
Ritorna il Rally di Polonia! Quella gara che l’hanno scorso ha fatto parlar di se più per la sua disorganizzazione che non per i suoi aspetti sportivi.
E qui non ci riferiamo solo alla strampalata trasferta in Lituania che è stata un flop colossale visto che in tutta la prima tappa di venerdì si sono percorsi poco meno di 60 Km di prove speciali ma con trasferimenti di quasi 580 Km degni della tappa di… un avvicinamento del Monte-Carlo.
Certo, non è colpa degli organizzatori se Giove Pluvio apre le saracinesche e le strade finiscono sott’acqua. Ma è colpa dell’organizzatore quando questi non sa scegliere strade adatte a gareggiare perché dopo il passaggio di poche vetture – a causa del fondo stradale troppo molle e sabbioso – si formano dei solchi che non permettono la disputa di una gara regolare.
Disorganizzati che più non si può…
Ed è colpa degli organizzatori se per recuperare una vettura ed il suo equipaggio – tanto per fare un esempio la Ford di Quentin Gilberg e Renaud Jamoul – usciti di strada in Lituania ci sono voluti più di sette ore!!! Come è colpa degli organizzatori se impiegano dei commissari di percorso che non sanno fare il loro mestiere tanto che il pilota di casa Robert Kubica ad un fine prova sbotta affermando che:
“È da pazzi quello che mi è successo: prima mi trovo un commissario in mezzo alla strada che mi costringe quasi a fermarmi mentre poco più in la vedo Elfyn Evans che fuori dalla sede stradale sta cambiando una ruota della sua Ford. Cercando di capire cosa fosse successo ed essendo ovviamente fuori traiettoria a causa del commissario, ho impattato un grosso sasso tanto da finire la PS sul cerchio. Ora mi chiedo cosa ci faccia un commissario in mezzo alla speciale quando la strada è completamente libera da ogni ostacolo!” Ogni ulteriore commento a questo punto ci sembra superfluo…
Si ricomincia praticamente da… zero!
Quest’anno, per non incappare nuovamente in una simile figuraccia – almeno per quel che concerne il percorso – le speciali si svolgeranno tutte in Polonia con il percorso che è stato praticamente ‘riscritto’ con la sola superspeciale di Mikolajki che sarà identica a quella disputata l’anno scorso.
La ‘Babki’ e la ‘Goldap’ sono per certi versi rimaste ma sono state raccorciate e verranno percorse in senso inverso rispetto al 2014 mentre la ‘Baranowo’, che fungerà anche da Power Stage, è stata raccorciata di quasi 7 Km.
Cinque invece saranno le PS completamente nuove il che darà uno sviluppo della gara di un totale Km 313.530 suddivisi in 19 prove cronometrate. Vedremo se il nuovo tracciato porterà qualche vantaggio a questa gara che, e qui non ci piove, ha molto da farsi perdonare. In special modo se si considera che per inserirla nel calendario l’anno scorso si è sacrificato una ‘classica’ come l’Acropoli!
Duello Francia vs Finlandia per il primato…
Mentre il mondiale, per quel che concerne il titolo iridato piloti, sembra oramai deciso con Sébastien Ogier che ha preso il largo vincendo la sua quarta gara stagionale in Sardegna, ci sarà comunque una lotta che potrebbe essere avvincente per quel che riguarda il numero di vittorie nel WRC tra piloti francesi e finlandesi: al momento il confronto è in perfetta parità con transalpini e finnici che hanno vinto esattamente lo stesso numero di gare: 173.
Molto probabilmente Ogier e Jari-Matti Latvala non è che prenderanno il via pensando a questa statistica ma considerato che il numero dei pretendenti alla vittoria è sempre limitato, probabilmente uno dei due con un successo darà il vantaggio al proprio paese. E mentre Ogier cercherà di difendere il suo già quasi intoccabile primato e Jari-Matti, che sarà alla sua 150^ presenza nel WRC e la 100^. in veste di pilota ‘ufficiale’, proverà a raccorciare un ‘gap’ che lo vede oramai distanziato di qualcosa come 77 punti, la Volkswagen ha annunciato nei giorni scorsi di aver concluso con la terza guida Andreas Mikkelsen ed il suo navigatore Ola Floene un contratto a lungo termine al pari di Ogier e Latvala che un simile contratto lo possiedono già.
Dunque per Citroën Racing ed M-Sport, ma anche per Toyota Motorsport che presto rientrerà nel giro, il sogno di poter a breve termine ingaggiare uno dei tre per rafforzare le proprie fila rimarrà nei prossimi anni solo un… sogno!
