parte del popolo è insana solo perché non la pensa come me”.