Ogier, ma quanto rompi…
E già che siamo in casa Volkswagen va detto che Ogier non si è lasciato sfuggire l’occasione per incontrare il Presidente della FIA Jean Todt in Sardegna e continuare a lagnarsi del regolamento sugli ordini di partenza.
Todt, senza troppi preamboli, ha detto chiaro e tondo che il tutto verrà analizzato a fine stagione e che poi si vedrà… Che altro avrebbe potuto dire? Resta comunque il fatto che il pilota francese non perde occasione per lamentarsi e poco importa se al momento ha 66 punti di vantaggio sul secondo classificato. Lui vede questo regolamento come un attentato alla sua persona e per questo motivo, tirando in ballo tennisti e squadre di calcio che a suo modo di vedere vengono trattati molto meglio di lui, vuole a tutti i costi far cambiare il regolamento.
Ma il francese ha veramente rotto con questa sua… crociata! Se non gli garba come sono strutturate le gare del mondiale non ha altro da fare che cambiare disciplina. In pista non troverebbe nè sabbia, nè sassi, nè polvere e potrebbe togliersi finalmente i panni dello ‘spazzino frustrato’…
Citroën Racing e Peugeot Sport… ammucchiata a Satory!
Grosse cose bollono in pentola anche dalle parti del Gruppo PSA (Peugeot/Citroën). Ultimamente ci si è accorti che probabilmente due reparti competizioni come esistono a Satory ed a Velizy sono troppi. Così si è deciso di unificare il tutto e tenere la sola base operativa di Satory che si occuperà di tutti i marchi del gruppo per quel che riguarda le competizioni.
Questo passo era anche necessario in quanto Satory fino a qualche anno fa si occupava solo di vetture da rally ma quando Citroën ha deciso di entrare nel Mondiale Turismo, le maestranze si sono praticamente suddivise il compito di occuparsi delle vetture sia del WRC che del WTCC. Come continuerà il programma di PSA nei due mondiali è difficile da dire in questo momento visto che ci saranno tre marchi da gestire.
L’unica cosa certa al momento è che nel turismo si gareggerà con il marchio Citroën mentre nei rallies iridati non è ancora certo se negli anni a venire ci sarà DS oppure Peugeot. Al momento DS sembra avere un lieve vantaggio in quanto sulle 3 WRC quest’anno si è lavorato molto e non pensiamo si voglia buttare tutto il lavoro fatto. Peugeot invece è più una componente – sul tipo di M-Sport – che fornisce vetture alle filiali ed alle scuderie private con i modelli R5 ed RRC della 208 TI. Ma presto ne sapremo sicuramente di più…
I piloti DS, M-Sport e Hyundai pronti a sfruttare l’occasione propizia…
Per tornare al ‘Polonia’ c’è da dire che anche questa gara ricalcherà verosimilmente quelle già viste: Kris Meeke e Mads Oestberg sulle due DS, i tre piloti Hyundai Thierry Neuville, Dani Sordo ed Hayden Paddon così come i due portacolori della M-Sport Elfyn Evans ed Ott Tänak cercheranno di approfittare di qualche guaio altrui per guadagnare posizioni in classifica.
Al momento nessuno di questi sembra in grado, vuoi per le proprie capacità vuoi per l’inferiorità delle vetture, di poter competere con il ‘tridente’ VW. Che la Hyundai abbia fatto dei test in parallelo questa settimana in Finlandia con l’attuale i20 WRC e quella che dovrebbe debuttare in gennaio al ‘Monte-Carlo’ è positivo soprattutto per il morale dei piloti che vedono che finalmente qualcosa si muove… Che poi la i20 WRC 2016 sia di un secondo al chilometro più veloce dell’attuale WRC, come qualcuno afferma, può anche darsi ma solo in gara lo si saprà con certezza.
A Mikolajki ci si aspetta anche che finalmente Lorenzo Bertelli-Lorenzo Granai (Ford) riescano a conquistare i loro primi punti nel mondiale: dopo tutta una serie di gare dove i problemi meccanici e gli incidenti hanno prevalso, un risultato utile non sarebbe certo da buttare.
WRC2
Come sempre, il WRC2 si presenta con un ‘plateau’ di partenti di tutto rispetto: dei primi nove in classifica mancano solo Abdulaziz Al-Kuwari e Yurii Protasov il che vuol dire che la vittoria se la giocheranno in questa occasione Nasser Al-Attiyah, Jari Ketomaa Nicolas Fuchs (tutti Ford), Stéphane Lefebvre (Citroën) e Pontus Tidemand, Lasse Lappi ed Armin Kremer (Skoda) con gli ‘outsider’ Yazeed Al-Rajhi (Ford) e Karl Kruuda (Citroen) a far da guastafeste mentre Jonathan Hirschi-Vincent Landais (Peugeot) cercheranno di far dimenticare la sfortunata prestazione in Portogallo.
Nella ‘Production Cup’ c’è da registrare il rientro dei campioni del mondo in carica Max Rendina-Mario Pizzuti (Mitsubishi) che dovranno vedersela con i colleghi di marca Alain Foulon e Joan Carchat e con il connazionale Marco Tempestini (Subaru), navigato da Dorin Pulpea.
Junior WRC
In Polonia si ritorna a gareggiare non solo per il WRC3 ma anche per lo ‘Junior’. In questa categoria, dove tutti gareggiano con delle DS 3 R3T Maxi, c’è Quentin Gilbert che vanta 25 punti di vantaggio su Ole Christian Veiby che per l’occasione non sarà però presente, gli antagosnisti più pericolosi del transalpino saranno Simone Tempestini-Matteo Chiarcossi, al momento terzi della generale a 30 punti dal leader.
Ma da guardare con un occhio particolare ci sarano anche Pierre-Louis Loubet, Henri Haapamaki ed Osian Pryce mentre per Federico della Casa, navigato da Domenico Pozzi, c’è la possibilità reale di finire nuovamente a punti visto che saranno solo nove gli equipaggi ‘Junior’ al via.
WRC3
Nel WRC3 Gilbert (DS) non è leader in solitario ma deve dividersi il primato con Veiby: al momento i due vantano 24 punti di vantaggio su Andrea Crugnola e Michele Ferrara (Renault) e 25 su Teemu Suninen che però sarà al via in WRC2. Dunque un’ottima occasione per il varesino di conquistare un bel bottino di punti e poter mirare, nelle successive gare, ancora più in alto del terzo posto. Per Fabio Andolfi-Simone Scattolin e Giuseppe Testa-Emanuele Inglesi (tutti e due su Peugeot) il ‘Polonia’ non è solo una buona occasione per guadagnare qualche posto in classifica ma anche di accumulare esperienza. (Rolando Sargenti)
I principali equipaggi iscritti:
1.
Ogier-Ingrassia (Fra, VW Polo R WRC)
RC1
2.
Latvala-Anttila (Fin, VW Polo R WRC)
RC1
3.
Meeke-Nagle (Gbr, DS 3 WRC)
RC1
4.
Oestberg-Andersson (Nor/Sve, DS 3 WRC)
RC1
5.
Evans-Barritt (Gbr, Ford Fiesta RS WRC)
RC1
6.
Tänak-Mölder (Est, Ford Fiesta RS WRC)
RC1
7.
Neuville-Gilsoul (Bel, Hyundai i20 WRC)
RC1
8.
Sordo-Marti (Esp, Hyundai i20 WRC)
RC1
9.
Mikkelsen-Floene (Nor, VW Polo R WRC)
RC1
10.
Abbring-Marshall (Ndl/Gbr, Hyundai i20 WRC)
RC1
14.
Kubica-Szczepaniak (Pol, Ford Fiesta RS WRC)
RC1
20.
Paddon-Kennard (Nzl, Hyundai i20 WRC)
RC1
21.
Prokop-Tomanek (Cze, Ford Fiesta RS WRC)
RC1
37.
Bertelli-Granai (Ita, Ford Fiesta RS WRC)
RC1
—
33.
Rendina-Pezzuti (Ita, Mitsubishi Lancer E10)
RC2 / N WRC2
47.
Hirschi-Landais (Che/Fra, Peugeot 208 T16
RC2 / WRC2
52.
S.Tempestini-Chiarcossi (Ita, DS 3 R3T Maxi)
RC3 / J / WRC3
63.
Della Casa-Pozzi (Che/Ita, DS 3 R3T Maxi)
RC3 / J / WRC 3
79.
M.Tempestini-Pulpea (Ita/Rom, Subaru Impreza STI)
RC2 / N / WRC2
81.
Crugnola-Ferrara (Ita, Renault Clio R3T)
RC3 / WRC3
82.
Andolfi-Scattolin (Ita, Peugeot 208 R2)
RC4 / WRC3
83.
Testa-Inglesi (Ita, Peugeot 208 R2)
RC4 / WRC3
108.
Bresolin-Pollet (Ita, Ford Fiesta R2)
RC4 / DMACK
Sviluppo della gara:
Totale Prove Speciali 19 – Totale km PS 313.530
corsanews.it







